Gen
20
2008
La settimana appena passata, Milano ha visto lo svolgersi di due fenomeni un po’ strani per il grande pubblico: la blogbeer di cui ho già parlato qui, e la festa degli amici di lorenzo.
Poche palle, sono ancora molti quelli che credono che il web sia popolato di tante monadi, invece poi si scopre che alcuni fenomeni travalicano la rete e diventano occasioni, piacevoli, di incontro, come rileva Alberto (sorry, ma de che dai!).
Nel settembre 2007, una mail di spam con gli indirizzi in vista diventa il pretesto per una piccola baruffa: rientrato l’incidente, i protagonisti dello scambio epistolare si inventano un blog e 2 feste, a cui hanno partecipato diverse persone nell’ambito della comunicazione milanese e qualche strano personaggio in grado, scondo lui, di sciogliere le nuvole con il pensiero (si ma nn trasformarla in nebbia). Qui, Fabrizio Bellavista spiega un po’ meglio la genesi di questo fenomeno.
C’è ancora qualcuno là fuori capace di negare che il web non sia portatore di socialità?
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Gen
17
2008
Ottima compagnia, martedì sera, per la blogbeer: conosciuto gente nuova, approfondito con qualcuno e legato con altri.
I partecipanti come da wiki aggiornato, nonostante qualcuno abbia paccato all’ultimo:
Napolux Stefigno xlthlx Matteo Marchelli Pm10 Luca Sartoni Leonora Giovanazzi Guido Arata Daniele Salamina Gioxx Marilù sonounprecario palmasco wolly Guendalina Io Elena Marchiori Edoardo Piccolotto Sara Rosso
Atmosfera conviviale e piena di argomenti interessanti (ovviamente top secret, mi raccomando, ragazzi)
Due cose:
- Alessandro, apri un blog!
- Prossima blogbeer cambiamo locale, visto che lo sugar lounge, dove servono solo un tipo di birra chiara, è assolutamente inadatto!
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Gen
16
2008
L’ipocrisia è il sentimento più genuino che il genere umano possa esprimere.
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Gen
15
2008
“Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso a Parma, Joseph Ratzinger ha rilanciato un’intollerabile affermazione di Feyerabend: “Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto”.
Mmmmmh, nn sono tanto d’accordo con la polemica degli universitari, soprattutto con l’attaccarsi ad una frase di oltre 15 anni fa, come se la Chiesa nel frattempo non avesse cambiato idea, come se Feyerabend non fosse un importante filosofo della scienza. Peggio ancora, mi sembra molto intollerante tutto questo: Contestare è legittimo, un po’meno impedirne la visita.
Anzi, a dir la verità, in quella frase, nell’uso degli aggettivi e del verbo, nella citazione di un pensatore come Feyerabend, ci vedo quasi quasi il germe del relativismo contro cui si scaglia proprio il Papa.
(via Ugo, via Luca)
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Gen
14
2008
La timidezza è una mancanza di rispetto verso se stessi e il proprio presente/futuro.
(ripubblico i vecchi promemoria)
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Dic
24
2007
Parto qualche giorno, prima per il nido materno, poi a cercare un po’ di freschetto e di marcio al Nord, ci si sente l’anno prossimo, cheers!
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Dic
21
2007
Dopo questo simpaticissimo gioco gioco in cui citavo Coupland, non vedo l’ora che qualcuno replichi alle mie infamanti accuse.
- L’economia di scala è un falso storico
- La tecnologia abilita la natura dell’uomo
- Il teletrasporto è una scelta immotivata
Mi piacerebbe riprendere i miei vecchi promemoria 28, ormai 29. Detto questo, un giorno verrà l’esegesi.
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Dic
20
2007
Catene sequenziali di acidi nucleici mi parlano di te (Perfezione, Subsonica)
Sono le prime parole che mi sono venute in mente quando ho letto questa notizia. L’idea, tra il serio e il faceto, tra la boutade e business (adoro i chiasmi ben riusciti, pseudo cit.), prevede l’invio di saliva su un tamponcino very CSI, l’analisi del DNA presente - di qui la citazione di cui sopra - e la comparazione dei campioni per trovare l’annnema gemmmella.
Da queste parti ci si crede poco a queste soluzioni, anche qualora fossero vere, forse perché la vera perfezione sta proprio nel non trovarsi affatto o nel trovarsi per caso?
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Dic
19
2007
Non c’è nessuno scrittore che, nell’ultim operiodo, mi abbia influenzato di più di Douglas Coupland (lui è il colpevole). Così ogni tanto, i pranzi coi colleghi diventano gare di sparasentenze. Tralasciando quelle di matrice sessista, classista, leninista-razziste, apodittiche e ipocondriache, questo post non avrei dovuto neanche cominciarlo.
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