Apr 27 2011

Una primavera per Milano: Pisapia sindaco

Published by at 13:13 under vita reale

Premessa: questo blog è poco letto ma nel suo piccolo vuole contribuire a una scelta per le comunali di Milano.

Milano nel giro di poche settimane avrà la possibilità di scegliere un nuovo sindaco. A questo turno c’è da scegliere tra candidati molto differenti tra loro: Letizia Brichetto, sindaco uscente; Giuliano Pisapia, sfidante del centrosinistra; Manfredi Palmeri, terzo polo.

Di Letizia Brichetto, sindaco uscente di una coalizione al governo dal ’97, da queste parti si è data una scorsa al programma sul lavoro e l’imprenditoria, soprattutto quella giovanile, che è il principale interesse da queste parti.

Da una candidatura di centrodestra ci si aspetterebbe un’attenzione particolare che in effetti c’è. Il programma sul sito è fatto molto bene e come al solito è difficile essere in disaccordo con alcuni punti ma ce n’è uno che proprio non si gradisce, il secondo.

Incentivazione all’apertura di locali e negozi in centro e periferia (sgravi tarsu, o occupazione suolo pubblico, voucher di sostegno all’affitto locale) […].
Francamente ridicoli vista la campagna contro i locali e le operazioni di chiusura degli stessi con motivazioni quantomeno pretestuose. Questa è diventata una città di vecchi e chi osa fare cose diverse le prende. Circoli Arci, locali come California Bakery, manifestazioni come Vertical Stage che subiscono un’incerta applicazione della legge se non vessazioni.

Si aggiunga che il Salone del Mobile ha dimostrato, come ogni anno, che ci sono sia la domanda e l’offerta affinché la città possa essere ben vissuta in un clima di socialità diffusa e fruizione collettiva (le frasi fatte che da queste parti si adora ripetere).

Al di là di questo, non si vede un accento particolare verso il pianeta dell’imprenditoria digitale se non qualche vaghissimo accenno.

Il resto del programma lo trovate qui ed è difficile comunque non essere d’accordo. Tuttavia, su un’amministrazione uscente il dubbio è lecito: perché non sono state fatte prima queste cose? Ovvero, quali sono state le priorità di questi anni? Un sindaco uscente dovrebbe essere giudicato soprattutto su quanto fatto e sulla sua capacità di portare a termine. Quanto siete soddisfatti del suo operato?

Di Pisapia, da queste parti c’è una maggiore attenzione verso le imprese innovative tramite:

  • Sportelli unici e di trasferimento tecnologico,
  • Rivitalizzare l’Agenzia nazionale per l’innovazione,
  • Un fondo di Venture Capital municipale ,
  • Micro-credito come strumento a sostegno della piccola impresa individuale.

Da queste parti piace moltissimo l’accento sui pagamenti ai fornitori che rispettino progressivamente la direttiva UE dei 60 giorni. Questo sarebbe il vero punto di svolta.
Il resto del programma lo trovate qui.

Di Manfredi Palmeri si ha stima dai tempi dell’università dove era una delle poche persone dell’altra parte a distinguersi per dialogo, pur nella differenza delle idee, e infatti ne ha fatta di strada. Prima consigliere, poi presidente del consiglio comunale. Tuttavia, non si riesce a trovare di primo acchito una riga di programma sul sito. Occasione un po’ persa, peccato, perché da queste parti ci si aspettava un bel programma da chi è uscito dalla stessa università.

Conclusioni

Da queste parti ci si è spesi l’autunno scorso per Stefano Boeri (bellissima campagna). Ancora la si ritiene la scelta migliore ma tant’è, lo si può votare al consiglio comunale con il PD che ha scelto un signor candidato come capolista.

Ciononostante, bisogna guardare avanti e prendere delle scelte: se votasse a Milano, chi scrive si spenderebbe per Pisapia. Non si voterebbe Moratti che ha avuto 5 anni per fare le cose e invece dà l’impressione di essere capitata lì per caso. Per dire, solo l’autunno scorso, per la mobilità delle biciclette, si è cominciato a fare qualcosa dipingendo delle linee sull’asfalto e creando delle corsie riservate, peraltro quotidianamente ostruite dai mezzi a motore. Hanno aspettato 4 anni e mezzo per fare queste cose? Un po’ poco.

I programmi lasciano il tempo che trovano, sono giustificazioni razionali a scelte di cuore: it’s all about people e in questo momento la propria fiducia va verso chi è riuscito a trovare una sintesi tra schieramenti tanto diversi fra loro.

E’ ora di cambiare e mettere alla prova un centrosinistra che, dopo anni di candidati sfigati come Ferrante, Antoniazzi o Fumagalli, ha trovato in Pisapia un candidato ottimo, forse un po’ troppo gentile, per non dire moscio, ma sicuramente una persona che sarà in grado di creare sintesi e consensi.

PS Per la prima volta da queste parti si è fatta una piccola donazione alla campagna di Pisapia: sono 15 euro. Non è moltissimo ma, come si è soliti dire, i grandi numeri si fanno sommando quelli piccoli. Anche il voto singolo, il tuo, segue la stessa logica.

Riferimenti

2 responses so far

2 Responses to “Una primavera per Milano: Pisapia sindaco”

  1. Redazione Web Pisapiaon 30 Apr 2011 at 15:13

    Ciao Zeno,

    ti ringraziamo del sostegno che qui dichiari e della partecipazione all’incontro di Giuliano Pisapia con i blogger. A presto!

  2. XXXon 21 Mag 2011 at 11:22

    Fumagalli non è solo uno sfigato ma anche un padrone sxxxxo.

    Quando la sinistra strabica l’ha candidato, io ho votato Tiziana Maiolo sindaco di Milano….pensate un po’ voi!