E’ tanto tempo che ho in canna questo post: l’ottimo Gioxx chiedeva alla fine di novembre quali fossero gli album più longevi sul proprio lettore mp3. Nel mio caso, con una certa calma, mi fa piacere segnalarne 3 che, nonostante siano cambiati i gusti di chi scrive e soprattutto il modo di fruire la musica, rimangono lì imperterriti.
Lenny Kravitz “5“: bellissimo album del ‘98, scoperto durante una vacanza con Eazy, che all’epoca era Wasta, all’Elba, vacanza dove l’unica volta che finimmo in spiaggia nn facemmo neanche il bagno, per le meduse. Per poi dormire, alzarci alle 5 e andare per i dancefloor dell’isola all nite long (seeeeeeeh). L’Elba fu anche il luogo della prima versione di Sweet home Alabama dei Lynird Skynird che mi ricordi e di una pasta krasta wurstel e tonno che ci inventammo. Grandissima vacanza dove Eazy cominciò a diventare il mio spacciatore di riferimento.
Autori Vari “300% dynamite“: compilation con i più classici autori reggae da Lee Scratch Perry a Shark Wilson a Sister Nancy, praticamente la base per ogni dj che si rispetti e per ogni serata con un unico comune denominatore: il grande fun. Anche questa è opera di mr. beloved Eazy ma il ricordo più vivo legato a questo album fu il soggiorno di una casa di Limerick alle 6 del mattino, con il bagno del piano di sopra che colava acqua di sotto sul dancefloor e noi di sotto a ballare, fradici, sulle note di Jungle Lion (parte a 23s con quel fenomenale riff). Gran vacanza, grand potatoes.
Autori Vari “7 - Gli Anni ‘50“: anche questa è una compilation di quelle dedicate al Jazz che uscirono con Repubblica intorno al 2000. Ci sono dentro pezzi famosissimi jazz come Take 5 di Dave Brubeck o That old black magic di Oscar Peterson, pezzi magici e simbolo del periodo jazz più vispo, spensierato e ricercato che sono stati gli anni ‘50. E’ un album molto legato ad un volto: la persona non c’è più da un certo punto di vista ma per fortuna l’album è rimasto
Questi sono gli album più vecchi che, mi sembra, ho caricato per primi e ho continuato a portarmi dietro i diversi lettori che ho avuto. Certo, il modo di fruire la musica è cambiato ed è quasi antistorico parlare di album in un momento in cui gli album esistono sempre meno e si ascoltano bulimicamente singole tracce così come gli artisti sono sempre più orientati a ragionare proprio in questa direzione.
Proprio per questo motivo, ancor più apprezzabile dovrebbe essere un’opera come Dystopia (gran rece di Eazy) degli amati Midnight Juggernauts che hanno creato questo album pensando ad atmosfere spaziali, quasi alla star trek, sul viaggio, la fuga, la ricerca di se stessi e di un nuovo spazio, lontani da una Terra distrutta.
Il concept album, una creatura misteriosa che rinasce nel 2008 con questo gruppo, i Midnight, decisamente anni ‘70 nelle sue sonorità e nelle citazioni. Quest’opera, nella speciale classifica di fine anno, non è stata citata perché la si credeva erroneamente del 2007 ma si sarebbe piazzata sicuramente seconda dopo quel capolavoro dei Cut.
Inutile ricordarlo, il 2008 è stato l’anno dell’Australia.
“This world don’t mean a thing to me, without those songs you sing to me”
(post dall’evidente caduta di stile ma, essendo lo stile già poco, più giù nn si può andare).
Parlando con eazye, mi è stato fatto notare che sia su repubblica che sul corriere c’è la votazione per Miss Italia. Ora, non so voi, ma a me sembrano tutte piuttosto bruttine, nessuna se ne salva, una vale l’altra.
Eppure, Eazye - con cui ho in corso un GdF non indifferente in questi giorni - mi ha detto che c’era una persona da votare. In tempi di ingerenze cattoliche, anche a Miss Italia c’è la Benedetta Mazza - ovvero, per i benpensanti, Mazza Benedetta - che con un nome così sarà stato oggetto di derisioni e avrà sofferto tantissimo.
Pertanto, Popolo dalla rete, facciamo vedere che il buzz su web, il word of mouth e la solidarietà esistono, usciamo dalla ristrettezza mentale dei nostri monitor 15” e aiutiamola: votate Mazza Benedetta, numero 8, l’unica candidata sostenuta dai blogger italiani che farà incazzare il pastore tedesco!
“Per certi versi ricorda Rotterdam, Milano o Genova.. per via di certi bruttumi sperimentali, certe colate di cemento e altre scelte improbabili… e forse per questo motivo che mi piace molto.”
Stanno molestando Laura? Natale è sporco? Oppure i Soviet sono il new sound del futuro?
L’ottimo Eazye saprebbe meglio rispondere di me ma si lascia scappare questa preggerìa del corso. Paris Dj (qui il blog)raccoglie podcast scaricabili gratuitamente: dj sconosciuti su cui farsi un po’ di cultura e altri da coccolare come Flevans (sponsored by Eazye).
* originariamente erano previste anche delle parti parlate per illustrare ogni singola scena ma il tempo è, ahinoi, tiranno. Arriveranno anche quelle, presto
Gran bel concerto, tamarrock al punto giusto, ogni tanto la batteria scappava via ma bella atmosfera, gente che ballava, gente cui nn gliene fregava niente ed era lì per Alex Neri che è tanto un bravo ragazzo. I goose cmq sono proprio il krasta pauer per eccellenza nel panorama indie odierno.
Grazie ad Eazye per la segnalazione