Lug 16 2008
We-are-your-Friendfeed: you’ll never be alone. Purtroppo
Ecco, da queste parti si è preso un po’ di tempo per avere un’idea chiara e ben definita, anzi per tentare di cambiare una prima impressione di per sé negativa. Eppure, io friendfeed proprio nn lo capisco.
Friendfeed è un aggregatore basato sulla persona più che sul mezzo che usa. Se voglio sapere le sue attività tra i diversi network sociali, mi iscrivo al suo friendfeed. E poi?
Il bello di una persona sono le sue sfaccettature e credo siano veramente poche le persone interessanti sotto ogni aspetto. Per la maggior parte - me compreso - questo non vale.
Friendfeed non mi convince proprio ed è questo il motivo per cui non mi iscriverò: la prendo da lontana e sull’autoreferenziale, come si usa da queste parti.
Quando incontro un amico che non vedo da molto, gli racconto per filo e per segno quello che è successo con il solo risultato di ammorbarlo. Fortunatamente per lui nn capita spesso (credo), e il più delle volte aggiorno il mio interlocutore con le cose salienti senza perdermi eccessivamente in dettagli (NDR: sì, due volte).
Il punto è questo: perché dovrei rendere partecipi gli altri della mia vita noiosissima?
Uno strumento come friendfeed non è l’ennesimo strumento che porta a overload informativo ovvero a un eccesso di rumore? Alla fine della fiera, non è più bello scoprire una persona ogni tanto, per salti, o seguendola costantemente su pochi media?