Tag Archive 'startup'

Dic 20 2013

LeWeb 2013: 10 momenti TOP + 1 überfun

Published by under comunicazione,Startup

Credits: Heisenberg Media

Sono molto felice e fortunato di aver partecipato a LeWeb Paris anche quest’anno: è una conferenza che non solo ho visto crescere negli ultimi 5 anni ma che presenta anche discorsi di forte ispirazione.

Con questa slide metto a disposizione di chi non c’era i momenti che mi porterò da questa edizione.

Ah, c’è un elemento überfun nella presentazione, qual è? Tra chi lo trova sarà estratta una sorpresina (stupida ma ci piace giocare, no?).

LeWeb 2013: 10 momenti top più 1 überfun from Zeno Tomiolo

Commenti disabilitati su LeWeb 2013: 10 momenti TOP + 1 überfun

Dic 09 2013

LeWeb 2013: le 10 persone più interessanti

Parigi è l’ormai tradizionale corso di igiene mentale che mi prendo ogni anno grazie agli organizzatori di LeWeb. Quest’anno, come al solito, sono riusciti a portare personaggi molto importanti. Eccone una lista.

Li seguirò senza dubbio nei loro interventi anche se la speranza è quella di beccarli nei corridoi o di conoscerne di ben più interessanti. LeWeb è, infatti, sinonimo di Serendipity.

LeWeb13: le 10 persone più interessanti from Zeno Tomiolo

Commenti disabilitati su LeWeb 2013: le 10 persone più interessanti

Dic 04 2013

FT accelerator goes to Milan

Published by under comunicazione,segnalazioni,Startup

Settimana scorsa ho avuto la fortuna di assistere al primo demo day di FT accelerator, in cui alcune startup coreane hanno mostrato i loro prodotti a una platea qualificata di investitori e appassionati.
Il campo era quello del digital applicato al mondo della moda e del lusso, non solo in modalità business-to-consumer ma anche business-to-business.

Il livello era  generalmente piuttosto alto – c’era un’azienda che fattura 1M di dollari al mese, per dire – e sicuramente è stata l’occasione per avere un altro punto di vista, questa volta pieno di orgoglio.

FT, infatti, è un programma di accelerazione con sedi a Seoul, Milano, California. L’idea di base è prendere il meglio che questi luoghi possono offrire – accesso al mercato asiatico, stile italiano e tecnologia della Silicon Valley – e magari mischiarli.

Il capitale è in gran parte italiano, mi è parso di capire, ma soprattutto trovo molto interessante che per una volta sia l’Italia, con il suo connubio di eleganza e know-how, a essere degna di una visita.

A me sembra che l’idea sia geniale: verticalità su un’eccellenza italiana, internazionalità nel DNA, team che unisce diverse anime (finanza, lusso, tecnologia), team di advisor. Penso che ne sentiremo ancora parlare.

Commenti disabilitati su FT accelerator goes to Milan

Nov 05 2013

Cervelli in viaggio, non in fuga: l’esperienza e il dietro le quinte di StartupBus in Italia

Con Giovanni Natella, Chiara Adam, Paolo Bertolero, Alessandro Gambera e Mr. X* (“colui che non vuole mostrarsi in pubblico ma potrebbe essere proprio accanto a voi, anzi, potreste esserlo voi stessi“) si è organizzata la parte italiana di una manifestazione internazionale per aspiranti imprenditori (non chiamateli startupper, vi prego). StartupBus** non era mai arrivato in Italia. E’ stato un rischio enorme, una scommessa vinta. Ecco come. 

Continue Reading »

Commenti disabilitati su Cervelli in viaggio, non in fuga: l’esperienza e il dietro le quinte di StartupBus in Italia

Ago 28 2013

StartupBus is coming!

Published by under comunicazione,Startup

Commenti disabilitati su StartupBus is coming!

Feb 27 2013

3wine: Lo spirito del vino si tuffa nell’e-commerce

Published by under Startup,Web Economy

Da Che Futuro

Ci sono diversi modi di fare e-commerce e quello a subscription sembra essere in questo momento a più alto tasso di crescita perché coniuga una gestione intelligente della liquidità con un efficiente uso del magazzino e una stima più precisa delle vendite.
Se poi a questo trend si aggiungono le peculiarità locali di cui è ricca l’Italia e le passioni dei singoli, gli ingredienti per una buona startup ci sono tutti. E’ il caso di 3wine che da Verona, ogni mese, consegna ai suoi clienti 3 bottiglie di vino da accompagnare a delle ricette, consigliate da loro.
E’ la creatura di Alberto Zampini che coordina specialisti di diversi campi perché oltre all’idea è fondamentale il team e l’implementazione del progetto. Lo abbiamo incontrato in un’osteria veronese, ovviamente davanti a un Ripasso e a un Reciòto della Valpolicella, e ci ha rivelato i segreti di 3wine, sviluppi e retroscena.  Continue Reading »

Commenti disabilitati su 3wine: Lo spirito del vino si tuffa nell’e-commerce

Dic 12 2012

Tutti gli italiani di LeWeb2012: le startup, i team e gli investitori (più il fantasma di Massimo Banzi)

Published by under Startup,Web Economy

Da Che Futuro

Per parlare dell’impatto degli Italiani su LeWeb 2012 – la conferenza parigina sui temi dell’innovazione tra le più importanti a livello mondiale – si potrebbero scomodare alcuni personaggi che hanno fatto fortuna in Francia come Caterina De’ Medici, Leonardo da Vinci e Paolo Conte ma per questo Rinascimento italiano che parte dal fenomeno delle startup non c’è una figura particolare come l’anno scorso quando ha trionfato Beintoo alla Startup Competition.

Eppure, questa edizione parla senza dubbio italiano grazie alle finaliste della Startup Competition, all’alto numero tra gli addetti ai lavori (anche sul palco con Marco Montemagno) e al vero convitato di pietra della rassegna, Massimo Banzi di Arduino. Infatti, quest’anno il tema era Internet of Things, la prossima stagione tecnologica in cui gli apparecchi possono essere collegati fra loro tramite Internet, rendendo il mondo sempre più programmabile. (continuaContinue Reading »

Commenti disabilitati su Tutti gli italiani di LeWeb2012: le startup, i team e gli investitori (più il fantasma di Massimo Banzi)

Nov 06 2012

16 finaliste, 3 italiane, a LeWeb

Published by under Startup,Web Economy

Sono stati appena annunciati i nomi delle 16 finaliste a LeWeb che è forse la più popolare delle manifestazioni europee dedicate al mondo dell’innovazione, Internet e startup. Qualcuno l’ha anche definito come un angolo di Silicon Valley sotto la Tour Eiffel.

Le 16 startup sono state selezionate secondo diversi criteri quali un investimento inferiore a 2M di euro, lancio del prodotto durante l’evento di dicembre, target business o consumer. Per questo è veramente difficile sapere cosa in effetti questi nomi promettono. Ci proviamo.

1. Agent of Presence www.agentofpresence.com: società che nasce dietro la designer Alison Lewis. Il loro prodotto di punta è un vestito tecnologico che può mostrare l’umore o il battito del cuore. (video).

2. Alleantia www.alleantia.com: si tratta di una società di Pontedera (PI, ancora per poco:) ) che si occupa di monitoraggio ambientale e di impianti fotovoltaici. Probabilmente hanno un prodotto legato all’Internet of Things, cui è dedicata la conferenza di quest’anno.

3. Altheia www.altheia-group.com: francesi, il loro obiettivo è quello ambizioso di portare Internet su reti 2G.

4. Argus Labs www.getjini.com: app che permette di avere una buona idea al momento giusto nel posto giusto.

5. Biletu www.biletu.com: è un’app che permette il pagamento fra amici. Pare sia nata per evitare l’imbarazzo del conto. Mai più conti alla romana.

6. Green momit www.greenmomit.es: società spagnola che si occupa di monitoraggio, controllo e gestione a distanza di energia, stampanti, fabbriche.

7. InTOino www.intoino.com: seconda presenza italiana, la sua tecnologia permette di caricare progetti Arduino dal tuo tablet direttamente con un drag and drop. Nasce durante lo startup torinese del 2012.

8. kWIQly www.kwiqly.com: azienda che offre soluzioni per monitorare i consumi energetici di una casa per prioritizzarli. Un’altra soluzione nel solco del tema di quest’anno.

9. Lyncos Technologies SL www.lhings.com: social network per le proprie cose connesse. Altra startup collegata a Internet of Things.

10. Phonitive www.touchalize.com: dovrebbe essere un tool per la creazione di video virali personalizzati. Ovvero dato un video, la piattaforma dà all’utente la possibilità di renderlo personale, aumentando le possibilità che questo venga condiviso dall’utente stesso.

11. qunb www.qunb.com: se ho capito bene, si tratta di un database ad accesso libero i cui data possono essere caricati, rielaborati e, di nuovo, condivisi. Probabilmente diventerà una sorta di marketplace.

12. Recommend re.co: non pervenuto.

13. Snapeous www.snapeous.com: app che permette di aggiungere contenuti digitali ad oggetti reali tramite l’uso di QR code.

14. Ujoolt www.ujoolt.com: praticamente è twitter basato sul concetto di geolocalizzazione.

15. wiMAN www.wiman.me: è un router che permette  ai pubblici esercizi di  gestire facilmente l’accesso wi-fi a clienti e utenti, con login via FB con statistiche e monitoraggio delle connessioni.

16. World Climate Credit www.worldclimatecredit.com: svizzeri, hanno sviluppato MySollars, una piattaforma – con anche logiche di gaming – per acquisire e rivendere crediti legati all’impronta ecologica, emissione di CO2, ovvero l’impatto che le attività umane hanno sull’ambiente.

Commenti disabilitati su 16 finaliste, 3 italiane, a LeWeb

Nov 03 2012

Pioneers Festiva: L’impero (delle startup) colpisce ancora

Published by under Startup,Web Economy

da Che Futuro 

“Fammi un po’ capire quello che stai dicendo: gli austriaci sono precisi come i tedeschi e lazzaroni come gli italiani? Ma allora questo è il Paese di Bengodi!” Quando Caroline – il nome è di fantasia – mi ha parlato per la prima volta di come funziona l’Austria, il pregiudizio era ancora fermo a Francesco Giuseppe e al maresciallo Radetzky.

Eppure, è un  Paese che vuol cavalcare la modernità: c’è, infatti, un filo rosso che collega l’impero austroungarico a Internet.

Qualche anno fa, Roberto Bonzio, fondatore di Italiani di frontiera, in uno dei suoi impressionanti monologhi aveva paragonato Internet al mondo ebraico: una lingua comune, un territorio senza confini, multietnico, unito per valori e codici.

Valori, questi, che si possono attribuire anche all’Impero austroungarico.

A quasi un secolo dalla fine degli Asburgo, l’Impero colpisce ancora, ospitando questa rassegna che si chiama Pioneers Festival, e lo fa puntando sul leit motiv dell’uomo contemporaneo: l’ entrepreneurship. (continuaContinue Reading »

Commenti disabilitati su Pioneers Festiva: L’impero (delle startup) colpisce ancora

Set 12 2012

Arctic15, startup competition

Published by under comunicazione,segnalazioni

Nei giorni scorsi si sono concluse le votazioni per decidere le startup partecipanti alla fase finale di Arctic15, una conferenza molto interessante che si svolge ogni anno in Finlandia. 
La competition ha visto oltre 100 startup partecipare, certo siamo lontani dai numeri di LeWeb anche perché vengono fatte delle restrizioni sulla provenienza geografica delle startup, ma a me quella scena è sempre piaciuta tantissimo e – insieme a HackFwd – mi sembra riesca a coniugare freschezza e tecnologia. Per questo la seguo sempre con attenzione e, se non lo fai già, sottoscriverei tutti i loro profili Social Media.

La rassegna nasce grazie a quell’incubatore che è Arctic Startup e quest’anno vedranno in gara per la vittoria finale e 30mila euro (cash e servizi) alcuni soggetti/startup che si sono distinti per una caratteristica particolare, dal lancio di prodotto al design. Eccoli di seguito con un breve commento.

Best product launch: Catchbox, Finland

E’ un microfono dall’aspetto bizzarro per le domande dal pubblico. Ha un bellissimo design, è facilmente replicabile ma non è escluso possa diventare la Rovio dei device proprio cominciando da una nicchia particolare e dall’incubo dei dibattiti. Quello che dovrebbe fare è Turning Q&A into Q&A&A&A&Q&A&Q&A. Incognita.

Best enterprise startup: datatracker, Iceland

Purtroppo è in private beta ma le premesse sono quelle di rendere facile e divertente l’estrazione e l’analisi dei dati. Già prevista l’integrazione con Salesforce. Incognita.

Best consumer startup: Gamebook, Finland

Un’app gratuita per le partite di golf con gli amici da vivere e rivivere: bellissima grafica, l’usabilità sembra ottima. Purtroppo mancano i termini di paragone ma la nicchia scelta e le possibilità di ecommerce possono essere un bel volano per il successo. Ne sentiremo parlare.

Best gaming startup: Ovelin, Finland

App a pagamento per imparare a suonare la propria chitarra, vera, con ipad attraverso alcuni giochini ben studiati. Sembra ben fatta, forse manca un piano freemium ma i €3.99 forse sono una soglia abbastanza bassa rispetto ad altri competitor. La futura Rovio per la musica? Ne sentiremo parlare.

Best mobile startup: Eskimi, Lithuania

Scoprire nuovi amici con il proprio smartphone. Se il posizionamento non diventa simile a quello di grindr et sim., non vedo sviluppi rispetto ad altre app di nicchia. User experience agghiacciante, utenti iscritti peggio, modello freemium. Vabbe’ ci provano, fanno bene.

Best new startup in 2012: Infogr.am, Latvia

La mia preferita: permette di fare belle infografiche. Si può già fare qualcosina sul sito: basta avere i dati e un po’ di fantasia nel montarli. Ne sentiremo parlare. Per me vincono.

Best side project: Mentimeter, Sweden

Grosso punto interrogativo: si tratta di un tool per fare domande a risposta multipla e ricevere risposta con tanto di grafico. Molto semplice, pure troppo forse, e con modello freemium: Pick1 è molto più avanti. Incognita.

Best startup accelerator program: Startup Sauna, Finland

In gara pure un programma di accelerazione. Giudicate voi dal portfolio. Di sicuro si presentano bene. Senza voto.

Best new recruit: Coursio, Sweden

Tool per la gestione online di programmi di formazione per classi piccole fino a 10milan utenti. Previsto un modello freemium. Tutto si gioca sull’usabilità e l’interfaccia utente. Incognita.

Best design: Publishzer, Finland

Tool per la produzione di magazine online (magari lo si userà per il WP Mag :) ). Dal video sembra una cosa molto ben fatta per i magazine fotografici o dai contenuti stilosi. Ne sentiremo parlare.

Best marketing campaign: Gajatri Studios, Finland

Questi li conoscevo già tanto che li avevo segnalati: yoga e gaming sono gli ingredienti per questa società che ha l’obiettivo di diffondere il benessere psicofisico alle persone. Ne sentiremo parlare. Vicini alla vittoria.

Most deserved investment: The Eye Tribe, Denmark

Tecnologia che permette l’uso di tablet e smartphone tramite la vista. Sembra una figata anche se personalmente ho forti dubbi per l’utilizzo prolungato di questi apparecchi. Comunque faranno la loro figura. Ne sentiremo parlare.

Best Nordic startup: Cabforce, Finland

E’ come über ma per i taxi e in molti più Paesi d’Europa: prenota un taxi o un ncc con un’app. Pare funzioni anche a Milano ma solo per le vetture private “due to local regulation“. Comunque è ben fatta sia su app che via web. Ne sentiremo parlareVicini alla vittoria.

Best Baltic startup: Pipedrive, Estonia

Software per i commerciali e i venditori: sembra molto usabile di primo acchito. Ne sentiremo parlare.

Commenti disabilitati su Arctic15, startup competition

Dic 19 2011

Startup Competition di LeWeb: intervista ai vincitori di Beintoo

Published by under segnalazioni,vita reale

Subito dopo aver vinto la Startup Competition di LeWeb, da queste parti si è avuta la possibilità di intervistare per primi Antonio Tomarchio e Rossella Dacono di Beintoo. Emozionati e affaticati da 3 giorni intensi mi han dedicato una decina di minuti per un’intervista senza fili che si è dovuto in gran parte tagliare nelle sue parti più divertenti ma tant’è.
Delle parole scambiate quello che emerge sono la consapevolezza per un bel prodotto, la cura dei dettagli e l’orgoglio di fare qualcosa di ottimo. Respect.
I temi toccati sono le prospettive future di Beintoo, la competizione di LeWeb, vantaggi e svantaggi dell’italianità per una startup dall’istinto globale.

Antonio, CEO e Founder di Beintoo, e Rossella Dacono, Marketing Director, hanno le idee chiare e un’ambizione. Scopritele in questa intervista di pochi minuti.

Commenti disabilitati su Startup Competition di LeWeb: intervista ai vincitori di Beintoo

Dic 08 2011

LeWeb, Startup Competition: pitch e impressioni

Published by under segnalazioni,vita reale

Lo spazio dedicato alle Startup ha visto protagoniste 16 finaliste, come anticipato settimana scorsa. E’ difficile fare una valutazione dell’effettivo valore di alcune delle società in nuce viste sul palco ma da queste parti qualche impressione la si è avuta. Eccone una lista ma bisogna fare una piccola precisazione al solito: se hai superato la selezione tra oltre 600 application e la scrematura da 32 a 16 partecipanti, insomma, se sei lì, sul palco, a Parigi, a metterti in gioco e parlare di una tua creatura che peraltro stai già costruendo, dette queste cose, allora sei un grande. Si parla sempre, soprattutto da queste parti, ma se fai, hai ragione a prescindere.

  • La prima impressione è che ci siano delle boiate pazzesche in giro.
  • La possibilità di società molto più grandi di implementare il core business di molte startup è relativamente ampia.
  • Ad esempio, gli annunci georeferenziati possono essere facilmente replicati da altre realtà.
  • Dunque, il business model sembra essere non tanto quello di fare un prodotto di cui essere orgogliosi, bensì quello di farsi acquistare.
  • Tuttavia, da queste parti si crede che solo con un prodotto ottimo (sotto diversi aspetti) si possa avere la possibilità di essere acquisiti.
  • Finché le startup avranno come obiettivo principale quello di vendere a società più grandi senza un prodotto strafigo, sono condannate al nanismo o alla scomparsa.
  • Però esistono alcune startup che fanno qualcosa di visionary  e disruptive. Sono quelle che fanno innovazione.
  • Google, per bocca di Schmidt, ha dichiarato di fare un’acquisizione alla settimana.
  • In questo, l’ecosistema Web mi ricorda quello discografico: 3-4 major che fanno il mercato e una miriade di indipendenti.
  • Startup come le Indie, settore R&D come Artist and Repertoire del settore discografico.
  • Con la differenza che sono 100 i milioni disponibili solo in Italia. Una liquidità straordinaria in cerca non solo di idee forti ma anche di un team adeguato (“Io finanzio al 65% il team”, riferisce un investor)
  • In generale, dal punto di vista della comunicazione, pochi hanno eccelso.
  • Per competenza, padronanza e chiarezza, Antonio di Beintoo è stato molto bravo. Si avevano dubbi sul suo prodotto ma ora sono completamente fugati. Ne sentiremo ben parlare.
  • Pur timidi, i ragazzi di ClearKarma hanno fatto una bella presentazione anche se il loro mercato è duro per dievrse ragioni (foodzy, fooducate etc). D’altra parte la loro value proposition è abbastanza forte. Non cambieranno il mondo ma aiutano le persone motivate.
  • Da questo punto di vista, poche startup volano alto: poca vision e pathos nel voler costruire un prodotto eccellente e semplice.
  • La parola giusta per definire la più parte di queste è una: queste startup a Paris sono perlopiù loffe.
  • L’anno scorso c’erano Waze, Paper.li e la GrandeMarmite (non più pervenuta), quest’anno è difficile dire di quale ci ricorderemo il prossimo anno. O forse ci sarà un effetto Jalisse.

Si possono votare le diverse startup sullo spazio youtube dove sono presenti anche i pitch. Check’em out!

One response so far

Next »