Archive for the 'io' Category

Feb 16 2010

Ultime news

Published by admin under io, vita reale

E’ da oltre un mese che non si aggiorna il blog. A dir la verita’ si e’ scritto molto ma pubblicato pochissimo, un po’ perche’ gli argomenti non erano adatti alle tematiche che questo blog affronta, un po’ perche’ sarebbe stato inopportuno per molti motivi.Agli inizi di gennaio si sono prese delle decisioni molto importanti: mollare tutto e lasciare questo Paese, destinazione l’amata Francia. Non proprio una scelta, quasi la necessita’ di cambiare per un ensemble di motivi che solo quelle 3-4 persone sanno. E in quel momento e’ arrivata la proposta giusta e che sapevo sarebbe arrivata come succede spesso quando uno e’ pronto a mettere sul piatto tutto.Cosi’ ci si ritrova in un nuovo ufficio, con nuove responsabilita’ e soprattutto nuove persone con le loro peculiarita’ e ricchezza.La cosa che mi fa impazzire e mi mette di buonumore tutte le mattine e’ come tutti abbiano conservato nel parlare la propria variante regionale: si puo’ ben distinguere il romano, lo spezzino, il lombardo, il veneziano, le toscanita’ varie e le cadenze distinte e differenti di quel triangolo ricchissimo tra Emilia e Romagna (deo gratias, nessun veronese). Forse, l’unico del luogo, inteso come Milano, e’ chi scrive.Cosi’ come e’ milanese il modo in cui ci si saluta al mattino, a pranzo, sera.”Ciao” e’ forse una parola troppo corta perche’ intervengano i dialetti o ne venga storpiata la dolcezza del suono. Ed e’ anche l’unica parola che viene pronunciata alla milanese, un po’ strascicata sulla C, indugiante sulla A e quel suono armonico nonostante l’unione di vocali tanto lontane fra loro fanno.Gia’, un “ciao” come questi e’ un motivo sufficiente per restare nell’amata Milano.

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Nov 26 2009

Preparativi per il ringraziamento

Published by admin under io, vita reale

Nuovo episodio, questa volta da casa, tra i preparativi per il ringraziamento, biscotti della fortuna e l’avventura della spazzatura.

Special Guest: i temporary flatmates.

Va anche detto che il mattino seguente ci siamo persi la parata in programma ma tant’e’. La sera prima abbiam fatto bisboccia con Steve Angello e la gente simpatica dell’Illinois. Piu’ tardi si va a mangiare il tacchino e, perche’ no?, a tacchinare.

Prossimi episodi dal pranzo di thanksgiving e dalle strade commerciali di Chicago che domani vedrano una vera battaglia, dove uomini e donne si scontrano all’insegna dell’attivita’ piu’ amata dagli essere umani. Nel giorno che fa impazzire gli Stati Uniti e i suoi abitanti. Un giorno che comincia quando e’ ancora notte. Black friday.

Breakingzen, in modalita’ servizio pubblico, terra’ aggiornati gli utenti sui dati di spesa dei cittadini americani.

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Nov 23 2009

Quattro croste al museo

Published by admin under io

Nuovo episodio all’Art Institute di Chicago, appena rinnovato con l’apertura della nuova ala - meravigliosa -  su disegno di Renzo Piano.
Di nuovo, l’ignioranza regna sovrana, fortunatamente e’ tutto molto faceto e pieno di ilarita’, si fa per dire. Come al solito, la qualita’ fa schifo ma c’era la guardia che squadrava, turisti stupiti e inquietanti individui dei quadri che si giravano.

E’ previsto un altro video per il prossimo giovedi’ di thanksgiving, quando il museo sara’ di nuovo gratuito e si popolera’ di strani personaggi moralmente dinisibiniti, spizza-spizza addicted e intenti a cercare il delicato equilibrio tra lust e perfection.

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Nov 19 2009

Saltare lo squalo degli hamburger: DMK burger

Published by admin under io, vita reale

Avvertenza: post da leggere solo dopo aver mangiato e se si ha in programma una puntatina su Chicago.

Andare negli Stati Uniti, soprattutto se Europei e della bio-bourgeosie, significa confrontarsi con una dieta fortemente proteica. D’altra parte, quando sei a Roma, ti comporti da romano. (e se sei a Lecco? Non e’ lo stesso perche’ Roma cmq non e’ stata costruita in un giorno, obviously).

Cosi’, tra guide per turisti e riviste locali per indigeni, da queste parti si e’ andati alla ricerca dell’hamburger perfetto: il delicato risultato di un equilibrio tra morbido pane, carne per cotta all’esterno, al sangue dentro, bacon croccante ma non bruciato, cheddar stagionato sciolto, salse che legano i diversi ingredienti.

Avete presente quando succede qualcosa nella propria vita e sapete che nulla sara’ piu’ come prima? Da oggi, da queste parti si puo’ dire di aver superato il tipping point degli hamburger - e delle patatine - e che ogni hamburger non sara’ piu’ lo stesso dopo aver provato quello di DMK Burger.

Come si puo’ vedere dai video, mangiare qui e’ un’esperienza mistica: hamburger perfetto, cornice molto carina, patatine fritte al parmesan, pepe nero e crema di tartufo, birra europea. Infine, c’e’ stato un dono - anzi, love, come scritto sullo scontrino - della casa: un affogato al cappuccio con crunchie dentro.

Il servizio e’ molto americano: solerte, veloce, disponibile, puo’ risultare a volte invadente ma lo si apprezza molto, soprattutto se ti e’ stata assegnata la piu’ graziosa cameriera ever, Christiane (la si puo’ mirare nei video), coadiuvata dall’ottima caposala Marina. La cura del cliente negli US e’ impareggiabile, anche al netto della mia Europeness, rispetto a realta’ come Francia o Italia dove e’ quasi il cliente a dover  ringraziare per esser andato nel loro locale e non il contrario.

Abituati a questo genere di servizio, noi europei in US siamo portati alla sagra di farsi quelle cose a vicenda in Pulp fiction.

Chiaramente, nel piu’ puro stile dello scriba, si e’ attaccato bottone con i gestori: hanno aperto da poche settimane e stanno registrando un ottimo successo, anche grazie all’articolo su Timeout, al twitter e alla galleria di foto da scoprire.

Best Chicago hamburger ever



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Nov 16 2009

2nd video in Chicago

Published by admin under io, vita reale

Altre prove tecniche con bagno nel lago e recensioni veloci delle proprie letture con dedica speciale al proprio mentore, superfuffa.

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Nov 15 2009

1st Day in Chicago

Published by admin under io, vita reale

Sdraiato su una spiaggia, al sole e al vento, a piedi nudi nella sabbia, da queste parti si e’ fatto un video dalla spiaggia, forse ne seguiranno altri o forse no. In ogni caso si fanno esperimenti e - con il tempo, costanza e (auto)critica - si migliorera’.

Senza troppe parole, eccolo:

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Nov 09 2009

Prossimi passi: US e LeWeb

Domani mattina partenza per un breve giro negli States. Da queste parti ci si aspettano le solite meravigliose sorprese dettate da uno dei pochi princìpi guida, la serendipity.

L’altra volta è stato intenso, pur breve, l’ideale per un assaggino di cheesecake.  Tra le immagini che rimarranno ci saranno i Cubs vincenti - cosa assai rara - il sorriso delle persone e la luce rapida di Chicago tra i grattacieli del loop ma anche a North Michigan av.

Quest’anno si è preso gusto e quindi i giorni sono diventati 28, fino al 6 dicembre, con una tappa New York da un’amica e una deviazione all’ultimo in luogo da decidersi.

Il ritorno è su Paris il 7 dicembre dove si ricomincia con la professione, diciamo così: si va lì per assistere a LeWeb e per costruire e riprendere i contatti del lavoro precedente all’ultima esperienza, lavoro dove grazie ai miei ex colleghi ho lasciato un buon ricordo, anche tra gli addetti.

Dopo l’avventura, persa, dell’ultimo anno si è abbastanza restii a rischiare. Come dicono nei Balcani, quando ci si scotta con acqua calda, anche lo yoghurt fa paura. Quindi, si va a Paris con uno spirito eccitato ma controllato, riflessivo ma anche un po’ sfrontato se si vuole fare una buona copertura dell’evento, come vorrei. Qualcuno in proposito ha da suggerire qualche domanda per LeWeb?
LeWeb'09 - Register Now

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Nov 03 2009

Preparazione per LeWeb

Da queste parti c’è grande eccitazione per le prossime settimane: partenza per gli States (l’amata Chicago e New York) e ritorno su Paris per LeWeb.

Come già accennato, ci si è riusciti a farsi accreditare come blogger ufficiali, per commentare live i dibattiti, ad esempio da friendfeed.

Grazie a una botta, questa qualifica di ufficialità dà la possibilità di entrare gratis. Altrimenti, la spesa non sarebbe stata affrontabile e fortunatamente, peraltro, si può contare sull’ospitalità parigina del collettivo rue monge.

Sto insomma tentando di organizzare questo mese di trasferta, considerando che al ritorno, a meno dell’ipotesi B, ci si dovrà trovare un lavoro.

Mi piacerebbe trovare un po’ di domande da fare al panel e, perché no?, coinvolgere i pochi lettori di questo blog.

LeWeb'09 - Register Now

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Ott 26 2009

A’ Paris pour LeWeb: la côté charmante de l’Internet

Published by admin under io, segnalazioni, social network

Oggi pomeriggio si è finito un ciclo di lezioni di marketing presso un master: ragazzi bravi, carini e sorridenti. Ora ci si può dedicare ad impicci burocratici riguardo casa e altre quisquilie.
Quello che arriva si preannuncia un mese duro e ricco di sorprese: quando non hai nulla da perdere, arriva il meglio.

In ogni caso, il solo appuntamento certo per le prossime settimane è Paris nei primi di dicembre.
Non si sa perché ma gira e rigira si è sempre lì. Sarà per gli amici e la straordinaria allure che mi lega a Lutetia?

Da queste parti, infatti, si è riusciti con un po’ di fortuna a ottenere un bel pass da official blogger per seguire LeWeb, insieme ad altri 4 compatrioti: Luca, Tiziano, Dario che ritrovo dopo qualche anno, e Stefano, il quarto, che non ho ancora avuto modo di conoscere.

Il panel è dappaura, gli incontri saranno interessanti e sarà l’occasione di allargare le proprie conoscenze professionali e umane: soprattutto, si potrà sperimentare nuove tecniche di copertura eventi attraverso l’uso di friendfeed per il live blogging e del blog stesso per discorsi più strutturati.

C’è qualche giorno per decidere la brevissima scheda biografica: son indeciso fra bof manager e il sempre valido fashion victim manager ma si accettano volentieri suggerimenti.

Per eventuali sconti, cè questo codice del 10%: BLOG09.

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Ott 20 2009

Sono io che me ne vado

Published by admin under io

E’ metà ottobre, è da molto che questo blog non è aggiornato, forse perché ci sono state troppe cose cui pensare e da mettere a posto: impossibilità di stare in compagnia, rapporti sbagliati, lavori incasinati e momenti di vita da regalare a persone in qualche modo - e per troppo - trascurate.
Così, in questo mese ci si è dedicati ai giri degli affetti, alla ricerca di un nuovo lavoro, a colloqui con zero voglia addosso, alla pianificazione di un futuro prossimo.
C’è stato un po’ di tempo anche per l’amata Paris, noiosa in sé ma che non delude quando la si condivide con le persone migliori.
Prossime settimane dedicate, dunque, allo studio, alla ristrutturazione di casa e a sbrigare le ultime cose. Poi si vedrà ma chi mi è vicino già lo sa.

* Per il titolo del post leggere il libro di Violetta

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