Ott
06
2008
Bolla si interroga sulla scomparsa delle mail. Era un post che pensavo di scrivere da un po’ ma tant’è. Vi aggiungo una considerazione.
Tanto tempo fa, Scoble diceva che le email sarebbero scomparse e che le comunicazioni sarebbero avvenute via twitter. Sul primo punto, perlomeno a livello di cazzeggio, ci ha azzeccato, solo che il sostituto è Facebook, non quella fuffa simpatica elitaria di twitter.
La ragione, il punto è che facebook è molto più semplice per gli utenti rispetto alla mail. Fazzalibro è un medium basato sulla persona mentre la mail lo è, di fatto, su un codice alfanumerico che corrisponde ad una persona. E’ un passaggio in più ma fondamentale perché in esso ci si vede l’incertezza per cui la casella di posta del destinatario non sia, tra tante cose, più quella.
L’esigenza fondamentale è sapere che la comunicazione sia arrivata, che poi sia attraverso mail o social network, ha poca importanza.
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Set
12
2008
Gli amici di Digital PR hanno organizzato una serie di incontri con Microsoft e Telecom. Per chi segue da un po’ questo blogghetto, si è parlato già molto della prima azienda e di come sia riuscita a traghettarsi da una logica di comunicazione top-bottom, peraltro tipica di tutte le multinazionali, a una di tipo paritaria, caso decisamente unico.
Non che sia un male di per sé la logica verticale, ma forse non più adatta per un certo tipo di consumatore, accorto e fugace, sempre più insensibile agli stimoli di massa.
All’azienda di Redmond si è affiancata adesso Telecom Italia, un’azienda per certi versi molto più difficile, con più fattori critici. Si tratta di un’azienda italiana, uscita da vicissitudini enormi e che per recuperare è dovuta tornare al management industriale del ’98, prima che gli asset della società fossero rovinati dalle ingerenze eccessive della finanza, prima che della politica, e dalla miopia del vincitore, incapace di guardare il mondo che cambia.
E’ un passo straordinario quello che oggi avverrà a Riva del Garda.
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Set
03
2008
Via mashable, leggo che i regali virtuali su Facebook genererebbero, secondo una stima, circa 35 milioni di dollari l’anno sull’intero fatturato di oltre 300 milioni. Leggendo il post, è interessante la metodologia di com’è stato valutato questo fenomeno. Sembra impossibile che ci siano persone disposte a spendere anche un solo dollaro per regalare un oggetto da esporre sul wall dell’amico.
E’ vera economia virtuale questa.
Chissà quali potrebbero essere i prossimi sviluppi.
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Ago
21
2008
Prima delle svaccanze il buon Guido ha buttato giù qualche riflessione su Twitter sull’onda di una discussione sul futuro che il servizio di microblogging potrebbe avere (vd Alessio e Luca).
Il tema, alla fine, è quello comune a molte startup con business plan dubbio, un’idea approssimativa e il convincimento che siano gli utenti a scovare, con i loro comportamenti, la monetizzazione dello strumento (cm rileva Luca), per poi vendere al gigante di turno.
In ogni caso, di primo acchito, alla precisa domanda di Guido, ho risposto che l’integrazione con MSN sarebbe stato l’ideale poi però mi sono incuriosito e sono andato a scovare i dati di utilizzo di questo strumento. Insomma, si parla forse di 2 milioni di utenti a livello mondiale*. Peraltro, la mia impressione è che di questi utenti una buona parte è commerciale, molto più di quanto parrebbe tra altri strumenti.
Lo strumento è simpatico e carino, ben fatto, semplice e usabile, ne faccio a volte uso, ma non è che è un filino sopravvalutato, oltre che essere ridondante rispetto ad altri strumenti ben più diffusi?
* Se non ricordo male MSN ne fa almeno 6, forse 12, solo in Italia, giusto per dare un ordine di grandezza.
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Lug
31
2008
Ma alla fine dite che questa roba qua della marvel serve per fare focus group per un possibile nuovo personaggio? Intanto godetevi Masta Killa!
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Lug
31
2008
Oggi nasce Digitalia 08. Dopo ieri, si tratta di casualità o causalità? Che ne pensi, Matteo?
Update: chiedo scusa a Matteo, la domanda può essere interpretata in modo retorico, nn era voluto
Update 2: un’occhiata da Quinta
(via Andrey)
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Lug
31
2008
In Italia sarebbero inimmaginabili iniziative come questa?
Secondo me è un ottimo spot per il target redneck che si prefigge: ci sono riferimenti allo star system delle coste, ai paesi stranieri, e al petrolio più che alle tasse, tematiche certamente sentite da un certo tipo di elettorato.
Un messaggio che va al cuore e al portafoglio di chi non ama le ingerenze straniere, odia il gossip cittadino e si è visto aumentare il costo della benzina in un paese dove muoversi in macchina è una necessità.
C’è anche chi non è d’accordo.
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Lug
31
2008
Il primo assunto delle PR, pare, è “parlatene come volete purché se ne parli”. Personalmente, darò tante mazzate al primo amico che si piglia un iphone (prima di me cmq).
Sarà che sono decisamente di parte ma proprio non sopporto l’hype che si è sviluppato attorno. Ci sono innumerevoli telefoni con più funzioni e meno blocchi. Pertanto non mi capacito che un geek, inteso come amante della tecnologia spinta dalle innumerevoli funzioni, ne faccia oggetto di adorazione.
L’unica cosa veramente buona - e nn è poco, chiaro - è l’usabilità, l’interfaccia a prova di utonto, le app (ma sono poi veramente necessarie?). Questo aiuterà l’internet mobile a sfondare presso il pubblico di massa.
La cosa paradossale è che su un apparecchio come questo, pieno di chiusure, restrizioni e limitazioni, si sta consumando un vero e proprio scontro (vd. Francesco Sacco) che potrebbe portare alla fine della neutralità della rete, unico volàno per lo sviluppo dell’economia digitale. Si rischia il paradosso per cui comprare iPhone diventerà un gesto quasi rivoluzionario, mannaggia.
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Lug
23
2008
I ragazzi di Compete si sbizzarriscono in un confronto tra i due Social Network definitivi. La mia impressione, condivisa a più voci con alcuni amici e addetti ai lavori, è che, quando passerà di moda mostrarsi a tutti in questo modo, Facebook avrà dei seri problemi.
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Lug
22
2008
Non so voi ma ogni volta che sento (o pronuncio) la parola conversazione mi viene l’orticaria.
Questo della conversazione mi sembra un tema pochettino inflazionato, il nuovo dogma, perso di significato e fine a se stesso. Stessa impressione anche voi?
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