Le immagini di Obama impazzano per la rete, inaugurando una nuova corrente culturale, poche palle, esattamente come l’icona del Che tanti decenni fa.
Sarà il clima ma una galleria di immagini come questa è incredibile. Speriamo che a differenza di quanto successo con il Che il quale, è noto, non era abbronzato, le cose migliorino e non si limitino a cambiare.
Qualcuno diceva che se gli U.S. governan il mondo, allora a noi tutti dovrebbe essere data la possibilità di votare per il loro presidente.
In attesa di ciò, ecco un video che spiega il loro meccanismo. Il sistema non sarà la perfezione ma se ha dato buoni risultati per oltre 200 anni, qualche pro ce l’avrà.
Peraltro, i video fatti in questo modo mi fanno impazzire. Grazie a Monty, ora so come vengono fatti.
Forse è un po’ tadi per una petizione ma Eugenio mi segnala questo suo post. Al voto, non fosse altro per andare a trovare mia madre, ci vado lo stesso, certo però è che le questioni che Eugenio pone sono rilevanti: dove prendono i soldi le coalizioni per finanziare le loro promesse? Il debito pubblico è piuttosto alto e la leva fiscale decisamente limitata. Cionostante, un salto all’urna lo faccio le stesso: almeno una parte sa come funziona l’avanzo primario.
Quanto sta succedendo in queste ore, la proposta di Walter rischia di far saltare il quadro politico e di portare nuova linfa ad un sistema politico invecchiato e regredente.
Rischio di andare a votare e pure convinto. Anche se Stefano la usò in un altro contesto, vien da dire: if you’re not prepare to be wrong, you’ll never come with anything original.