Tag Archive 'incontri'

Dic 07 2008

Webank, il cliente ideale di cui diventare cliente

Published by admin under comunicazione, segnalazioni

[bozza di giugno, mai pubblicata]

Disclaimer: grosso conflitto di interesse per legami con l’agenzia, odio verso le banche e qualche liaison passata con webank stessa

Webank, con gli amici di Digital PR, ha organizzato settimana scorsa un incontro con alcuni blogger. Trattandosi di una banca online è strano che nn lo abbia fatto prima. Tuttavia, trovo straordinario che una banca (ripeto, una BANCA) si metta in gioco così come trovo molto bravi i ragazzi di Webank che, nonostante qualche scivolone passato, si sono affidati ai consigli di un’agenzia di PR per procedere. La disponibilità significa intelligenza.

Leggo che Stefano ha deciso di aprire un conto. Anch’io se la pigrizia me lo permette potrei fare lo stesso. Direi che questi di webank si sono già ripagati il costo dell’incontro. Altro che pubblicità stupide tipo Che banca...

[update, dicembre]

Per caso mi ritrovo all’aperitivo di Webank, organizzato sempre dai ragazzzi di Digital. Finalmente l’occasione di capire qualcosa in più sui meccanismi che regolano la banca:

  • wiki interno per la soluzione dei problemi del cliente
  • richiami telefonici al cliente stesso o al prospect per capire perché non si è fidato a completare il form con il 70% di persone che hanno aderito dopo aver parlato con il team della banca
  • l’AD della Banca che controllava lui stesso le mail a info
  • il costo dei servizi che aumentano ma, essendo efficenti, non vengono percepiti come onerosi dal cliente
  • le ipotesi di cannibalizzazione tra le diverse divisioni della banca, Webank è infatti controllata dalla gloriosa Banca Popolare di Milano.

Tutti questi sono stati temi che hanno trovato risposte sicure, convinte e coerenti.
Va bene il potere della relazione, quello per il quale se conosci qualcuno smusserai alcune critiche, ma, in Webank, una forma mentis al servizio del cliente sembra proprio esserci, a differenza di altre banche. E qui potrei partire con la mia esperienza con le banche come quella piccola di provincia, la banca agricola mantovana, inglobata dal colosso senese e rivelatasi una bufal, ma tant’è.

Se quelli di Webank si comportano bene come clienti, intendendo il ruolo dei consulenti come attivo e non come mero esecutore in outsourcing, allora come cliente posso aspettarmi molto da loro, pur nei grandi numeri.

Tutto troppo perfetto? Forse sì, vedremo dopo che avrò aperto un conto da loro. Per il momento, bravi!

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Feb 07 2008

20 ore a Roma possono bastare

Published by admin under io, social network, vita reale

Pare che l’incontro di Roma sia andato piuttosto bene: solo il locale godeva di un’umidità pazzesca ma i tramezzini ci sono piaciuti assai. Al di là delle note di colore, credo che l’incontro abbia funzionato per le domande senza peli degli invitati e la disponibilità dei responsabili di Microsoft a rispondere.

Uscito per ultimo dal locale me ne sono andato in albergo per metter giù la roba, lavarmi e, possibilmente, dormire. Solo che la fame ha preso il sopravvento: scendo nella hall e mi informo dal concierge su una pizzeria vicina. Da queste parti si preferisce la pizza romana, soffice! fine! leggera!, a quella napoletana, a volte troppo pesante.

Fortunatamente il concierge insiste per darmi un ombrello: infatti, appena varco le soglie dell’albergo, comincia la tempesta con via Cavour trasformatasi in una serie di rigagnoli accelerati. Una ragazza si mette vicino a me, così le chiedo se ha bisogno di un passaggio sotto l’ombrello. Lei sorride, ride e dice cortesemente di no. Me ne vado a magna’.

Dopo la pizza, pure cara per gli standard romani, comincia il mio tour per una capitale straordinariamente deserta. Quirinale, Fontana di Trevi,  via Frattina, Piazza di Spagna, via Condotti, Pantheon, Macchina da Scrivere, casina. Neanche l’ombra di un turista o di un pub inglese (solitamente la mia salvezza quando mi trovo in paesi stranieri). Nota per Suz, anch’io mi sn ritrovato in via della Scrofa (probabilmente è lì che hanno concepito la legge elettorale attuale, il cosiddetto porcellum): tutte le strade portano a Roma o tutte le strade di Roma portano lì???

Arrivo finalmente in via Cavour, sto per entrare in albergo quando noto ai margini delle strade donne un po’ di facili costumi. Oddio, ora capisco perché, quando sono uscito dall’albergo qualche ora prima, la tipèlla aveva rifiutato il mio cortese invito!

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