L’ottimo Stefano ci delizia con una sua celebrity playlist su iTunes. Stefano accanto a mostri sacri come De la Soul, Kraftwerk, Beastie Boys, Basement Jaxx e Justin inserisce accanto il nostro piccolo Nino Moroni: quando ho sentito questo pezzo sono rimasto molto colpito dal tipo di sonorità e scrittura che Nino Moroni ha usato, tutto sembra tranne che un pezzo italiano.
Insomma, pare che Nino abbia sponsor importanti perché il suo sound sbarella di brutto (cit.).
Da queste parti si sta lavorando alacremente per far conoscere altra bella musica di questo artista e pochi altri: siamo un’impresa piccola ma ad un alto tasso di aggressività.
Così pare che il nostro Nino Moroni stia piacendo: sesto nella classifica dei più scaricati su Dj Store e con punteggio pieno di popolarità su iTunes, come la Winehouse de’ noantri. Questi gli aridi numeri.
Dal punto di vista musicale, invece, è bello vedere come nasce un brano in un’industria come quella discografica che deve sapere coniugare emozioni e numeri: dopo qualche perplessità iniziale, qui in azienda ce ne siamo innamorati per la melodia semplice ed orecchiabile, il testo a doppia chiave di lettura, il tema molto sentito in questo periodo di declino all’italiana.
Qui vi avevo anticipato un video. Dato che si tratta del nostro primo brano rilasciato come Sounday e ne siamo piuttosto orgogliosi, posso mettere a disposizione alcuni mp3 da scaricare. Se mi fate sapere, ve lo invio, ma magari lo avrete già ricevuto. Qualcuno ne vuole approfittare? Altrimenti c’è l’immancabile store
Il nostro primo artista Sounday nasce lontano dalle logiche discografiche: un giro di demo, un dj in visita per altri motivi che lo sente e se ne innamora, un artista che riprende il brano dello zio scomparso, lo riaggiorna e lo pubblica con il nome dello zio stesso. Non ascoltatelo più di due volte: può provocare dipendenza. Nino Moroni, Vivere in Italia