Tag Archive 'digitale'

Nov 05 2009

IAB, impressioni a caldo

I ragazzuoli di Blogosfere mi han chiesto un piccolo contributo: avrei voluto essere più spinto e dedicarmi ad alcuni temi ma c’erano troppe hostess da vedere e gadget da prendere, altro che smau 1991.

Come Natale e Capodanno, inesorabile come ogni anno arriva lo Iab. Alle fiere di settore, solitamente, esistono varie tipologie di avventori:

  • Le persone che fanno PR di se stessi: solitamente si trovano sul palco
  • Quelli che cercano lavoro: si muovono tra gli addetti ai lavori e conoscono tutti
  • Quelli che vengono per stare lontano dall’ufficio: se ne stanno al bar
  • Responsabili di grandi brand concupiti - peggio di alcune bionde nei club - dalla categoria più camaleontica in assoluto (vd. sotto)
  • Gli account e dai commerciali più agguerriti: sono quelli con il nodo grosso della cravattae l’istinto psicotico omicida
  • Vari ed eventuali (scrivere nei commenti, per favore)

Lo Iab di quest’anno segue esattamente la stessa logica.

La differenza è che lo IAB è utile. Tutto nasce dalla sfortuna di svolgersi in un Paese arretrato come l’Italia dove il tema del digitale è oscurato in favore di altri media.

In Finlandia la fibra e la banda larga sono diritti fondamentali, qui invece sembra che siano il capriccio di pochi, dimenticando che l’accessibilità e le modalità di fruizione di internet sono un asset fondamentale per il Paese.

Pertanto ben vengano iniziative come lo Iab: vituperato, discusso, bistrattato ma dall’indubbio valore formativo per un pubblico generalista e così ampio di aziende che devono essere educate costantemente sui temi del digitale. Il crescente successo negli anni - e dei contenuti - rendono Iab indispensabile, una risorsa per il Paese.

2 responses so far

Ago 25 2009

Rhapsody, Apple e il monopolista

Published by admin under musica, vita reale

Settimana scorsa sul suo blog, Rhapsody ha annunciato di voler sottoporre ad Apple un’applicazione da installare sull’Iphone. L’applicazione permette, dietro sottoscrizione di un canone mensile, lo streaming “all you can hear” e va in diretta concorrenza con app con l’iTunes store, più che con servizi tipo Pandora che offrono musica in streaming simile a quella che all’utente piace.

 

Nonostante l’emergere di nuovi player come Microsoft e Nokia, il sistema di App che ruota intorno ad iTunes risulta essere quello largamente più diffuso. Come per iPod, Apple ha avuto il merito di creare dal nulla un mercato nuovo ed è logica del capitalismo che possa sfruttare il suo vantaggio competitivo. D’altra parte, si stanno sviluppando dinamiche lesive della concorrenza se Apple dovesse sfruttare la sua posizione di controllo di accesso alla piattaforma per non permettere una presenza ingombrante a fianco ad iTunes.

Si pensi se Microsoft impedisse l’installazione di Firefox o Safari per non permettere la concorrenza su Explorer.

Bene, ciò che è successo settimana scorsa è che Apple ha bloccato di fatto – vedremo per quanto - Google Voice, adducendo motivazioni forse un po’ pretestuose.

Questa settimana è molto probabile che rifiuterà l’applicazione di Rhapsody, storicamente un competitor di iTunes, non fosse per altro che si parla di ascolto in streaming in opposizione alla vendita di singoli brani che si posso acquistare si iTunes.  

Insomma, questi casi sono i primi di una lunga serie di scenari che si vanno configurando:

 

1.       Mercati che viaggiano paralleli da una parte,

2.       Aziende che fanno della convergenza il proprio modus operandi piuttosto che il punto di arrivo,

3.       Mercati in conflitto,

4.       l’Antitrust che dovrà sempre più intervenire per dirimere questioni emergenti come questa.

 

Senza scomodare l’Antitrust, Rhapsody ha comunque preparato una versione per Android: Google non è (ancora…) nel business della musica e avrebbe solo da guadagnarci nell’offrire ai possessori di telefonini Android un’applicazione popolare e così utile, rendendo meno attraente iPhone. La risposta è dentro al Mercato e, talvolta, è sbagliata.

 

Autorevoli opinioni qui: cnet, nyt, zdnet.

2 responses so far

Chiudi
Invia e-mail