Ott 09 2008
Archive for the 'comunicazione' Category
Ott 06 2008
Internet tour (parte seconda)
Le polemiche sui gggiovani e su una generazione che non si smolla dalla poltrona sono ogni volta quantomeno pretestuose. La dimostrazione sabato pomeriggio quando all’internet tour si sono confrontati Pietro Jovane di Microsoft e Stefano Venturi di Cisco. Non ricordo bene i discorsi (mnaledetta arterio…), dico solo che due persone così chiare è raro trovarle in Italia: benché coo-petitor (la bizzarra definizione per cui le due società che rappresentano hanno una partnership di competizione), hanno dimostrato molto fairplay e una capacità di analisi orientata al pragmatismo e al futuro.
Bravi, anche perché sono la dimostrazione che i cosiddetti gggiovani fanno strada quando hanno idee precise, più di metodologia, e determinazione nel portarle avanti.
Ott 06 2008
Internet tour (parte prima)
Sabato pomeriggio ho sentito alcuni interventi alla Triennale di Milano nel’ambito dell’Internet Tour organizzato dal bravo Montemagno. Nel modo peggiore di fare una domanda (erano mesi che non parlavo in pubblico e per un pr timido come chi scrive è dura ogni volta), ho chiesto a Gasperini di Digital Magics se la ragione per cui il mercato della pubblicità online in UK fosse 5 volte quello italiano risiedesse nel nanismo delle PMI. Non ricordo molto bene la risposta ma mi è sembrato che si confondesse il motivo per cui un’azienda dovrebbe fare questi investimenti da quello per cui queste aziende gli investimenti non li fanno.
Che ne pensate? Chi c’era?
Ott 06 2008
Le mail scompaiono, l’incertezza resta
Bolla si interroga sulla scomparsa delle mail. Era un post che pensavo di scrivere da un po’ ma tant’è. Vi aggiungo una considerazione.
Tanto tempo fa, Scoble diceva che le email sarebbero scomparse e che le comunicazioni sarebbero avvenute via twitter. Sul primo punto, perlomeno a livello di cazzeggio, ci ha azzeccato, solo che il sostituto è Facebook, non quella fuffa simpatica elitaria di twitter.
La ragione, il punto è che facebook è molto più semplice per gli utenti rispetto alla mail. Fazzalibro è un medium basato sulla persona mentre la mail lo è, di fatto, su un codice alfanumerico che corrisponde ad una persona. E’ un passaggio in più ma fondamentale perché in esso ci si vede l’incertezza per cui la casella di posta del destinatario non sia, tra tante cose, più quella.
L’esigenza fondamentale è sapere che la comunicazione sia arrivata, che poi sia attraverso mail o social network, ha poca importanza.
Ott 03 2008
Another yet map of social networks’ popularity
Via alberto, arrivo all’ennesima mappa sulla diffusione dei social network nel mondo. Le considerazioni sui cambiamenti rispetto ad agosto 2008 confermano, come ce ne fosse bisogno, l’ascesa di Facebook, anche in Italia.
Facebook gains Albania from Hi-5
Facebook gains Austria from MySpace
Facebook gains Bahamas from Hi-5
Facebook gains Italy from MySpace
Facebook gains Libya from MySpace*
Facebook gains Madagascar from Skyrock
Facebook gains New Zealand from Bebo
Facebook gains Qatar from Orkut
Facebook gains Uruguay from Orkut
Peraltro, i dati di quest’ultimo social network, essendo a naso più veritieri, sono molto più vendibili rispetto a quelli di altri.
Set 26 2008
Topics su twitter
Sono in ritardo io o l’aggiunta di una barra degli hot topical topics in twitter è una novità di stamani?
Set 25 2008
Codice Internet: Adotta un analogico
Marco mi ha chiesto di portare qualcuno che non ci capisca una bega: chi viene?
Internet Tour e’ una due giorni di Internet a Teatro, e si terra’ il 3 e il 4 Ottobre al Teatro dell’Arte di Milano, in Viale Alemagna 6.
Il programma dell’evento è il seguente:
- The Internet Show - ore 21:00
Performance di Marco Montemagno, il primo spettacolo dedicato al Web - Internet: opportunita’ di lavoro e di crescita per i giovani - dalle ore 10:00
Tra gli ospiti: Daniele Bossari, Emilio Carelli (Sky TG24), Albertino, Selvaggia Lucarelli, Marco Pratellesi (Corriere.it), Riccardo Luna (Wired)…
- Aziende e professionisti nella Rete - dalle 15:30
Tra gli ospiti: Kay Rush, Stefano Venturi (AD Cisco), PIetro Scott Jovane (AD Microsoft), Matteo Cascinari (Il Sole24Ore), Layla Pavone (Presidente IAB)…
L’ingresso e’ gratuito, ma e’ consigliata la registrazione.
Set 12 2008
Mgmt illuminato
Gli amici di Digital PR hanno organizzato una serie di incontri con Microsoft e Telecom. Per chi segue da un po’ questo blogghetto, si è parlato già molto della prima azienda e di come sia riuscita a traghettarsi da una logica di comunicazione top-bottom, peraltro tipica di tutte le multinazionali, a una di tipo paritaria, caso decisamente unico.
Non che sia un male di per sé la logica verticale, ma forse non più adatta per un certo tipo di consumatore, accorto e fugace, sempre più insensibile agli stimoli di massa.
All’azienda di Redmond si è affiancata adesso Telecom Italia, un’azienda per certi versi molto più difficile, con più fattori critici. Si tratta di un’azienda italiana, uscita da vicissitudini enormi e che per recuperare è dovuta tornare al management industriale del ’98, prima che gli asset della società fossero rovinati dalle ingerenze eccessive della finanza, prima che della politica, e dalla miopia del vincitore, incapace di guardare il mondo che cambia.
E’ un passo straordinario quello che oggi avverrà a Riva del Garda.
Set 11 2008
Le 5 cose da non fare su Facebook
Facebook è diventata la regina delle piattaforme e, con la rapida popolarità che lo caratterizza, sorgono inconvenienti non di poco conto. Sulla falsariga di quanto scritto dall’ottimo - come al solito - Napo, ecco le 5 cose da non fare su Facebook:
1. Chiedere l’add alle ex (che ti hanno lasciato): ti fai solo del male a vedere le foto con il nuovo tipo.
2. Postare foto con il tuo partner o aggiornare il tuo status relationship: non vorrai rovinarti la piazza e, soprattutto, crearti la fama di ragazza allegra alla centesima foto con un ragazzo diverso? Ovviamente, questa regola si può non rispettare se l’obiettivo è proprio quello di liberarsi di pesi morti.
3. Permettere il tagging delle tue foto: nn vorrai mica che il tuo capo o i tuoi colleghi ti vedano con l’occhio sfattanza e quella parrucca bionda che ti piace portare? Elimina la possibilità per gli altri di vedere le foto in cui sei taggato.
4. Accettare request dagli sconosciuti, da chi hai intravisto pochi secondi o non vedi da 10 anni: l’unico rischio è che ti si accozzino e non ti smollino più quando ti beccano in chat. Ma [%&$*£*”%*&] se non ci siamo sentiti per anni e non siamo mai stati amici, perché mi chiedi l’add? Non è un dramma avere pochi contatti, meglio pochi ma buoni, suvvia.
5. Stare troppo tempo su Facebook: hey, quando Milano e la vita sono così eccitanti, è un peccato stare in casa!
Ovviamente, da queste parti, tutte queste regole sono state tutte infrante. Altri consigli?
Set 03 2008
Regali su Facebook: $35m l’anno
Via mashable, leggo che i regali virtuali su Facebook genererebbero, secondo una stima, circa 35 milioni di dollari l’anno sull’intero fatturato di oltre 300 milioni. Leggendo il post, è interessante la metodologia di com’è stato valutato questo fenomeno. Sembra impossibile che ci siano persone disposte a spendere anche un solo dollaro per regalare un oggetto da esporre sul wall dell’amico.
E’ vera economia virtuale questa.
Chissà quali potrebbero essere i prossimi sviluppi.
