Apr 16 2013

Mobile Marketing, rivoluzione in punta di dita, anzi, di tap

Published by at 15:29 under comunicazione,libri,social network,Web Economy

A volte ci si dimentica che il marketing sta vivendo una rivoluzione in punta di dita, anzi, di tap. Quello che sta accadendo è il progressivo passaggio verso l’Internet mobile, quello che qualcuno ha definito Internet con una mano sola. Cambiano le modalità di relazione e – piuttosto che “ma” –  l’utente è sempre più al centro con il suo bisogno di esperienze, anche in mobilità. Bisogna provare a capirlo di più nel suo processo di fruizione dei contenuti anche digitali, così da fornire alle aziende migliori strumenti per coinvolgerlo. 

E’ quello che fa Marco Massarotto, mio ex capo per due anni, che esamina il cambiamento di paradigma nel mondo del marketing con il suo primo ebookMobile marketing, coll. Sushi, Apogeo. Non tragga in inganno il titolo, la cosa fondamentale è quel che si scrive dopo – riflessioni sul nuovo rapporto tra azienda e consumatore – perché in effetti Marco riesce a cogliere il passaggio epocale che la modalità Always On comporta nei nostri comportamenti di consumatori quando siamo in relazione con un prodotto, un’azienda, un marchio. 

Il libello è un vademecum scorrevole, si legge nel tragitto Milano-Firenze e presenta moltissimi spunti di rilievo tanto che gli appunti salvati sono arrivati a oltre 10 pagine: dalla introduzione fino al cuore principale della discussione – quello che dovrebbe interessare soprattutto chi fa marketing oggigiorno – Mobile Marketing è un bel corso di igiene mentale. Mobile First è il mantra che viene portato avanti da Google e WPP: Marco spiega alcuni passaggi fondamentali di questa rivoluzione per far sì che l’azienda possa cavalcare al meglio questa tendenza basata, ma non solo, sull’interstizialità dei momenti, la soglia di attenzione, l’elasticità della fruizione

L’Internet mobile cambia la natura del rapporto tra le persone e la Rete. Cambia il modo in cui si fruisce dei contenuti e quello in cui li si produce; cambia la natura della ricerca dei contenuti e quindi della navigazione o dell’esperienza utente.

Ecco, forse sarei meno assoluto ma il valore euristico di queste parole è fondamentale.

Il libro di Marco, peraltro, cade proprio a ridosso dell’annuncio di Facebook Home, la suite tra telefonino e utente. Timing perfetto per il libro che riesce così a far capire la direzione che Facebook sta prendendo nel creare questo frameLe aziende, sugli input di Facebook, potranno comunicare meglio in base alle attività dell’utente: Marco fa l’esempio di alcune newsletter che arrivano al mattino quando l’utente, secondo alcuni studi, non ha voglia di riceverne, o come la corsa mattutina ha ripercussioni su quel che riceviamo via mail. 

L’azienda con le innovazioni che una piattaforma simile a FB Home permetterà, non farà tanto invii di newsletter in base all’orario ma bensì all’attività solita che l’utente in quel momento starà seguendo. Non appena l’utente si sarà preso un momento di pausa, potrà ricevere la comunicazione di un certo prodotto, ad esempio. Alla base, non c’è solo marketing ma anche un lavoro di intelligence e di CRM incredibile sulla base delle indicazioni che Marco ha ben abbozzato negli ultimi capitoli. 

Dalle sue intuizioni su e-commerce, viaggi e turismo, sport, salute, moda si passa allo studio di una strategia basata sul luogo, il momento e le esperienze dell”utente, studio che rende ben spesi i €3.99 di “Mobile marketing”  acquistabile in un paio di click, anzi, di tap. 

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