Archive for the 'segnalazioni' Category

Mar 17 2010

5 domande sull’innovazione

Published by admin under segnalazioni, vita reale

Giovedi’ si sbarca per la prima volta a Catania, Sicilia, invitati dal Comune, per gli Stati Generali dell’Innovazione (con Facebook) e per il relativo Barcamp che si terranno il 19 marzo.
E’ la citta’ che reinventa se stessa con la partecipazione dei cittadini. Cool.

L’occasione e’ grande per capire lo stato dell’arte, sentire le ultime novita’ sulle tematiche che interessano molto a chi scrive, e fare alcune interviste a persone dell’ecosistema.
Le 5 domande sull’innovazione da porre a loro, a meno di casi specifici, dovrebbero essere le seguenti:

  1. Quali sono le 3 condizioni per l’innovazione?
  2. Qual’e’ la principale esigenza per una startup?
  3. Quali differenze rispetto al resto d’Europa/Mondo?
  4. Quale vantaggio competitivo ad investire in Italia?
  5. Se fossi un investitore, in quale settore ti orienteresti?

Altri suggerimenti, per favore?

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Feb 19 2010

Brunetta e i furbetti della trasparenza

Published by admin under segnalazioni

Vittorio conduce una ricerca sulla tanto sbandierata, quanto meritevole, riforma Brunetta sulla trasparenza nelle PA, e scopre che le pagine dove sono presenti queste informazioni sono invisibili ai motori di ricerca, che poi sono il principale modo con cui le persone accedono all’informazione.
In Italia, si fa cosi’: si mantengono onorevolmente le promesse ma si fa in modo di nascondere la polvere sotto il tappeto di un codice html, per chiudere gli occhi e continuare a fingere di cambiare. Dal Paese del Gattopardo, non ci si puo’ aspettare che questo.

Lo si legga e si diffonda. Per metodologia e rigore c’e’ molto da imparare e soprattutto fa capire che non serve il tema sensazionalistico, il  grande personaggio o la soffiata per fare del buon giornalismo. Grazie Vittorio.

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Dic 22 2009

Speranze e delusioni a Working Capital, Milano

Published by admin under segnalazioni, social network

La scorsa settimana si e’ svolta a Milano la tappa milanese del Working Capital, organizzato in Bocconi da Telecom e Dpixel. Accanto a un panel sull’innovazione, lo si chiami cosi’ per semplicita’, ci sono stati i cosiddetti pitch: presentazioni di idee - gia’ avviate e no - da parte di aspiranti imprenditori. Ogni sessione di 3 minuti e’ seguita da domande di una giuria composta da esperti del settore. Ogni domanda e’ atta a valutare la bonta’ dell’idea e la profittabilita’ di un eventuale investimento.Della ventina di presentazioni viste, si salvano davvero poche imprese.

Il modello di business di molte imprese, infatti, e’ piuttosto farraginoso, vuoi per la grandezza degli investimenti  - uno si proponeva di sostituire le macchine per le fototessere con altre che realizzassero anche video - vuoi per la lentezza del ritorno sull’eventuale investimento. I promotori non sembravano molto soddisfatti.
Altri motivi di sconforto sono stati la bassa qualita’ di alcune presentazioni: in platea spesso si faceva fatica a leggere le diapositive, alcuni relatori erano decisamente incapaci di parlare in pubblico, qualcuno denotava una scarsa conoscenza dell’ambiente competitivo in cui operano oppure riproponeva in salsa italiana esperienze estere gia’ avviate (e aggiungo io, gia’ tentate nel nostro Paese), altri ancora non si capiva proprio che cosa volessero fare o perche’ fossero li’.

In generale, il modello di business sembrava essere quello del provare a tirare su qualcosa, fare il botto e vendere al primo che capita. Un po’ come Twitter , solo che ora Twitter i profitti li fa per davvero, contrariamente a molte aspettative.

D’altra parte, proprio un paio di affermazioni da parte degli organizzatori sono sembrate interessanti:

  1. Se non avete un’idea della struttura dei ricavi, l’importante e’ creare delle metriche condivise che possano far capire la qualita’ delle operazioni.
  2. Se pensate di avere un’idea originale, allora forse non e’ tanto profittevole oppure non avete considerato i concorrenti.

Insomma, esperienza positiva ma i contenuti, in qualche modo dal basso, non erano all’altezza delle aspettative.

Sono disponibili i miei appunti su gran parte dei singoli interventi.

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Dic 16 2009

Live blogging da Working Capital, Milano

Published by admin under segnalazioni, vita reale

Oggi live blogging dall’aula magna Bocconi per il Working Capital di Telecom Italia, evento italiano dedicato alle startup. 

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Dic 10 2009

Seconda giornata a LeWeb 09, Paris

Published by admin under comunicazione, segnalazioni

Giornata positiva a Paris, tutto sommato. Si e’ parlato molto di Venture Capital: la cosa a dir il vero lascia un po’ perplessi. La manifestazione difatti dovrebbe avere come target il pubblico delle aziende e di chi ci lavora, non aspiranti imprenditori bisognosi di consigli. Ma questi sono problemi di chi ha pagato il biglietto perche’ i contenuti sono molto interessanti.In ogni caso alcuni speech sono stati particolarmente efficaci: tra questi quello del ceo di zappos.com, Thomas Hsieh, che ha presentato una vision aziendale, Delivering Happiness, molto interessante: la cultura aziendale e’ parte e prodotto del proprio progetto di realizzazione personale per il conseguimento della felicita’.A seguire, la regina Rania di Giordania, che ha fatto una bellissima presentazione utilizzando come filo conduttore il twitter che lei  tiene. Particolarmente efficaci alcune sue dichiarazioni su come il lifestreaming possa, debba, essere usato per il lifechanging. Ha presentato anche il suo progetto 1goal, sperando che venga adottato dalla sala di LeWeb, vedremo.La competizione delle startup ha visto vincitrice Stribe.com, uno strumento per creare community su siti aziendali. Un progetto davvero interessante.Inutili alcuni talk successivi sull’importanza delle persone e delle community, da rispettare e coltivare: da queste parti e’ molto tempo che si assiste ai convegni dove tutti dicono la stessa cosa. Si e’ abbastanza sicuri che anche il pubblico generalista sappia ormai tutte queste queste cose e se le senta ripetere gia’ da molto tempo.L’intervento di Yossi Vardi dal titolo “Rise of emotional Web“: tra video e battute sull’evoluzione del consumatore oggi e’ riuscito a creare uno dei momenti migliori qui a LeWeb.Altro momento importante e’ stato il panel European Gang, sull’imprenditoria europea, le sue difficolta’ e peculiarita’, punti di forza e debolezza. Su tutti Martin Varsavsky e’ stato quello che piu’ ha detto cose intelligenti e che ha ribadito con piu’ fermezza l’appartenenza al suo Paese d’adozione, la Spagna, nel voler costruire un’impresa.Il panel finale diretto da Steve Gillmor di Techcrunch non aggiunge molto e chiude questa edizione di LeWeb.Il bilancio per il 2009 e’ stato sicuramente positivo: c’e’ qualche perplessita’ sulla scelta di alcuni temi, forse troppo legati al tema del Venture Capitalism, e di come questi potessero essere di interesse per una platea formata perlopiu’ da aziende. In ogni caso, l‘alto livello dei contenuti, la caratura delle persone intervenute e l’atmosfera di semplicita’ che hanno caratterizzato LeWeb lo rendono la manifestazione piu’ importante in Europa.La speranza e’ avere, il prossimo anno, non solo il pass di official blogger come quest’anno ma anche e soprattutto un panel piu’ europeo di quello prevalentemente americano di oggi, segno che anche nel vecchio continente le cose stanno cominciando a muoversi per il meglio.

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Dic 09 2009

Prima mattinata a LeWeb 09, Paris

Published by admin under comunicazione, segnalazioni

Interessante mattinata a LeWeb. Numerosi interventi, sebbene alcuni di questi fossero decisamente markettosi. D’altra parte lo spazio allo sponsor non si puo’ non dare.Il tema di quest’anno ruota decisamente intorno al tema delle App: la presenza sul palco di fornitori di contenuti, dispositivi e di piattaforme fa presagire lo scontro sul controllo di queste. Sara’ lo store di Apple o Nokia a prevalere, quello degli operatori, rappresentati sul palco da Orange, o saranno le applicazioni ad essere talmente potenti da avere libera circolazione tra le diverse piattaforme? Penso che sia un tema su cui le autorita’ dovrebbero gia’ cominciare a deliberare per evitare problemi di concentrazione e di antitrust dopo, o no?L’impressione di chi blogga, tuttavia, e’ che il business model delle startup presenti consista nel generare hype su un’iniziativa per raccattare investimenti dai fondi di venture capitalist in una sorta di Aspettando Godot del capitalismo contemporaneo.E’ questo il problema dell’imprenditoria di oggi: non pensare a qualcosa di autosostenibile dal primo giorno.Addirittura, il fondatore di Twitter,  Jack Dorsey, e’ venuto a Paris non per dire come la sua creatura comincera’ a generare profitti ma per annunciare la sua nuova startup, Square, dedicata ai micropagamenti, iniziativa interessante, per carita’. Si tratta fondamentalmente di un plug, fornito gratuitamente, da attaccare al telefonino da usare come lettore di carte di credito.Qui il business model e’ piu’ chiaro: si tratta di portare a tutti la possibilita’ che oggi viene data ai commercianti , dietro una commissione salata. Sara’ interessante vedere come questa novita’ si leghera’ con le soluzioni speculari di micropagamenti in via di sviluppo - ancora loro - dagli operatori telefonici. La soluzione di Dorsey ha il pregio di avere una maggiore fisicita’ che dovrebbe garantire una maggiore semplicita’ per il pubblico di massa.Concludendo, tra gli operatori sembra circolare ottimismo anche se si denotano problemi sui business model, poco chiari e un po’ naif nel contare sul semplice fund raising.Per leggere gli interventi piu’ iportanti di stamani, c’e’ il live blogging.

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Nov 25 2009

Nightlife in Chicago

Published by admin under musica, segnalazioni

Quasi due settimane con i nazi dell’Illinois (grazie per la citazione, Alberto) durante le quali si e’ girato un bel po’ di posti.

  • Martini Park: club di cougar veraci e brasiliani arditi, cover band e orribile selezione di musica pop americana
  • Crobar: discoteca verace molto simile agli amati Magazzini. House techno ballabile
  • Lux Bar: molto grazioso per un preserata con il classico barista guru americano ciarliero e di compagnia
  • Y Bar: un posto imbarazzante nella migliore accezione possibile. Premio 2009
  • Crescendo: un posto da 5-to-4ers, piuttosto noioso e con musica oscena
  • Angels and Kings: ottimo lunedi’ prima di andare al…
  • …Boom boom room@Green Dolphin Street: serata molto Chicago style con pubblico variegato
Con i ragazzi si e’ fatta anche una puntatina al Congress Center per un concerto spettacolare di Deadmau5, anticipato dai Ghostland Observatory.La cosa che piu’ e’ piaciuta da queste parti e’ che il dj set e’ stato fatto in quella che e’ a tutti gli effetti una sala per concerti, cosa che raramente capita di vedere allo scriba. Insomma, tanta gente, ottima compagnia e atmosfera pauer.

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Nov 09 2009

Aziende che svoltano: Moltomedia mangia Mediaset

Published by admin under segnalazioni

In giro c’è fame di idee e voglia di mettersi in gioco: c’è chi ha un’intuizione che vuole veder sviluppare e chi invece si offre di aiutare per la realizzazione dell’idea.

Accanto agli ormai soliti fondi di venture capital - spesso nella figura di miliardari annoiati e bolliti che hanno avuto un’idea geniale nella vita e poi si sono persi - ci sono anche aziende legate a business un po’ incerti, benché attualmente molto redditizi.

Una di queste è sicuramente Mediaset che anche quest’anno ha lanciato Moltomedia, un’iniziativa ormai giunta alla terza edizione. L’obiettivo è quello di fare da incubatore di modelli di business: dall’idea all’implementazione pratica, senza test preliminari sul mercato. Si sperimenta e si rischia insieme.

Come mi ha spiegato un mio amico, Davide, responsabile del progetto, al di là del lato strettamente economico, di Moltomedia si apprezza, soprattutto, la capacità di portare in Mediaset la cultura della rete fatta di condivisione e partecipazione.

Moltomedia si configura così come un ibrido alquanto bizzarro e, un giorno, decisivo per lo sviluppo di Mediaset.

Dopo due anni dagli esordi, da queste parti, si ha l’impressione che Moltomedia sia cresciuta, in termini di risorse economiche e umane, e che Mediaset ci creda sempre più. Anzi, è molto probabile che sarà proprio da qui, in casa, che Mediaset troverà nuova linfa e, forse un giorno, il proprio pezzo pregiato.

E’ quindi da tenere sott’occhio e, perché no?, parteciparvi.

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Nov 03 2009

Preparazione per LeWeb

Da queste parti c’è grande eccitazione per le prossime settimane: partenza per gli States (l’amata Chicago e New York) e ritorno su Paris per LeWeb.

Come già accennato, ci si è riusciti a farsi accreditare come blogger ufficiali, per commentare live i dibattiti, ad esempio da friendfeed.

Grazie a una botta, questa qualifica di ufficialità dà la possibilità di entrare gratis. Altrimenti, la spesa non sarebbe stata affrontabile e fortunatamente, peraltro, si può contare sull’ospitalità parigina del collettivo rue monge.

Sto insomma tentando di organizzare questo mese di trasferta, considerando che al ritorno, a meno dell’ipotesi B, ci si dovrà trovare un lavoro.

Mi piacerebbe trovare un po’ di domande da fare al panel e, perché no?, coinvolgere i pochi lettori di questo blog.

LeWeb'09 - Register Now

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Ott 26 2009

A’ Paris pour LeWeb: la côté charmante de l’Internet

Published by admin under io, segnalazioni, social network

Oggi pomeriggio si è finito un ciclo di lezioni di marketing presso un master: ragazzi bravi, carini e sorridenti. Ora ci si può dedicare ad impicci burocratici riguardo casa e altre quisquilie.
Quello che arriva si preannuncia un mese duro e ricco di sorprese: quando non hai nulla da perdere, arriva il meglio.

In ogni caso, il solo appuntamento certo per le prossime settimane è Paris nei primi di dicembre.
Non si sa perché ma gira e rigira si è sempre lì. Sarà per gli amici e la straordinaria allure che mi lega a Lutetia?

Da queste parti, infatti, si è riusciti con un po’ di fortuna a ottenere un bel pass da official blogger per seguire LeWeb, insieme ad altri 4 compatrioti: Luca, Tiziano, Dario che ritrovo dopo qualche anno, e Stefano, il quarto, che non ho ancora avuto modo di conoscere.

Il panel è dappaura, gli incontri saranno interessanti e sarà l’occasione di allargare le proprie conoscenze professionali e umane: soprattutto, si potrà sperimentare nuove tecniche di copertura eventi attraverso l’uso di friendfeed per il live blogging e del blog stesso per discorsi più strutturati.

C’è qualche giorno per decidere la brevissima scheda biografica: son indeciso fra bof manager e il sempre valido fashion victim manager ma si accettano volentieri suggerimenti.

Per eventuali sconti, cè questo codice del 10%: BLOG09.

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