Dic
20
2007
Si stava giusto smanettando su Facebook ieri sera quando, scorrendo gli amici del mio amico, ho notato qualcosa di diverso. Non c’erano i soliti quadratozzi con le loro foto ma delle foto che, se passate sopra con il mouse, si allargavano. Non parliamo solo di un mero effetto grafico, peraltro per chi legge era preferibile quello precedente per motivi di affaticamento della vista. Si tratta di una funzionalità che permette una migliore organizazione dei propri contatti secondo liste di amici, caratteristica la cui mancanza aveva fatto la fortuna di applicazioni tipo “top friends list” et sim.
Come fa notare Mashable, purtroppo manca ancora una funzione personalizzata dei livelli di Privacy che vada ben oltre il “limited profile”: chi vuol far vedere al capo, presente tra i contatti, le foto del pranzo aziendale di natale ma non quelle dei bagordi con gli amici? D’altra parte, proprio su questo genere di tematiche il blog di Facebook ha dichiarato che lavoreranno per il 2008.
Condividi
Nov
13
2007
Dopo la rivoluzione annunciata e il problema sorto la settimana scorsa, la curiosità mi spinge a digitare su Facebook il nome di una celebre software house. E così scopro che alle 12.23am dell’11 novembre è sbarcata Microsoft su Facebook: qui il profilo che, per esperimento, ho già aggiunto tra i miei prodotti di riferimento.
Per ora, comprensibilmente, la pagina è un po’ povera: ci sono una discussione (Microsoft vs Google) e qualche commento, oltre alla presenza di 43 fans del brand. Si attendono sviluppi interessanti su come la pubblicità diventerà davvero social (mi ricorda qualcosa..) e riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra le esigenze promozionali ed economiche delle aziende e quelle ludiche degli utenti.
* ufficiale, non ufficiale?
Condividi
Nov
09
2007
Pare che la rivoluzione dell’advertising (Facebook 3.0) possa fallire per un cavillo legale. Non sono un cultore della materia ma, paradossalmente, l’idea che una legge di 100 anni fa dello Stato di New York ponga uno stop, seppur temporaneo e certamente superabile con qualche altro contro cavillo, a questa economia dell’hype (vd. enrico) mi inquieta amabilmente.
Condividi
Nov
08
2007
Gaspar ne esce, qualcuno ne abusa. Si parla di facebook, ovviamente.
Quotando chi ha commentato al post di Gaspar, però, è anche vero che questi servizi hanno costi certi e nessun ricavo oltre alla pubblicità, oltre ad essere ben visti dalla più parte degli utenti. Per ora reagisco con “ignore” come, citando giovy, faccio già per la grande G. a parte i vampiri che trovo divertenti (diciamo).
Facebook l’ho evitato per molto, per sovraccarico da social network, poi piano piano l’ho scoperto e l’ho trovato veramente utile.
Anzi, potrei ben presto abbandonare la posta elettronica ed utilizzare facebook per i miei contatti amicali (nn ricordo dove l’ho letta, possibilmente segnalatemela).
Condividi
Ott
25
2007
Microsoft acquista l’1,6% di Facebook per $ 240m valutando $15 miliardi la creatura di Zuckerberg.
Due anni fa, Murdoch comprò MySpace per $580 milioni, cifra che fece un certo scalpore.
Il singolo utente FB è valutato oggi $250 per 60milioni di iscritti, mentre quello MySpace, sui 90 milioni del 2005, è di soli $6.
La differenza sta nel diverso timing (siamo in una bolla?), nella lungimiranza di Murdoch allora e, infine, in una maggiore scolarizzazione e chiusura di FB (dove fino a poco tempo fa bisognava avere un indirizzo universitario per accedervi) che aumenta la qualità del singolo agli occhi degli investitori pubblicitarii.
Interessante considerazione di Mr. Reset
Condividi
Ott
23
2007
Poche storie, tutti conoscono Facebook, il social network più à la page del momento che si sta delineando come quello definitivo, insieme a linkedin e myspace. Un paio di anni fa, era talmente affollato il mercato (orkut, hi5, bebo, smallworld etc) che erano sorti anche network situazionisti come isolatr (dàte un’occhiata anche al suo Instant Messaging, è spettacolo).
Finalmente - se ne sentiva proprio la mancanza - è arrivato un altro SN il cui nome è Hatebook dove tenere il database delle persone non amate. Si tratta chiaramente dell’ennesima boutade, intelligente tuttavia.
Pensandoci bene è indicativo di come i Social Network siano spesso improntati al volemose bene, tutti amici, tutti connessi, al “che vuoi che sia? un’invitation non si nega a nessuno” ma magari al tipo del palazzo di fianco, dopo quello che mi ha combinato e la sua quotidiana maleducazione, gli rifiuto quella di linkedin oppure gli giro un’invitation su hatebook.
(via Sid05)
Condividi
Ott
02
2007
Bene, alla fine si è accettato l’n-esimo invito a Facebook: complimenti per le diverse applicazioni, l’usabilità e la ricchezza del sito (ma lo sapevo già). Tra i miei contatti ho alcuni colleghi, persone dell’ecosistema lavoro, molti amici e amiche che frequento o che avevo perso di vista (forse perché nn avevamo più niente da dirci ma tant’è). Ma è bene o male confondere le diverse aree o deve sussistere una zona grigia di intersezione tra vita professionale e quella privata? Spesso il lavoro già entra nella vita privata, e viceversa: FB è un eccesso o uno specchio dei tempi moderni? Davvero voglio correre il rischio che i miei colleghi vedano le foto dei concerti “rock” cui vado, per entrare in quello che potrebbe essere il social network definitivo insieme a linkedin? Continuo a credere che il vero limite di questi strumenti sia proprio nelle persone (vd. spam et sim.) ma la risposta è sì, almeno fino al prossimo, nuovo, irrinunciabile social network.
Condividi