Oggi pomeriggio si è finito un ciclo di lezioni di marketing presso un master: ragazzi bravi, carini e sorridenti. Ora ci si può dedicare ad impicci burocratici riguardo casa e altre quisquilie.
Quello che arriva si preannuncia un mese duro e ricco di sorprese: quando non hai nulla da perdere, arriva il meglio.
In ogni caso, il solo appuntamento certo per le prossime settimane è Paris nei primi di dicembre.
Non si sa perché ma gira e rigira si è sempre lì. Sarà per gli amici e la straordinaria allure che mi lega a Lutetia?
Da queste parti, infatti, si è riusciti con un po’ di fortuna a ottenere un bel pass da official blogger per seguire LeWeb, insieme ad altri 4 compatrioti: Luca, Tiziano, Dario che ritrovo dopo qualche anno, e Stefano, il quarto, che non ho ancora avuto modo di conoscere.
Il panel è dappaura, gli incontri saranno interessanti e sarà l’occasione di allargare le proprie conoscenze professionali e umane: soprattutto, si potrà sperimentare nuove tecniche di copertura eventi attraverso l’uso di friendfeed per il live blogging e del blog stesso per discorsi più strutturati.
C’è qualche giorno per decidere la brevissima scheda biografica: son indeciso fra bof manager e il sempre valido fashion victim manager ma si accettano volentieri suggerimenti.
Per eventuali sconti, cè questo codice del 10%: BLOG09.
Venerdì, tempo di spensieratezza e divertimenti dopo una stressante settimana. Da queste parti si ha un vero amore per gli australiani come i Cut o i Midnight: i Presets, in particolare, godono di una certa stima, in parte dissattesa dal loro ultimo singolo “If I Know you”.
Fortunatamente, Heartbreak ci mette una pezza, nn all’ascella, e rilascia un remix con i contromazzi. In ogni caso, il video, che da queste parti ricorda tanto flashdance, è dappaura. Ci si vede l’ 8aprile a Chicago?
(via hypem)
Dallo schifo della manifestazione ligure emergono delle chicche dappaura.
Una di queste è il twitter di Chiarula in versione sanremese, assolutamente in gran forma, dissacrante e ottima dispensantrice di perle. Leggerepercredere.
Ci sono pochi set che riescono a coinvolgere così tanto: in mezz’ora - tra intro, flusso, pestone, chilling finale, onore per i partecipanti - c’è dentro la summa di tutto quello che bisogna fare per prendere all’amo gli ascoltatori e portarli, zompettando, nel proprio mondo.
Il set di Pharrell - che per descriverlo ad una mia amica è diventato quel dj nero con un branco di tartarughe sulla pancia - in un aftershow al concerto parigino dei Daft Punk ci riesce perfettamente. Lo si può scaricare da qui.
In questo caso, sarà stato meglio il concerto o l’aftershow?
Per scoprirlo, vi basta appizzare le cuffie: tease your earphonez!