Archive for the 'io' Category

Giu 09 2008

I went to the pictures (and nobody understands me)

Published by admin under io

Appunti sparsi da una lezione in classe e dal solito corso di igiene mentale semestrale.

“Every age suffers from its own prejudices” (Samuel Johnson)

“Qual è il comune denominatore nel mondo? War” (MP)

Cheron is like Charon and Chiron.

Gli amici ti diranno un sacco di cose e non capirai quale è il bene e quale il male.

Ironman è una figata e quando a sceglierlo è qualcun altro lo è ancor di più.

La partita di baseball pure lo è, forse più delle batting cages.

Hollister è il negozio della gioventù hitleriana, peccato che si siano confusi con il fascismo e scrivano 1922 sulle maglie.

L’americano è una lingua diversa da quella che tenti di parlare e, sometimes, di capire.

I ragazzi si stupiscono quando si dice che si è amici dalla high school.

Non si offendono quando gli ricordi che da quelle parti puoi comprare una pistola ma che non puoi fumare “within 15 feet”.

La paranoia, citando, ti salva dalle pseudorapine.

Differenze ce ne sono anche se alla fine Europa tutta la vita.

Poi pensi al Belpaese e ti viene un bel nervoso con quello squallore di Malpensa.

Il bicchiere d’acqua te lo portano di default. I clivage di confronto EU vs US si basano sulla matrice sciatteria e raffinatezza, dettagli adorabili e cafonate di fondo. E non sempre al vecchio continente si associa il buon gusto e la cura dei dettagli.

melvin

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Mag 16 2008

Ciao!

Published by admin under io

E’ un po’ come gli ultimi giorni di scuola che si stanno avviando alla conclusione: compiti in classe finiti, qualche interrogazione a sorpresa ma il più è fatto e si pensa già all’anno successivo, dopo aver salutato privatamente, via mail, alcuni compagni che si stimano.
Si lascia una bella società con ottime persone e si prova con curiosità il nuovo.

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Mag 15 2008

A volte ritornano

Published by admin under io, segnalazioni

Ec-co, gra-zie al mio col-le-ga Ni-co-la, il cui blog è top se-cret,  so-no fi-ni-to su un si-to che pro-fu-ma di thai-lan-dia, neo-ze-lan-de-si e pla-sti-ca (as-so-cia-zio-ni a ca-so).

E’ il si-to DE-FI-TI-VO per chi si è for-ma-to ne-gli an-ni ‘80: il gril-lo par-lan-te, an-zi speak ‘n’ spell. Correct!

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Mag 15 2008

He loves british accent

Published by admin under io, musica

Si sa, da queste parti si ama l’inglese: è la lingua della socialità, delle bevute migliori, di tante altre facezie da raccontare solo in privato. In una parola sola, è la lingua del fun (tanto per smentirmi, Ale e Davide). Non lo si parla molto bene ma si prova lentamente a impararlo tentando di avere dei modelli di riferimento da imitare. Come già si è fatto per altre lingue, con risultati disastrosi.

Fortunatamente, per la lingua della perfida Albione si è cominciato a prendere come modello prima un drogato, accantonato velocemente per un ubriacone. Così quando c’è da fare il fake british accent (quando so cosa dire o su quelle cose che spesso si ripetono), diciamo che la parlata sembra quella di uno scaricatore dell’East End. Tant’è. Peraltro proprio la cadenza - basata su veri e propri stand by - aiuta parecchio a pensare e trovare le parole.

Vi sono altri gruppi per avere un bella parlata, pur declinato sulle varianti locali come liverpool, brighton o glasgow.

Ogni volta che sento parlare di british accent mi viene in mente la parte femminile di Homecoming dei Teenagers: al 1m34s non riesco mai a trattenermi dal sorridere e pensare a tutte le strane situazioni in cui la lingua, più che essere un ostacolo, diventava un legame. The cutest british accent ever. Già, la risposta a qualsiasi problema.

Tutta questa introduzione non solo per fare il ragazzo smart o menarmela su una cosa che peraltro lascia un po’ interdetti i miei interlocutori, ma perché su youtube ho trovato tutta una serie di video sul british accent.

Persone che provano a farne l’imitazione, contest per definirne il migliore, ragazzotti americani che ne scimmiottano il ritmo o alcuni benemeriti che danno alcuni consigli per potersi esprimere al meglio.

Il mio preferito è questo ma godetevi la serie.

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Mag 09 2008

Vecchi saggi

Published by admin under io, segnalazioni

Tutto è fatto per il futuro. La fede è una parola importante. Andiamo avanti, andate avanti con coraggio. (Pietro Barilla).

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Mag 03 2008

Foodcamp ‘08 ovvero Pampanella rules!

Published by admin under io, segnalazioni, vita reale

Il comune di San Martino in Pensilis e l’ottimo padrone di casa sono stati meravigliosi . Giornate di rara tranquillità dove si è discusso amabilmente, come da sottotitolo della manifestazione, del Gusto di Internet. A parte aver imparato moltissime cose, utili anche in altri ambienti, ho potuto scoprire questo angolo di Molise molto ospitale e conoscere realtà che mai avrei detto potessero esistere.

Il Foodcamp si lascia dietro molti interrogativi aperti sul ruolo del consumatore (vittima del marketing o consapevole?), su realtà piccole e di qualità che stanno cercando - anche con l’aiuto della rete - nuovi modelli di business in cui muoversi sul mercato, sulle produzioni di qualità in bilico tra accessibilità al grande pubblico e mantenimento di purezza, altre piccole cose di cui si discuterà probabilmente a Riva del Garda il prossimo settembre. Come direbbe il mio pdr (prof di riferimento), sono stati 3 giorni di igiene mentale.

Un grazie di cuore a Silvia e Pietro, ad Alessandro e Manu, Vittorio e Antonio, Giovanni e Simona, Luca per la disponibilità le parole e i sorrisi.

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Apr 27 2008

Promemoria 29/i

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In tram, prima di alzarti, guarda sempre in alto perché potrebbe esserci l’appendino: eviteresti una bella botta.

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Apr 05 2008

Egosurfing

Published by admin under io

zenogoogleCiò che più mi preoccupa durante il mio egosurfing mensile non è tanto la pubblicità contestuale, bensì questo termine: “ivato”.

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Apr 04 2008

Promemoria 29/h

Published by admin under io, vita reale

Prima il business, poi il new business.

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Apr 03 2008

Promemoria 29/g

Published by admin under io

Come fai, fai bene. E se non fai, è meglio.

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