Tag Archive 'blogger'

Gen 21 2014

Cityrunners, parte una nuova esperienza di running

Ci sono cose che aspettano solo di una scusa e di uno stimolo esterno per cominciare: correre è una di queste e la fortuna ha voluto che da queste parti si venisse selezionati all’interno di #Cityrunners. Si tratta di un programma di allenamento con cui Adidas ha coinvolto 42 milanesi, di nascita o adozione, per portarli a correre la maratona di Milano di aprile con una staffetta 4x10km.

A margine dell’operazione i partecipanti verranno seguiti da 4 trainer, 1 mental coach, 1 nutrizionista per sviluppare al proprio meglio la propria preparazione in 6 incontri quindicinali e il supporto di una piattaforma.
Da queste parti si è molto felici di potervi partecipare per diversi motivi.

1. Mi ha sempre affascinato la capacità dei corridori di mantenere la concentrazione e di sapersi dosare lungo il percorso.

2. Nel giro digitale ho sempre guardato con ammirazione i km di Andrea Beggi.

3. Correre può essere un buon modo per visitare le città, cosa che ad Alessio Jacona riesce particolarmente bene quando nelle brume del mattino riesce a cogliere particolari di una città spoglia.

4. Avevo bisogno di una bella scusa per tornare a fare con costanza un’attività fisica dopo un anno fermo e una misura superiore di jeans.

5. Adoro osservare da dentro le operazioni che coinvolgono blogger e amici conosciuti in rete.

6. Adidas è un brand che trovo super, non solo perché tedesco ma per la filosofia senza fronzoli, molto tecnica, solo tu, la strada, la tua voglia di fare. E in più sono curioso di correre con delle scarpe specifiche, cosa che non ho mai fatto. Nella foto in calce al post “trova le differenze” tra le adidas street yeah e le Supernova Glide 6 :).

7. Amo i numeri e le statistiche per cui non vedo l’ora di monitorarmi, sfidare gli amici, e condividere i miglioramenti o, perlomeno, i risultati.

8. Perché leggendo la LSDP Top 100 Sports Thinkers of 2013, ho scoperto quel figo di Fauja Singh, il maratoneta che si è ritirato a 103 anni,  e le iniziative di politica dello sport che partono dalla corsa per diffondere il benessere pubblico. 

Di come si svolgerà l’iniziativa parlerò soprattutto su Instagram e Twitter, con hashtag #cityrunners. Go!
[Disclaimer, in quanto selezionato da Adidas sono stato omaggiato di materiale: scarpe e abbigliamento]

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Dic 10 2008

Babelgum: un altro business è possibile

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Come chi sa chi mi conosce, il mercato dei media, dei contenuti, della distribuzione non solo peer2peer ma anche top-bottom mi fa strippare di brutto. Così, quando nel pomeriggio mi è arrivato un invito per saperne di più su Babelgum, nn ci ho pensato due volte, bensì 3 perché ho un casino di cose da fare.

Babelgum è una creatura che solo due anni fa, insieme al suo alter ego che nn citiamo, era nelle cronache quotidiane del mio circoletto di rss. Sembrava che dovesse spaccare il mondo e invece è andato un po’ sotto silenzio, sommerso da un nuovo hype. Misteri del buzz.

Eppure ha continuato a marciare alla ricerca di un modello di business compatibile con la sua funzione di distribuzione contenuti gratuiti via web, prima attraverso client, poi seguendo altre tecnologie, se ricordo bene (andrò a controllare).
Una di queste è stata annunciata stasera in un locale milanese, peraltro uno dei miei preferiti. Babelgum sbarca su mobile, via vodafone, con un’offerta interessante: se hai una flat dati chiamata vodafone pack, il traffico su babelgum non viene scalato dal proprio monte ore. L’utente ha così a disposizione gratis circa 40mila titoli, di massimo 5 minuti l’uno.

Ho provato a chiedere i termini dell’accordo, blindatissimo, nonostante Vodafone sia una società quotata, ma non c’è stato verso. Apparentemente la logica dietro questa iniziativa è del tipo 3w: win il consumatore che ha dei contenuti di qualità, win vodafone che fidelizza il cliente stesso, win babelgum che ha a disposizione 30 milioni di utenti. Insomma, Hume e la somma zero ci fanno una pippa.

A spiegare le posizioni di Babelgum, il bravo Nick Tacchi, che ringrazio per la disponibilità insieme all’ottima Catherine: il mktg manager è stato assolutamente esaustivo sulla tenuta tecnica della banda,  sulle prospettive che l’advertising può avere in questo ambito se e quando verrà introdotta la pubblicità, la profilazione dell’utente e su un mucchio di altre cose. Sembra che un nuovo business sia possibile. Certo c’è da vedere la tenuta rispetto ad altri broadcast ma il connubio contenuti e operatore mi sembra davvero una manna.

Insomma questo accordo, stretto in Italia su iPhone e in UK con una partnership su Nokia, sembra avere le carte giuste per far bene. Proprio su Nokia in UK, che ha lanciato in ottobre la sua offerta di flat subscription sulla musica, sarei curioso di capire come si legherà questo accordo dal punto di vista della revenue sharing.

Immaginiamo, ad esempio, che Babelgum trasmetta un video sull’n96 e di lì un link per scaricare il video. Acquisto di impulso del consumatore, chiaro, ma su quale store? E soprattutto chi decide quale store: il consumatore, babelgum, nokia o l’operatore? Seghe mentali di un markettaro.

Sarei curioso di sapere nei prossimi giorni se gli accordi sono di esclusività o meno (e l’alter ego che non citiamo?) perché la discriminazione tra due content provider sembra partita in modo surrettizio e in un contesto di oligopolio come quello delle telco gli sviluppi, anche legali, sembrano molteplici. Ma mi sto un po’ dilungando su un versante che faccio finta di conoscere.

A latere, si è infine sviluppata un’interessante discussione sulle PR con Marco, eccellente padrone di casa che mi dà del materiale su cui scrivere (siano benedetti i PR), Maurizio e Salvatore (sic?) di Ninja Marketing. Begli spunti, qualche critica, anche animata, visioni parzialmente diverse sulle PR ma anche la consapevolezza che in questo mestiere, così come nel resto della vita, ci vuole etica e non si smette mai di imparare.

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Lug 06 2008

Foodcamp ovvero quale sarà la prossima pampanella

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Fra meno di una settimana sarà possibile partecipare a un corso di igiene mentale: è gratuito, è in un bel posto e con persone genuine. I ragazzacci terribili dei Sovversivi del Gusto hanno deciso, infatti, di organizzare una edizione straordinaria del FoodCamp per il 13 luglio. Il Foodcamp reloaded, come lo chiama Vittorio Sara, sarà in contemporanea al terzo raduno nazionale dei Sovversivi del Gusto a Soprazzocco di Gavardo, sul lago di Garda.

Purtroppo, per impegni inderogabili, non sarò presente. E’ un peccato perché, dopo il primo foodcamp, avrei volentieri scoperto una nuova pampanella.

Qui il wiki per iscriversi.

Via Vittorio

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Mag 03 2008

Foodcamp ’08 ovvero Pampanella rules!

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Il comune di San Martino in Pensilis e l’ottimo padrone di casa sono stati meravigliosi . Giornate di rara tranquillità dove si è discusso amabilmente, come da sottotitolo della manifestazione, del Gusto di Internet. A parte aver imparato moltissime cose, utili anche in altri ambienti, ho potuto scoprire questo angolo di Molise molto ospitale e conoscere realtà che mai avrei detto potessero esistere.

Il Foodcamp si lascia dietro molti interrogativi aperti sul ruolo del consumatore (vittima del marketing o consapevole?), su realtà piccole e di qualità che stanno cercando – anche con l’aiuto della rete – nuovi modelli di business in cui muoversi sul mercato, sulle produzioni di qualità in bilico tra accessibilità al grande pubblico e mantenimento di purezza, altre piccole cose di cui si discuterà probabilmente a Riva del Garda il prossimo settembre. Come direbbe il mio pdr (prof di riferimento), sono stati 3 giorni di igiene mentale.

Un grazie di cuore a Silvia e Pietro, ad Alessandro e Manu, Vittorio e Antonio, Giovanni e Simona, Luca per la disponibilità le parole e i sorrisi.

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Feb 07 2008

20 ore a Roma possono bastare

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Pare che l’incontro di Roma sia andato piuttosto bene: solo il locale godeva di un’umidità pazzesca ma i tramezzini ci sono piaciuti assai. Al di là delle note di colore, credo che l’incontro abbia funzionato per le domande senza peli degli invitati e la disponibilità dei responsabili di Microsoft a rispondere.

Uscito per ultimo dal locale me ne sono andato in albergo per metter giù la roba, lavarmi e, possibilmente, dormire. Solo che la fame ha preso il sopravvento: scendo nella hall e mi informo dal concierge su una pizzeria vicina. Da queste parti si preferisce la pizza romana, soffice! fine! leggera!, a quella napoletana, a volte troppo pesante.

Fortunatamente il concierge insiste per darmi un ombrello: infatti, appena varco le soglie dell’albergo, comincia la tempesta con via Cavour trasformatasi in una serie di rigagnoli accelerati. Una ragazza si mette vicino a me, così le chiedo se ha bisogno di un passaggio sotto l’ombrello. Lei sorride, ride e dice cortesemente di no. Me ne vado a magna’.

Dopo la pizza, pure cara per gli standard romani, comincia il mio tour per una capitale straordinariamente deserta. Quirinale, Fontana di Trevi,  via Frattina, Piazza di Spagna, via Condotti, Pantheon, Macchina da Scrivere, casina. Neanche l’ombra di un turista o di un pub inglese (solitamente la mia salvezza quando mi trovo in paesi stranieri). Nota per Suz, anch’io mi sn ritrovato in via della Scrofa (probabilmente è lì che hanno concepito la legge elettorale attuale, il cosiddetto porcellum): tutte le strade portano a Roma o tutte le strade di Roma portano lì???

Arrivo finalmente in via Cavour, sto per entrare in albergo quando noto ai margini delle strade donne un po’ di facili costumi. Oddio, ora capisco perché, quando sono uscito dall’albergo qualche ora prima, la tipèlla aveva rifiutato il mio cortese invito!

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Feb 01 2008

Tappa a Roma per Microsoft

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Lunedì prossimo scenderò lungo lo stivale per raggiungere la capitale per un incontro, che ho contribuito a organizzare, tra alcune persone di Microsoft e dei blogger.
Mi fa molto piacere andarci, fondamentalmente perché, dopo tanti incontri bit-à-bit (francesismo mal riuscito perché il suono “bit” in francese potrebbe dar luogo a facili quanto scurrili fraintendimenti),  sarà finalmente l’occasione di vedersi vis-à-vis con alcune persone che leggo quotidiamente ma che non ho mai conosciuto come Galoppini, Martines, Pavolini o Gigi Cogo. L’unico rammarico è che non ci saranno altri come Maffulli, Attivissimo o Cosenza (Giacomo! non Vincenzo!), che non riescono a venire. Ma tant’è, ci saranno altri che vedo sempre con molto piacere (nn linko perché sono troppi, slap slap).
E con questo post credo che alcune polemiche sulle liste (antipatiche ma necessarie) possano anche cessare: chi ha orecchie per intendere…

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Gen 17 2008

Blogbeer Milano

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Ottima compagnia, martedì sera, per la blogbeer: conosciuto gente nuova, approfondito con qualcuno e legato con altri.

I partecipanti come da wiki aggiornato, nonostante qualcuno abbia paccato all’ultimo: 

Napolux Stefigno xlthlx Matteo Marchelli Pm10 Luca Sartoni Leonora Giovanazzi Guido Arata Daniele Salamina Gioxx Marilù sonounprecario palmasco wolly Guendalina Io Elena Marchiori Edoardo Piccolotto Sara Rosso

Atmosfera conviviale e piena di argomenti interessanti (ovviamente top secret, mi raccomando, ragazzi)

Due cose:  

  • Alessandro, apri un blog
  • Prossima blogbeer cambiamo locale, visto che lo sugar lounge, dove servono solo un tipo di birra chiara, è assolutamente inadatto!

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Gen 06 2008

Fouad libero

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Fouad libero

via Luca

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Nov 16 2007

Facce da blogger

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(via David Orban)
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