lug 13 2012

Steve McQueen e perché Thomas Crown è epico

Published by at 09:50 under io,segnalazioni

Da queste parti, si sa, si adora Steve McQueen e tutto quel mondo di velocità e stile che lo circonda. Eppure, c’è un film suo che mi piace più di altri: è Il Caso Thomas Crown, che lo vide protagonista con una splendida Faye Dunaway in una storia composta principalmente di elementi torbidi, passione e pericolo. Un mix perfetto per quell’anno, il 1968.

In stile Saviano, esistono 10 motivi per cui adoro questo film.

  1. All’epoca i banchieri alla Steve McQueen avevano la tendenza a non fare danni alla società: si limitavano a rapinare la loro stessa banca con l’ausilio di sconosciuti.
  2. La figura del ladro gentiluomo sarà uno stereotipo ma con Steve raggiunge livelli più alti del più celebre Cary Grant di “caccia al ladro”: provate a prenderli (e confrontarli).
  3. Mai partita a scacchi al cinema fu così sensuale: credeteci.
  4. Il silenzio del volo in aliante.
  5. Le Dune Buggy e la libertà che questa comporta sono sempre über-top;
  6. La Ferrari è definita come “una di quelle cose rosse italiane”: nonchalance e stile per il king of cool.
  7. Il piano e la preparazione del colpo dovrebbero essere patrimonio dell’umanità.
  8. La regia della rapina sono magistrali per tempi e ritmo.
  9. Il vintage degli effetti grafici e dello split screen sono cosa buona e giusta.
  10. Faye Dunaway ha un epico dubbio fra ragione e sentimento, altro che Jane Austen.

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