Oggi pomeriggio si è finito un ciclo di lezioni di marketing presso un master: ragazzi bravi, carini e sorridenti. Ora ci si può dedicare ad impicci burocratici riguardo casa e altre quisquilie.
Quello che arriva si preannuncia un mese duro e ricco di sorprese: quando non hai nulla da perdere, arriva il meglio.
In ogni caso, il solo appuntamento certo per le prossime settimane è Paris nei primi di dicembre.
Non si sa perché ma gira e rigira si è sempre lì. Sarà per gli amici e la straordinaria allure che mi lega a Lutetia?
Da queste parti, infatti, si è riusciti con un po’ di fortuna a ottenere un bel pass da official blogger per seguire LeWeb, insieme ad altri 4 compatrioti: Luca, Tiziano, Dario che ritrovo dopo qualche anno, e Stefano, il quarto, che non ho ancora avuto modo di conoscere.
Il panel è dappaura, gli incontri saranno interessanti e sarà l’occasione di allargare le proprie conoscenze professionali e umane: soprattutto, si potrà sperimentare nuove tecniche di copertura eventi attraverso l’uso di friendfeed per il live blogging e del blog stesso per discorsi più strutturati.
C’è qualche giorno per decidere la brevissima scheda biografica: son indeciso fra bof manager e il sempre valido fashion victim manager ma si accettano volentieri suggerimenti.
Per eventuali sconti, cè questo codice del 10%: BLOG09.
Grazie a Techcrunch UK, si ha potuto provare Mixcloud, una nuova piattaforma di musica che permette, lato produttore, di caricare show, DJ mixes e podcast e, lato utente, di scoprire facilmente nuovi contenuti: la definizione di Techcruch di youtube delle radio online mi sembra un po’ limitativa. Dentro c’è twitter e amazon, delicious e lastfm, raccomandazioni e following, e soprattutto tante playlist.
La mia impressione? E’ presto per fare previsioni, forse è l’ennessimo social network sulla musica, pur ben fatto, e mancherà la mission in fatto di podcast ma potrebbe diventare un bel repository per playlist di DJ.
Da lunedì aprirà al pubblico, non solo ai beta-testers: solo allora si potranno avere delle valutazioni oggettive.
Se vuoi un codice invito, fammi sapere, sempre che non siano già finiti visto che se n’è twittato in merito.
La filiale italiana di IBM ha aperto pochi giorni fa un blog intitolato IBM Softwareland. Ogni iniziativa che porti l’apertura di un’azienda verso l’esterno non può che essere ben accetta: da queste parti si considera molto importante non solo per l’utente, prima che il consumatore, ma anche per l’azienda stessa. E’ molto meglio avere in casa che altrove le eventuali critiche.
Entrando nel merito del progetto, anche se per adesso ci sono solo 3 post, il blog dovrebbe essere dedicato al sofware IBM e alle soluzioni che questo porta alla quotidianità.
E’ prevista anche una sezione in cui gli utenti possono proporre le proprie idee (a fronte di che?). Ottimo che non ci sia bisogno di registrazione e che i commenti vengano subito approvati.
L’unica cosa secondo me un po’ misleading - come dicono in IBM* - è la dicitura Editoriale per la parte principale del blog. Dettagli.
Così concepito, quello di Softwareland mi sembra un esperimento che potrebbe portare ad un corporate blog di IBM Italia, sulla falsariga di quanto già fatto in precedenza da altre multinazionali, come Microsoft, di stanza a Segrate, che forse è il comune italiano con il più alto tasso di aziende enormi per fatturato presenti con un blog. (NDR: potremmo inventarci un misuratore con abitanti del comune, fatturato multinazionali, numero blog aziendali).
In ogni caso, è prematuro dirlo: è più probabile che sia un pilota sul quale misurare questa eventualità. Ciò che è certo è che IBM, finalmente, vuole sperimentare - nel pensiero di uno dei suoi responsabili, Stefano - nuovi canali di comunicazione, più interattivi, che trascendano il sito internet di IBM Italia. Bravi.
* ho fatto lì lo stage, peraltro con gente fantastica, per cui so come parlano. Una volta, alla mensa, una tizia mi fa “puoi shiftare di un posto, per favore?”
Sabato pomeriggio ho sentito alcuni interventi alla Triennale di Milano nel’ambito dell’Internet Tour organizzato dal bravo Montemagno. Nel modo peggiore di fare una domanda (erano mesi che non parlavo in pubblico e per un pr timido come chi scrive è dura ogni volta), ho chiesto a Gasperini di Digital Magics se la ragione per cui il mercato della pubblicità online in UK fosse 5 volte quello italiano risiedesse nel nanismo delle PMI. Non ricordo molto bene la risposta ma mi è sembrato che si confondesse il motivo per cui un’azienda dovrebbe fare questi investimenti da quello per cui queste aziende gli investimenti non li fanno.
Bolla si interroga sulla scomparsa delle mail. Era un post che pensavo di scrivere da un po’ ma tant’è. Vi aggiungo una considerazione. Tanto tempo fa, Scoble diceva che le email sarebbero scomparse e che le comunicazioni sarebbero avvenute via twitter. Sul primo punto, perlomeno a livello di cazzeggio, ci ha azzeccato, solo che il sostituto è Facebook, non quella fuffa simpatica elitaria di twitter. La ragione, il punto è che facebook è molto più semplice per gli utenti rispetto alla mail. Fazzalibro è un medium basato sulla persona mentre la mail lo è, di fatto, su un codice alfanumerico che corrisponde ad una persona. E’ un passaggio in più ma fondamentale perché in esso ci si vede l’incertezza per cui la casella di posta del destinatario non sia, tra tante cose, più quella.
L’esigenza fondamentale è sapere che la comunicazione sia arrivata, che poi sia attraverso mail o social network, ha poca importanza.
Via alberto, arrivo all’ennesima mappa sulla diffusione dei social network nel mondo. Le considerazioni sui cambiamenti rispetto ad agosto 2008 confermano, come ce ne fosse bisogno, l’ascesa di Facebook, anche in Italia.
Facebook gains Albania from Hi-5
Facebook gains Austria from MySpace
Facebook gains Bahamas from Hi-5
Facebook gains Italy from MySpace
Facebook gains Libya from MySpace*
Facebook gains Madagascar from Skyrock
Facebook gains New Zealand from Bebo
Facebook gains Qatar from Orkut
Facebook gains Uruguay from Orkut
Peraltro, i dati di quest’ultimo social network, essendo a naso più veritieri, sono molto più vendibili rispetto a quelli di altri.
Marco mi ha chiesto di portare qualcuno che non ci capisca una bega: chi viene?
Internet Tour e’ una due giorni di Internet a Teatro, e si terra’ il 3 e il 4 Ottobre al Teatro dell’Arte di Milano, in Viale Alemagna 6.
Il programma dell’evento è il seguente:
The Internet Show - ore 21:00
Performance di Marco Montemagno, il primo spettacolo dedicato al Web
Internet: opportunita’ di lavoro e di crescita per i giovani - dalle ore 10:00
Tra gli ospiti: Daniele Bossari, Emilio Carelli (Sky TG24), Albertino, Selvaggia Lucarelli, Marco Pratellesi (Corriere.it), Riccardo Luna (Wired)…
Aziende e professionisti nella Rete - dalle 15:30
Tra gli ospiti: Kay Rush, Stefano Venturi (AD Cisco), PIetro Scott Jovane (AD Microsoft), Matteo Cascinari (Il Sole24Ore), Layla Pavone (Presidente IAB)…