Tag Archive 'economia'

Nov 05 2013

Cervelli in viaggio, non in fuga: l’esperienza e il dietro le quinte di StartupBus in Italia

Con Giovanni Natella, Chiara Adam, Paolo Bertolero, Alessandro Gambera e Mr. X* (“colui che non vuole mostrarsi in pubblico ma potrebbe essere proprio accanto a voi, anzi, potreste esserlo voi stessi“) si è organizzata la parte italiana di una manifestazione internazionale per aspiranti imprenditori (non chiamateli startupper, vi prego). StartupBus** non era mai arrivato in Italia. E’ stato un rischio enorme, una scommessa vinta. Ecco come. 

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Nov 20 2012

CheBanca! Che like su Facebook!

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Ieri allo spazio Pavè c’è stata una chiacchierata informale con i vertici di CheBanca!, la costola online del gruppo Mediobanca dedicata al retail. Il motivo di tanto interesse stava nell’attenzione che CheBanca ha avuto nei confronti delle tematiche a me care. Il loro CheFuturo rappresenta infatti uno degli esperimenti più riusciti di engagement dai tempi di Telco & Co. di Franco Carlini.  Continue Reading »

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Ott 03 2008

La concorrenza nello zoppo mercato musicale

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Ieri è stata una giornata fondamentale per la musica online: da una parte, Nokia ha annunciato, con il tempismo di una marmotta finlandese, la sua discesa in campo nel mondo dei telefoni touch, molto smart e poco phone.

Dall’altra una serie di comunicati incrociati tra Apple, la Digital Media Association (l’associazione che riunisce, oltre a Apple, tra gli altri, Amazon e Best buy), la Copyright Royalty Board e la NMPA (National Music Publishers Association) aveva fatto ventilare una serie di guerre intorno alla quota di vendita destinata agli artisti e alle etichette. La Copyright Royalty Board e la NMPA ne avevano auspicato un aumento, Apple, che è il più grosso player con l’85% del mercato, aveva dichiarato che un aumento avrebbe portato alla chiusura di iTunes, visto che il prezzo dei 99 centesimi per traccia è fisso per ragioni commerciali e, forse, legali.

La Copyright Royalty Board ha dunque ritirato la propria richiesta di aumentare del 66% la quota da retrocedere agli artisti.

Come sottolinea la NMPA, bisogna comunque trovare una soluzione dal momento che Apple usa i prezzi bassi dello store per vendere più ipod e che su questi prodotti editori e artisti non prendono un penny.

E’ la solita storia dell’integrazione verticale device e servizi ma tant’è: ognuno ha ragione dal proprio punto di vista.

Il punto è che ci si trova da anni in un mercato completamente impazzito con le seguenti caratteristiche:

 

·         al centro un player, Apple, monopolista che macina enormi profitti

·         la musica sempre più commodity

·         l’impossibilità per le etichette di scegliere un marketing mix adeguato dal momento che delle 4P – price, placement, product, promotion – le prime due sono in mano ad un altro operatore

 

Così, proprio in questi giorni di mappatura della concorrenza, non può che essere ben accolta la novità di Nokia: un abbonamento annuale sulla musica scaricata e la possibilità di mantenere i brani scaricati anche oltre il termine dell’abbonamento.

Devo ancora leggere gli accordi, il catalogo disponibile, le major e le indies aderenti, le percentuali di retrocessione agli artisti  ma mi sembra la strada giusta che tutela tutti i player, consumatori in primis, in gioco e assicura, perlomeno in nuce, una concorrenza maggiore. A questo obiettivo stanno contribuento in modo decisivo MySpace music e Amazon, quest’ultimo capace di stringere molti accordi con siti ad alto traffico. Vedremo come si evolverà questo mercato.

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Set 03 2008

Regali su Facebook: $35m l’anno

Via mashable, leggo che i regali virtuali su Facebook genererebbero, secondo una stima, circa 35 milioni di dollari l’anno sull’intero fatturato di oltre 300 milioni. Leggendo il post, è interessante la metodologia di com’è stato valutato questo fenomeno. Sembra impossibile che ci siano persone disposte a spendere anche un solo dollaro per regalare un oggetto da esporre sul wall dell’amico.

E’ vera economia virtuale questa.
Chissà quali potrebbero essere i prossimi sviluppi.

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Apr 04 2008

Programmi elettorali

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Forse è un po’ tadi per una petizione ma Eugenio mi segnala questo suo post. Al voto, non fosse altro per andare a trovare mia madre, ci vado lo stesso, certo però è che le questioni che Eugenio pone sono rilevanti: dove prendono i soldi le coalizioni per finanziare le loro promesse? Il debito pubblico è piuttosto alto e la leva fiscale decisamente limitata. Cionostante, un salto all’urna lo faccio le stesso: almeno una parte sa come funziona l’avanzo primario.

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Ott 25 2007

My place

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Il nome del progetto ricorda un po’ la canzone dei Coldplay di quel piacione di Chris Martin, soprattutto perché si tratta di un’iniziativa molto buona, pure troppo.

Ebay ha fatto partire quest’iniziativa, My Place, che permette di fare microcredito verso progetti in paesi del terzo mondo. Non so se vengono applicati dei fee o se il progetto si possa definire propriamente 2.0 ma, almeno nelle sue intenzioni, mi sembra lodevole e degno di nota.  Maggiori info su come funziona qui.

(via Satomi di Sciampagnino)

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