Tag Archive 'leweb'

Dic 20 2013

LeWeb 2013: 10 momenti TOP + 1 überfun

Published by under comunicazione,Startup

Credits: Heisenberg Media

Sono molto felice e fortunato di aver partecipato a LeWeb Paris anche quest’anno: è una conferenza che non solo ho visto crescere negli ultimi 5 anni ma che presenta anche discorsi di forte ispirazione.

Con questa slide metto a disposizione di chi non c’era i momenti che mi porterò da questa edizione.

Ah, c’è un elemento überfun nella presentazione, qual è? Tra chi lo trova sarà estratta una sorpresina (stupida ma ci piace giocare, no?).

LeWeb 2013: 10 momenti top più 1 überfun from Zeno Tomiolo

Commenti disabilitati su LeWeb 2013: 10 momenti TOP + 1 überfun

Dic 11 2013

Kawasaki a LeWeb 2013

Published by under comunicazione,Startup,Web Economy

Adoro Guy Kawasaki e forse anche per questo i momenti migliori di LeWeb 2013 sono stati quelli con lui: nel suo CV ci sono Apple, Sequoia, Motorola, sempre all’insegna della tecnologia e delle imprese in grado di fargli muovere un interesse che sfocia nell’investimento, la passione e l’uso compulsivo. E’ affabile e disponibile Kawasaki, sempre pronto ad ascoltare e dare buoni consigli da buon pater familias in un linguaggio molto semplice e diretto. A un ragazzo consigliato dal proprio investitore di trasferirsi dove si trova il fondo di investimento, ha detto di cercarsi un altro investitore, non è amore se vengono poste delle condizioni di questo tipo, piuttosto è meglio aprirsi una società in Delaware con l’headquarter sulla West Coast lasciando i programmatori a Parigi.
Kawasaki ha molto parlato di prototipi da costruire, è per lui il modo migliore per diventare imprenditori e ottenere l’attenzione di chi mette i soldi: qualcosa di cui essere assidui utilizzatori in primis e di cui innamorarsi, sperando di non essere il solo al mondo a volerla usare.
Interessante anche il suo punto di vista sui Social Media, che lui usa tramite Buffer, un prodotto di cui si è innamorato tanto da investirci. Il suo pensiero in merito è che se nessuno si è lamentato con te, significa che non li stai usando abbastanza.
Un’altra nota di colore della sua presenza riguarda una lamentela in occasione di LeWeb: negli anni tra i punti deboli della conferenza (e di Parigi in generale), c’erano stati trasporti, wifi e, addirittura, riscaldamento. Quest’anno l’unica lamentela ha riguardato la taglia troppo piccola, secondo Kawasaki, degli asciugamani, segno che, nonostante il cambio della proprietà e una minore grandeur che in passato, le cose hanno funzionato.

[update] A margine del suo intervento, ho scattato una foto con lui. Come ho scritto su Twitter è stato come essree in presenza del mio GGG del Tech. E’ così che lo vedo. Bellissimi anche i commenti che si sono sviluppati su Facebook: più che una presa in giro – che ci sta –  per il mio essere poser, l’ho vista come una bella dimostrazione d’affetto.

Commenti disabilitati su Kawasaki a LeWeb 2013

Dic 09 2013

LeWeb 2013: le 10 persone più interessanti

Parigi è l’ormai tradizionale corso di igiene mentale che mi prendo ogni anno grazie agli organizzatori di LeWeb. Quest’anno, come al solito, sono riusciti a portare personaggi molto importanti. Eccone una lista.

Li seguirò senza dubbio nei loro interventi anche se la speranza è quella di beccarli nei corridoi o di conoscerne di ben più interessanti. LeWeb è, infatti, sinonimo di Serendipity.

LeWeb13: le 10 persone più interessanti from Zeno Tomiolo

Commenti disabilitati su LeWeb 2013: le 10 persone più interessanti

Dic 12 2012

Tutti gli italiani di LeWeb2012: le startup, i team e gli investitori (più il fantasma di Massimo Banzi)

Published by under Startup,Web Economy

Da Che Futuro

Per parlare dell’impatto degli Italiani su LeWeb 2012 – la conferenza parigina sui temi dell’innovazione tra le più importanti a livello mondiale – si potrebbero scomodare alcuni personaggi che hanno fatto fortuna in Francia come Caterina De’ Medici, Leonardo da Vinci e Paolo Conte ma per questo Rinascimento italiano che parte dal fenomeno delle startup non c’è una figura particolare come l’anno scorso quando ha trionfato Beintoo alla Startup Competition.

Eppure, questa edizione parla senza dubbio italiano grazie alle finaliste della Startup Competition, all’alto numero tra gli addetti ai lavori (anche sul palco con Marco Montemagno) e al vero convitato di pietra della rassegna, Massimo Banzi di Arduino. Infatti, quest’anno il tema era Internet of Things, la prossima stagione tecnologica in cui gli apparecchi possono essere collegati fra loro tramite Internet, rendendo il mondo sempre più programmabile. (continuaContinue Reading »

Commenti disabilitati su Tutti gli italiani di LeWeb2012: le startup, i team e gli investitori (più il fantasma di Massimo Banzi)

Set 24 2012

LeWeb Startup Competition: now!

Published by under Startup

Si sono aperte poco fa le candidature per la startup competition di LeWeb che l’anno scorso ha visto trionfare gli amici di Beintoo!

Si tratta della più eccitante competizione per startup che abbia mai visto, è di fronte a un panel qualificato e pubblico eccezionale, e di conseguenza la visibilità è tanta.

I criteri per partecipare sono:

1. Meno di 2M di $ di finanziamenti;

2. Lancio del prodotto durante LeWeb;

3. Target business o consumer.

Si raccolgono candidature fino al 21 ottobreProvateci!

Commenti disabilitati su LeWeb Startup Competition: now!

Set 13 2012

LeWeb ’12: il fascino discreto di Internet

Pare che anche quest’anno ritornerò a seguire LeWeb, una di quelle conferenze con panel eccezionale e tanta socialità diffusa tra gente dell’Internet. Uno di quei posti dove è importante esserci perché incontri il mondo e manca soltanto Dio (e non mi riferisco a quello Steve morto l’anno scorso..).

A dir la verità, da queste parti, non ci si sperava tanto nella riconferma ma sono stato molto fortunato. Si sa che con Paris ho un feeling particolare e che per me LeWeb rappresenta un corso di igiene mentale sulle stato dell’Internèt.

Fatta questa premessa, quest’anno il tema 2012 è Internet of Things, ovvero come cose, sistemi e persone potranno comunicare attraverso un indirizzo ip: è il fascino discreto di Internet che penetra sempre più con facilità nelle nostre vite e, finalmente, nei nostri oggetti.
Ne avevo sentito per la prima volta su Working Capital con il progetto di Andrea Reginato e da allora sono passati due anni, le possibilità e i mercati sembrano illimitati e parlarne ora, dicono, è come prevedere il mercato per le plastiche nel 1940.
A LeWeb si proverà a farlo e per questo motivo invitano al solito gente che ne sa a pacchi anche se, pare, stanno ancora cercando qualcuno da invitare.
La prima persona che mi è venuta in mente è una persona molto intelligente che ho avuto l’onore di conoscere un anno fa e che mi ha travolto con la sua capacità di comprendere e interpretare Internet nelle sue 8 miliardi, come gli individui sulla Terra, di sfaccettature.
Questa persona si chiama Nerio Alessandri, il fondatore di Technogym, uno talmente figo che nella sua bio su twitter scrive Italian startupper, Technogym founder, promoting Wellness as an opportunity for a better World.

Secondo me lui può dare molto in termini di vision su come legare l’Internet of Things con il fine sociale (il Wellness), e si merita un palcoscenico internazionale. Io l’ho votato, perché non lo fate anche voi?

Commenti disabilitati su LeWeb ’12: il fascino discreto di Internet

Dic 19 2011

Startup Competition di LeWeb: intervista ai vincitori di Beintoo

Published by under segnalazioni,vita reale

Subito dopo aver vinto la Startup Competition di LeWeb, da queste parti si è avuta la possibilità di intervistare per primi Antonio Tomarchio e Rossella Dacono di Beintoo. Emozionati e affaticati da 3 giorni intensi mi han dedicato una decina di minuti per un’intervista senza fili che si è dovuto in gran parte tagliare nelle sue parti più divertenti ma tant’è.
Delle parole scambiate quello che emerge sono la consapevolezza per un bel prodotto, la cura dei dettagli e l’orgoglio di fare qualcosa di ottimo. Respect.
I temi toccati sono le prospettive future di Beintoo, la competizione di LeWeb, vantaggi e svantaggi dell’italianità per una startup dall’istinto globale.

Antonio, CEO e Founder di Beintoo, e Rossella Dacono, Marketing Director, hanno le idee chiare e un’ambizione. Scopritele in questa intervista di pochi minuti.

Commenti disabilitati su Startup Competition di LeWeb: intervista ai vincitori di Beintoo

Dic 15 2011

LeWeb 2011: 10 cose particolarmente überlike

Da queste parti ci si è divertiti a fare una breve presentazione su 10 cose particolarmente gradite a LeWeb, Paris. Anche se manca la spiega delle diapos, hope you dig it!

Commenti disabilitati su LeWeb 2011: 10 cose particolarmente überlike

Dic 08 2011

LeWeb, Startup Competition: pitch e impressioni

Published by under segnalazioni,vita reale

Lo spazio dedicato alle Startup ha visto protagoniste 16 finaliste, come anticipato settimana scorsa. E’ difficile fare una valutazione dell’effettivo valore di alcune delle società in nuce viste sul palco ma da queste parti qualche impressione la si è avuta. Eccone una lista ma bisogna fare una piccola precisazione al solito: se hai superato la selezione tra oltre 600 application e la scrematura da 32 a 16 partecipanti, insomma, se sei lì, sul palco, a Parigi, a metterti in gioco e parlare di una tua creatura che peraltro stai già costruendo, dette queste cose, allora sei un grande. Si parla sempre, soprattutto da queste parti, ma se fai, hai ragione a prescindere.

  • La prima impressione è che ci siano delle boiate pazzesche in giro.
  • La possibilità di società molto più grandi di implementare il core business di molte startup è relativamente ampia.
  • Ad esempio, gli annunci georeferenziati possono essere facilmente replicati da altre realtà.
  • Dunque, il business model sembra essere non tanto quello di fare un prodotto di cui essere orgogliosi, bensì quello di farsi acquistare.
  • Tuttavia, da queste parti si crede che solo con un prodotto ottimo (sotto diversi aspetti) si possa avere la possibilità di essere acquisiti.
  • Finché le startup avranno come obiettivo principale quello di vendere a società più grandi senza un prodotto strafigo, sono condannate al nanismo o alla scomparsa.
  • Però esistono alcune startup che fanno qualcosa di visionary  e disruptive. Sono quelle che fanno innovazione.
  • Google, per bocca di Schmidt, ha dichiarato di fare un’acquisizione alla settimana.
  • In questo, l’ecosistema Web mi ricorda quello discografico: 3-4 major che fanno il mercato e una miriade di indipendenti.
  • Startup come le Indie, settore R&D come Artist and Repertoire del settore discografico.
  • Con la differenza che sono 100 i milioni disponibili solo in Italia. Una liquidità straordinaria in cerca non solo di idee forti ma anche di un team adeguato (“Io finanzio al 65% il team”, riferisce un investor)
  • In generale, dal punto di vista della comunicazione, pochi hanno eccelso.
  • Per competenza, padronanza e chiarezza, Antonio di Beintoo è stato molto bravo. Si avevano dubbi sul suo prodotto ma ora sono completamente fugati. Ne sentiremo ben parlare.
  • Pur timidi, i ragazzi di ClearKarma hanno fatto una bella presentazione anche se il loro mercato è duro per dievrse ragioni (foodzy, fooducate etc). D’altra parte la loro value proposition è abbastanza forte. Non cambieranno il mondo ma aiutano le persone motivate.
  • Da questo punto di vista, poche startup volano alto: poca vision e pathos nel voler costruire un prodotto eccellente e semplice.
  • La parola giusta per definire la più parte di queste è una: queste startup a Paris sono perlopiù loffe.
  • L’anno scorso c’erano Waze, Paper.li e la GrandeMarmite (non più pervenuta), quest’anno è difficile dire di quale ci ricorderemo il prossimo anno. O forse ci sarà un effetto Jalisse.

Si possono votare le diverse startup sullo spazio youtube dove sono presenti anche i pitch. Check’em out!

One response so far

Dic 08 2011

LeWeb 11: liveblogging II giorno

Published by under segnalazioni,vita reale

Secondo giorno a LeWeb in diretta qui e soprattutto su twitter. Dalla sessione plenaria allo spazio startup #leweb

Commenti disabilitati su LeWeb 11: liveblogging II giorno

Dic 07 2011

LeWeb11: No advise, follow your rules

Published by under segnalazioni,vita reale

Si è aperta oggi a Parigi l’edizione 2011 di LeWeb, l’ormai tradizionale conferenza su Internet, business e dintorni, il vero punto di incontro tra la Silicon Valley e il vecchio continente.

Nonostante il focus fortemente orientato verso la tecnologia, l’appuntamento di oggi è partito con un’intervista di Loic Le Meur, l’organizzatore di LeWeb, al genio francese della moda, Karl Lagerfeld che ha stupito tutti per la sua capacità di legare tecnologia e moda. I due mondi hanno aree di sovrapposizione marcate più di quanto si immagini: si basano entrambi sull’innovazione, sul consenso di un pubblico bramoso di novità e sull’obsolescenza pianificata.
Il bello di una conferenza come LeWeb è proprio la sua capacità di unire mondi differenti, facendone una sintesi. Lagerfeld rientra perfettamente in questo caso: annuncia la sua devozione verso un couturier del design e dell’usabilità come Steve Jobs e riferisce, mostrandone una parte, della sua dotazione Apple: 4 iphone, un centinaio di ipod con la musica catalogata per tempo e luogo, 30 ipad che usa per fare i suoi disegni e schizzi.

La cosa curiosa è che non usa l’email: per lui questo strumento è per chi ha tempo. “Chi è indaffarato, non usa l’email“, dichiara. Al di là delle note di costume e di colore, è stato annunciato anche il lancio di Karl, la sua linea personale in collaborazione con Net-à-porter: la novità è rilevante.
Se negli anni la filiera della moda aveva abituato il pubblico ad un processo che partiva dalla casa di moda e in sei mesi arrivava ai consumatori tramite i buyer e i negozianti, con questa nuova linea lo stilista arriva direttamente agli utenti online, via web. La fase di disintermediazione – uno dei trend emergenti del web degli ultimi anni – viene fatta saltare anche nel caso dell’industria della moda.
Prima di chiudere, Karl Lagerfeld lancia anche il suo messaggio a chi gli chiede un consiglio per le startup: “no advise, follow your rules“.

La mattinata continua con diversi interventi, non tutti della caratura o dallo stesso impatto dello stilista. Bisognerà attendere il pomeriggio per avere un intervento di peso, quando sarà il turno di Eric Schmidt, l’uomo che da CEO ha fatto crescere Google prima di lasciare in aprile la carica a Larry Page. (qui il suo intervento)

Dopo una demo piuttosto istituzionale di Honeycomb, Schmidt si è lasciato andare a un dialogo molto franco e diretto con Loic Le Meur, dando una sua personale visione di come sarà nel futuro il rapporto dell’uomo con la tecnologia: “in 20-30 anni sia le macchine che gli umani continueranno a fare quello che sanno fare meglio. Le macchine hanno calcolo e infinita memoria, le persone creatività, intuizione, immaginazione“.
Schmidt sembra sincero quando parla dell’importanza della competizione e del ruolo emergente dell’Europa: “Silicon Valley needs a competitor and Paris is one of the cities that has the capacity to become one” e “places with the highest diversity and competition creates the strongest organisations” sono le frasi che più hanno fatto applaudire la platea. Proprio in Europa, a Parigi, Google ha appena aperto un nuovo polo Ricerca e Sviluppo, dal quale si spera di sviluppare un ecosistema di innovazione. Per Schmidt, “the Internet is the core source of future growth in Europe”.

Difficile mantenere i livelli dell’intervento di Schmidt. L’ultimo degno di nota della giornata è infatti quello dedicato a Mister Instragram, l’app che ha reso grandi fotografi 15M di utenti. Kevin Systrom ha spiegato come è nata la sua creatura, dedicando molto tempo alla user experience e alla costruzione di un team di eccellenza: “Per metterlo in piedi, ho pensato ai migliori ingegneri e designer da portare a bordo“. il prodotto prima di tutto, una lezione che dovrebbe essere tenuta a mente dalle startup che nei padiglioni a fianco stanno facendo i loro pitch per la Startup Competition 2011. Ma questa è una storia che si racconterà a parte con polemica e giudizio.

Commenti disabilitati su LeWeb11: No advise, follow your rules

Dic 07 2011

LeWeb 11: liveblogging I giorno

Published by under segnalazioni,social network

Come ogni anno si segue LeWeb in diretta. Dalla sessione plenaria allo spazio startup:

One response so far

Next »