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Mar 27 2013

Next Berlin 2013: dritti al cuore della tecnologia

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Meno di un mese al Next 2013, la bella conferenza di Berlino lontana dai fasti di LeWeb e dal clima eccitante del Pioneers Festival di Vienna: in Germania, si va dritti al cuore del digitale e delle sue implicazioni, senza (troppi) nomi altisonanti ma con figure di peso rilevante del web e non solo come Stephen Wolfram, Robert Scoble, Bruce Sterling, il CTO della campagna di Obama, country manager di Uber, Etsy e Airbnb, e tanta industria tedesca.

Il tema di quest’anno è volutamente, così dicono, nebuloso: here be dragons perché sono molti i settori in cui il digitale sta avendo ancora (una volta) un impatto radicale: commercio, industria, media, telecomunicazioni.  L’obiettivo di questa conferenza è far scoprire territori inesplorati – quelli dei draghi, come nel medioevo – prossimi trend legati perlopiù alla robotica, ai maker, alle interazioni uomo-macchina, le smart thing, e dare nuovi strumenti di analisi e, naturalmente, creare connessioni tra i diversi partecipanti.

A margine, la solita Startup Competition il cui ultimo step chiude proprio in questi giorni. Vi partecipano anche aziende più o meno italiane da votare per far loro accedere alla fase finale: buzzoole, alive shoes, mynews.is, ploongee, gnammo, map2app, fannabee, wanderio.

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Mag 24 2011

Next Conference 2011: II giorno, la cronaca

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Il secondo giorno delle conferenze è sempre un po’ privo di mordente: si pensa di più a tirare la giornata, si risente dell’adrenalina dell’apertura dei lavori, i nomi di richiamo sono sempre un filino sotto rispetto a quelli del primo giorno, eppure alcuni spunti interessanti si riescono a trovare. Meno diretti e, a volte, meno demagogici, più di contenuto.

Il panel migliore della giornata sembra essere quello dedicato ai Cambiamenti sociali attraverso i media sociali. Dopo invece 10 minuti di fuffa la materia impalpabile di cui sono spesso fatte le conferenze – ci si dedica alla parte più importante, i corridoi dove stringere legami con le persone.

E’ invece il panel dedicato alle Community-based business model a riservare le migliori sorprese e gli esempi più in grado di ispirare. A cominciare il turno e guadagnarsi l’attenzione degli addetti ai lavori è stato il titolo dell’intervento “Earning media through collaboration“: provate a immaginare il fondatore di JoVoto e uno dei brand globali più interessanti, Starbucks. Il proposito del primo, su briefing del secondo, era costruire sulle tazze, le papercup, un’iniziativa sociale – ovvero sui social media ma che avesse anche una finalità sociale – e che permettesse dei risultati di media coverage rilevanti.

E così nasce BetaCup: ti registri, ti fai dare un QR code da apporre sul tuo mug e, quando vai a farti riempire la tazza, ti fai scansionare il codice, scoprendo e facendo sapere ai propri amici quanto si è salvato l’ambiente in termini di papercup risparmiate. Il bello di questo progetto è quello di stimolare un uso responsabile del social marketing per finalità degne di nota: il marketing del futuro è quello che riesce a coniugare comportamenti sociali positivi e, ovviamente, esigenze di business. Per questo BetaCup piace molto creando un corto circuito positivo tra media, azienda e consumatori che si rendono protagonisti attivi di un progetto importante.

Protagonista della seconda giornata è quindi una sorta di mantra “basta campagne, sì ai progetti“, tesa a sottolineare come i brand, per emergere dal caos diffuso del rumore dei social media, debbano costruire la propria presenza in funzione di comportamenti sociali attivi e di comunità di persone che si riuniscono intorno ai brand. E i progetti si possono costruire anche attraverso una costante attenzione verso le community. Non è stata citata LSDP, che pure ha tanto da insegnare, ma i casi di EtsySoundcloud.

Il primo ha fatto un intervento molto interessante sul suo prodotto, Etsy, una sorta di marketplace per l’artigianato, e ha evidenziato il legame forte tra coda lunga dei prodotti, utenti e offline. Per lui è proprio quest’ultimo l’elemento che fa girare la macchina di Etsy: il segreto è dare agli utenti la possibilità di stringere legami oltre l’online.

Il secondo, Soundcloud, è un sito che nasce per permettere ai dj di caricare i propri mix musicali, si basa su un modello freemium e fa un uso strategico dell’interazione con i propri utenti, cercandoli, coccolandoli, risolvendone i problemi e offrendo loro regali extra. Le loro regole d’azione sono always go the extra mile, be patient, place dots, connect the dots into lines, fornendo anche uno spunto per molte delle startup presenti: getting aqcuired is not a vision.

Proprio da quest’ultimo punto si può chiudere il cerchio della due giorni berlinese e capire quali saranno le startup che racconteranno il loro successo il prossimo anno: dovranno trattare grandi volumi di dati, curare un prodotto senza preoccuparsi delle strategie di vendita, contare su utenti alleati piuttosto che su clienti. Ma dopo tutto, pensandoci bene, dovrebbe essere stato sempre così.

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Mag 18 2011

Next Conference 2011: I giorno, la cronaca

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Si è aperta martedì Next, la ormai tradizionale conferenza su Web e dintorni che si tiene ogni anno a Berlino. L’edizione di quest’anno ha come sottotitolo “Data Love” proprio a sottolineare l’importanza che i dati hanno sempre più nello sviluppo di nuovi servizi.

Su questo tema, uno speaker della sessione più brillante – dal titolo evocativo di “Bright data, bright city”, che cita un libro bello come quello di Jay McInerney – ha ricordato la frase di Hal Varian: “the sexy job of the next ten years will be statician“, proprio a sottolineare la potenza e la duttilità dei dati nel processo di input e manipolazione dei risultati. L’argomento sembra alquanto noioso e fuori dalle necessità comuni, eppure i risvolti pratici sulla vita delle persone e delle comunità sono decisamente tangibili.

Euro Beinatitaliano di nascita e cittadino del mondo per vocazione – ha così analizzato manifestazioni navali, l’emergenza Vulcano dell’aprile 2010, le conversazioni in Toscana con americani presenti nell’entroterra. Tramite lo studio di questi dati – recuperati via twitter, flickr oppure in accordo con le compagnie telefoniche che li han forniti depurati dei dati sensibili – è riuscito ad esempio scoprire che francesi e spagnoli in Olanda fanno più escursioni di un giorno di quante ne facciano inglesi e danesi. Sono inferenze utili per il turismo ma anche per la sicurezza e, in potenza, per tutte quelle situazioni che coinvolgono il movimento e la concentrazione delle persone.

Altro spunto molto importante è stato quello di un provocatore di professione. Andrew Keen ha sottolineato il pericolo di un monopolio dei dati da parte delle big corporation ma al di là di frasi di impatto come “Ideas are the new coal“, “Data are the new oil“, “Real identities generating massive data” non è andato molto in profondità.

Cosa che invece è riuscito a fare Stefan Wehrmeyer, founder di Mapnificent, un app per il trasporto pubblico che mostra in termini di tempo la distanza di un punto da alcune zone della città, considerando i mezzi pubblici (qui c’è Torino, unica città italiana). Segnato un punto sulla mappa e definita con una barra il tempo a disposizione, l’app restituisce in verde le zone più vicine. Mapnificent ad oggi raccoglie dati su 40 città ((qui c’è Torino, unica città italiana), interessando oltre 30 milioni di persone.
Un’altra persona che cambierà il mondo è Raúl Krauthausen@raulde, che ha spiegato perché “fell in love with data”, raccontando la sua esperienza di disabile. Il suo sogno si chiama Wheelmap.org, “a free, crowdsourced and open platform” per raccogliere dati sull’accessibilità. Ad oggi ha raccolto oltre 50mila segnalazioni. La prova tangibile di come i dati possano essere utilizzati anche per i fini più nobili.

L’altro grande tema della giornata ha riguardato le startup in gara per Next elevator: dalla selezione votata dagli utenti sono emerse 12 finaliste che si sono sfidate a colpi di pitch di 5 minuti.

Concesso che la più parte delle selezionate era decisamente in fase di avviamento, senza neanche una beta version da mostrare, ecco, rispetto ad altri pitch visti in Italia, le presentazioni non sono approfondite, non hanno un mercato di riferimento, un’analisi della concorrenza o una benché minima idea di business model. Da questo punto di vista, le iniziative italiane e il fermento che si respira in Italia hanno avuto il merito di tirare fuori un modus operandi e una schematizzazione della propria idea. Strano che questo non succeda in Germania, per quanto visto qui.

Entrando nel merito della competizione, di quelle viste, tra le startup migliori si segnalano:

  • Trustyou, aggregate and structure worldwide opinions of local data and products in the form of comments, reviews, tweets and opinions to create the biggest opinion database. Il prodotto sembra molto potente tecnologicamente, ha sicuramente forti ambizioni. I dati verrano venduti alle diverse aziende. E’ gi
  • Wahwah, share the playlist that they are listening to on their smartphone in real time with others. Anche le venues possono farlo creando leading sulla location. Prodotto grazioso e ben presentato. Non ha l’ambizione di cambiare il mondo ma semplicemente di renderlo un po ‘meno grigio. C’è da capire la tecnologia dietro perché potrebbe adattarsi ad altri ambiti al di fuori della musica.
Con il secondo giorno i ritmi verranno rallentati e dovrebbe esserci più spazio per le riflessioni. Parleranno nuovi pensatori globali come Pirate Party e Mr. Etsy.

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Mag 18 2011

Next Conference ’11: II giorno, live

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Continua qui e su Friendfeed il live-blogging di Next Conference, Berlin.

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Mag 17 2011

Next Conference ’11: I giorno, live

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Qui e su Friendfeed si fa il live-blogging (o ci si prova) di Next Conference dal mio Heimat, Berlin!

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Mag 10 2011

Next Conference: i risultati dell’Elevator

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Ecco di seguito le 12 finaliste del Next Elevator Pitch di Next Conference cui ho la fortuna di andare. Non ho ancora avuto un momento per analizzarle e vedere se in effetti la potenza del crowd ha selezionato le migliori, ma siano benedette le press release. Se ci fosse qualche pazzo che vuol venire, biglietti scontati qui.

  • egoArchive: Gerald Bäck’s start-up becomes a personal memory for users. egoArchive saves every website that a user visits as a screenshot and searchable text which is then stored in a personal archive. egoArchive becomes a personal search engine, which changes the way we search, remember and manage information.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/recall-your-online-life
  • Halalati: Halalati helps companies and social media agencies to create and manage viral apps to put on facebook fan pages. Halalati is presented by CEO Thomas Langenberg.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/create-your-own-branded-facebook-app-within-minutes
  • joinbox: A social aggregator which brings together web news, social network updates and e-mails from different services, all on a single website. The user can check out their information with one login. joinbox is presented at the NEXT Elevator by co-founder Konrad Mazanowski.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/all-of-your-social-actions-emails-and-online-news-on-one-sweet-website
  • Newshype: This aggregator for the German blogosphere collects the blog articles which are most often discussed and linked to. Additionally, it makes discussions between different blogs visible and due to this, it helps users to discover new interesting blogs. Co-founder Jannis Kucharz will present Newshype at the NEXT Elevator Ptich.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/the-aggregator-for-the-german-blogosphere
  • niriu: Under the motto ‘support your hood’, niriu offers online neighbourhood help. This start-up aims to encourage the willingness to help in neighbourhoods as well as support local businesses to interact with their environment. niriu will be presented at the NEXT Elevator Pitch by co-founder Babak Ghanadian.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/support-your-hood
  • replydone: Using replydone, companies can save time replying to e-mail inquiries. The replydone system analyses incoming e-mails and helps to write a response. Replydone makes appropriate text suggestions on the basis of e-mails which have already been sent. replydone will be presented by co-founder Ben Freundorfer.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/never-write-emails-twice
  • Scitotec: Scitotec simplifies the handling of business information. This start-up offers companies comprehensive solutions for integration of data, determining and improving data quality as well as increasing the capacity of information databases. Scitotec will be presented by Benjamin Beck.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/daten-informationen-management
  • Shopgate: Shopgate offers mobile shopping solutions. CEO Andrea Anderheggen’s vision for Shopgate is to connect mobile shopping with the offline marketing world such as catalogues, posters, advertisements and television adverts using mobile POS terminals.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/mobile-shopping-leader
  • Spoovel: Spoovel brings local retailers and their customers closer together. Offers which passers-by recognize can be published on Spoovel by the users themselves or by shop owners. Users can subscribe to certain topics on Spoovel and be notified when a company publishes a new relevant offer. Founder Florian Eisenmenger will present Spoovel at the NEXT Elevator Pitch.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/spoovel-liebt-dich
  • storytude: Storytude is an iPhone app, which connects audio stories with real places in Germany. Users can download thematic city tours or fictional stories. It works on a GPS-function basis according to the place where the action is taking place. Storytude’s co-founder Lydia Horn will present the start-up at the NEXT Elevator Pitch.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/once-upon-a-place
  • Trust You: Trust You’s CEO Benjamin Jost’s vision is to aggregate and structure worldwide opinions of local data and products in the form of comments, reviews, tweets and opinions to create the biggest opinion database. Using Trust You analytics, companies can then access the collected data.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/social-semantic-search
  • wahwah.fm: Using wahwah.fm, users can share the playlist that they are listening to on their smartphone in real time with others. In this way, wahwah.fm also acts as a personal radio station and as a recommendation platform for others. Founder and CEO Philipp Eibach will present wahwah.fm at the NEXT Elevator Pitch.
    Link to Video: http://elevator.nextconf.eu/details/the-music-around-you

The NEXT Elevator Pitch will take place at 9 a.m. on May 17 on the NEXT Stage.

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Mar 28 2011

Next Conference 2011, Berlin

Published by under segnalazioni,vita reale

Per chi scrive esiste un solo centro oggi in Europa. Non è Bruxelles, né Londra, tantomeno boring Paris. Si trova in Brandeburgo ed è, senza dubbio, la città più vitale d’Europa. Ciononostante, resta una città molto povera rispetto agli altri agglomerati come Francoforte, Amburgo o Monaco, ma, complici l’hype e gli affitti bassi, sta attirando giovani e meno giovani da tutta Europa: ottime università, ambiente creativo e ricco di stimoli, forte tolleranza sulla base della matrice tecnologica tedesca. Insomma, le condizioni di Richard Florida talento, tecnologia, tolleranza – stanno trovando lo spazio di contaminazione ideale – forse per la prima volta in Europa – per un nuovo movimento di imprese ad alto potenziale.
A Berlino stanno nascendo, infatti, un po’ di startup interessanti, rendendo il territorio così stimolante che le cose alla Next Conference, la fiera dedicata alle tematiche Web, si stanno facendo serie.
Quest’anno, 17-18 maggio, il tema dominante è il comportamento del consumatore – anche se forse sarebbe meglio chiamarlo utente – in Internet ma quello che da queste parti più interessa sono le imprese ad alto potenziale innovativo Web, che poi è il motivo principale per il quale si è riusciti ad ottenere un biglietto da Herr 50hz, Djure. (per fortuna, si ha l’Onkel che ospita).
Ci sarà, infatti, riservato uno spazio per i pitch di alcune startup. Per partecipare alle selezioni, basta avere un’idea, esser sicuri di non essere funded né di avere più di 12 mesi, presentarla sull’Elevator insieme al team, e farsela votare dagli amici. I migliori 20 andranno a fare le presentazioni, durante la due giorni, di fronte a Ola Ahlvarsson (Result), Marco Börries (NumberFour AG), Alexander von Frankenberg (High-Tech Gründerfonds), Maks Giordano (juuman´okudo), Stefan Glänzer (White Bear Yard), Olaf Jacobi (Target Partners), Christoph Räthke (Founder Institute), Boris Veldhuijzen van Zanten (The Next Web) e Sarik Weber (Hanse Ventures).

Ora come ora, sono presenti solo 8 startup con i criteri richiesti e non sembrano neanche granché, vale a dire, i giochi sono molto aperti per chiunque. Si spera, dunque, di vedere anche delle presenze italiane, contrariamente a Paris dove non ce n’era nessuna.
In ogni caso, ci sarà da divertirsi (e rovinarsi, ovviamente).

PS. Con il programma affiliato, c’è anche la possibilità di avere dei biglietti scontati del 20% o degli early bird.

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