Feb
06
2009
Gli artisti oggigiorno sempre più ricorrono alle sponsorship aziendali per andare avanti e alle aziende spesso serve un veicolo molto forte per entrare nelle grazie dell’utente, prima che del consumatore.
Proprio a metà strada si sono ritrovate Bacardi e Groove Armada, uno dei gruppi migliori che mi sia mai capitato di sentire e, come dj chic:), mettere su, per un progetto che si chiama B-live.
Non è solo un tour musicale diretto dai Groove ma funziona anche come una piattaforma che ricorda quelle strutture piramidali tipiche del marketing, quelle per le quali, a seconda delle persone che riesci a far iscrivere, accedi a dei livelli e a dei premi. Una cosa piuttosto antipatica, insomma, con la differenza per cui “the more you share, the more music you get”.
I premi sono carini: una volta iscritti, si riceve il primo pezzo; fatti iscrivere degli amici, si ricevono altri pezzi e così via, fino a 3 gradini.
Il primo pezzo lo devo ancora scaricare, mentre il secondo lo avevo già. Così, lascio il link personale per iscrivervi e aiutarmi a raggiungere il terzo step: mi date una mano?
Le canzoni, una volta scaricate, si possono tranquillamente condividere: è tutto gratuito e legale perché l’azienda paga già alla fonte. Ma è un modello di business replicabile questo? Si può fare solo con i gruppi già avviati? E con gli emergenti?
Condividi
Gen
10
2008
Avevamo già parlato qui di alcune perplessità sull’operazione dei Radiohead (secondo me riuscita pur con qualche perplessità). Vengo ora a sapere da qui che Trent Reznor dei NIN ha preso sul serio l’esperimento di Tom Yorke e cumpa e ha deciso di fare lo stesso per un progetto di cui ha curato la produzione.
Saul Williams ha così pubblicato il suo secondo album in una doppia modalità: download gratuito o a 5 dollari, con una qualità audio migliore.
Risultato? Circa 120mila persone si sono presi l’album gratis, oltre 28 mila persone lo hanno pagato.
Il primo album vendette circa 33mila copie, il secondo è arrivato senza dubbio ad una platea più ampia, segno che l’esperimento, perlomeno da questo punto di vista, ha funzionato. Probabilmente, l’eventuale tour di complemento sarà più seguito, producendo un circolo virtuoso.
Il modello di business sembra dunque funzionare, perlomeno soddisfacente, se si considerano tutte le voci che compongono il bilancio di tutta l’operazione. Si dovrà aspettare in ogni caso la fine del tour di Saul Williams per tirare le somme e, naturalmente, altri esperimenti simili.
Ah dimenticavo, e la musica? Diciamo che l’album non è tanto il mio genere ma la versione di sunday bloody sunday è bella potente e riesce, in parte, a mantenere la carica emotiva dell’originale.
Condividi
Ott
25
2007
Il nome del progetto ricorda un po’ la canzone dei Coldplay di quel piacione di Chris Martin, soprattutto perché si tratta di un’iniziativa molto buona, pure troppo.
Ebay ha fatto partire quest’iniziativa, My Place, che permette di fare microcredito verso progetti in paesi del terzo mondo. Non so se vengono applicati dei fee o se il progetto si possa definire propriamente 2.0 ma, almeno nelle sue intenzioni, mi sembra lodevole e degno di nota. Maggiori info su come funziona qui.
(via Satomi di Sciampagnino)
Condividi
Ott
24
2007
Uno degli argomenti più discussi delle ultime settimane è il lancio dell’album dei Radiohead. “Operazione rivoluzionaria e disinteressata”, sì. forse. “Nuovo modo di fare business”, non credo. I Radiohead senza le major non sarebbero dove sono e dubito che una band ex novo possa fare lo stesso. Un modello di questo tipo non è riutillizabile (in modo proficuo naturalmente) se non da band altrettanto famose.
L’esperienza dei Radiohead ha avuto successo (1,2m di download, $8 il versamento medio) ma credo che lo abbia avuto perché è stato il primo a livello mainstream in un’industria, quella discografica, molto in crisi. I modelli di business infatti stanno cambiando assieme al diritto d’autore che di fatto ha goduto per 50 anni di un regime speciale: oggi i soldi si fanno con i concerti e, a volte, con il merchandising. Senza dubbio, si suonerà più per passione che per altro.
Un po’ come fanno i Brian Jonestown Massacre: download libero ma per davvero.
(via Boss)
Condividi