Pitchfork pubblica la sua personale top 50: alcuni sono di gran fattura, altri erano totalmente sconosciuti.
Sono presenti, ovviamente, Gondry e Jonze, i Röyksopp, un video allucinante di Gnarls Barkley. L’amata Feist si trova - scherzo del destino - al 5° posto con 1-2-3-4.
Perplessità sulle prime posizioni, a parte quella poesia che è since I left you degli Avalanches. D’altra parte, stiamo parlando di Pitchfork.
..è quello che puoi vedere nella tua città. Via FB, una mia amica ha segnalato un sito dove è possibile firmare una sorta di petizione per chiedere un concerto.Forse non sazia del fatto che questo dj andrà al matrimonio di lei a suonare, la mia amica ha optato per Federico Aubele della ESL lounge, la casa degli amati benché persi Thievery,Dopo essermi perso il concerto nel maggio scorso - ma la contropartita, come direbbe la carmen, era considerevole - ho richiesto un nuovo concerto dell’amata Feist.Me la date una mano, per favore?
Ma alla fine chissene e diciamolo il disco dell’anno: se per numero di ascolti avrebbero dovuto vincere i Cinematics con il loro album di debutto, aStrange education, con 5 potenziali singoloni, quello che vince il titolo di migliore album secondo la giuria di qualità composta da me, è The Reminder di Feist, raffinato, elegante, semplice, sobrio, intenso, struggente,riflessivo, intimo, impenitente e gioiosissimo.