Tag Archive 'o tempora o mores'

Nov 25 2009

Come un pizzaiolo americano si e’ preso l’italianita’

Published by admin under vita reale

Una visita di almeno due settimane permette di vivere la citta’ secondo i ritmi dei suoi abitanti. Infatti, da queste parti si esce ogni sera alla ricerca dei visi sorridenti degli stessi.

Scherzi a parte, i tempi sono bui, grami e mesti anche qui ma perlomeno c’e poca tensione, cosa che purtroppo caratterizza i locali a supposta alta socialita’ dello stivale.

Si sono girati molti locali in questi giorni in Illinois. Tuttavia, anche qui c’e’ bisogno di staccare e ogni tanto sentire il calore di casa. La nostalgia dei miei temporary flatmate - i classici cervelli in fuga che han trovato casa alla Northwestern - ha una sorta di tradizione, comune peraltro a molte persone in Italia: domenica pizza.

Cosi’, si e’ andati a Spaccanapoliuna delle migliori pizze napoletane mai provate, anche per gli standard italiani.

La storia di questo locale e’ molto interessante perche’ tutto nasce dall’amore di Jonatan, il proprietario, per l’Italia che ha girato alla ricerca dei segreti dela pizza, fino ad arrivare a Napoli, dove e’ divntato ufficialmente pizzaiolo.

Si potrebbero pensare alle solite tovaglie a scacchi bianchi e rossi, ai suonatori di mandolino e alla mozzarella di Buffalo (nel senso della citta’). Invece, l’arredamento e’ moderno, sobrio ma non freddo. Due enormi ritratti che dominano la sala e foto moderne della citta’ rendono il posto estremamente accogliente e italiano nel senso piu’ generoso del termine.

Parallelamente, mi viene in mente una frase di Marco Mazzei: nel suo blog parlava di come le citta’ belle sono quelle che guardano al futuro. Ed e’ apparentemente paradossale che la municipalita’ di Chicago decida l’ampliamento della perla della citta’, l’Art institute, affidandosi proprio al tradizionale genio italiano, quello di Renzo Piano per la precisione. (non stiamo a far sottigliezze, qui ci sarebbe da aprire un’enorme parentesi ma lasciamo stare).

D’altra parte, c’e’ questo rinnovamento - questa volta dalla base - che fa leva sull’italianita’, ma non quella esibita e falsa, come spesso e’ sovente, bensi’ quella che scava nelle sue radici piu’ autentiche, radici che ahime’ in Italia, citando il cardinale, stanno dando al giorno d’oggi frutti indigesti.

Insomma, la morale - perche’ in tutto c’e’ sempre una morale e le morali nei discorsi faceti sono sempre quelle piu’ amare - e’ che a furia di concentrarci sull’ombelico dalle nostre parti e di adagiarsi su un illustre passato si perde il principale asset del paese, il primato dell’italianita’, sopraffatto nel suo paese d’origine dal falso mito della creativita’ a tutti i costi, dell’inopportunita’ della progettualita’ e che tutto possa essere immutabile.

E il piatto di un pizzaiolo di Chicago non e’ piu’ una semplice portata in tavola ma diventa l’ennesima pizza in faccia ad un Paese in declino.


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Feb 17 2009

Doveva succedere: i Vocoder e Facebook

Published by admin under musica

Proprio qualche settimana fa in ufficio avevo esordito con un “ma nn hanno ancora fatto una canzone citando Facebook?

Già, perché il vero successo di un fenomeno si misura dalle canzoni ad esso dedicate.
Così, dopo la Ragazza MySpace dei Dio della Love di qualche anno fa, ecco finalmente Facebook dei Vocoder. Il testo è quel volgarotto che piace, meno ironico della Ragazza Myspace ma perlomeno ha una sonorità nuova.

Di 10 anni.

Come i primi Daft Punk cui, esplicitamente, si ispirano. Per l’ascolto di un morceau, clicca qui.

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Ott 06 2008

Le mail scompaiono, l’incertezza resta

Published by admin under comunicazione, social network

Bolla si interroga sulla scomparsa delle mail. Era un post che pensavo di scrivere da un po’ ma tant’è. Vi aggiungo una considerazione.
Tanto tempo fa, Scoble diceva che le email sarebbero scomparse e che le comunicazioni sarebbero avvenute via twitter. Sul primo punto, perlomeno a livello di cazzeggio, ci ha azzeccato, solo che il sostituto è Facebook, non quella fuffa simpatica elitaria di twitter.
La ragione, il punto è che facebook è molto più semplice per gli utenti rispetto alla mail. Fazzalibro è un medium basato sulla persona mentre la mail lo è, di fatto, su un codice alfanumerico che corrisponde ad una persona. E’ un passaggio in più ma fondamentale perché in esso ci si vede l’incertezza per cui la casella di posta del destinatario non sia, tra tante cose, più quella.
L’esigenza fondamentale è sapere che la comunicazione sia arrivata, che poi sia attraverso mail o social network, ha poca importanza.

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