Ott 05 2010

La bella politica e Stefano Boeri

Published by at 14:24 under vita reale

Anche il giovedì scorso è stato dedicato al Bitte e all’incontro – alla seconda è ormai una tradizione – organizzato dai ragazzi di 11 metri dove un esempio di bella politica è stata data da uno dei candidati più interessanti, Stefano Boeri.
La bella politica è quella che coinvolge le persone e le spinge a dare il meglio di sé per il bene pubblico.Se questo è l’obiettivo di ogni candidato – e su questo punto penso che il consenso sia unanime – si può dire che la competizione per le primarie ha già un vincitore: gli elettori che nell’attuale panorama dei candidati hanno un’ampia scelta. Chi più chi meno, ha carisma, empowerment con le giuste argomentazioni anche facili. Due settimane fa Pisapia sembrava un po’ spaesato, non mi è piaciuto ma entrando nel pieno della campagna, darà il meglio di sé e riuscirà a prendere una maggiore consistenza.
Ora è il turno di Stefano Boeri, urbanista e architetto, direttore di Domus, eloquio forbito, posizioni forti e di sostanza.

Ho già affrontato il discorso della sua candidatura, su quanto sia importante e carica di significato la sua figura vicina al mondo delle professioni ma anche a un ideale di Milano, in cui fortemente credere, intensamente volere.

Dell’incontro con Boeri – che, in caso di vittoria finale, sarà il sindaco delle buone cose – l’impressione è ampiamente positiva, bel al di là della più rosee aspettative. Bisogna dare atto che i ragazzi di 11 metri hanno fatto domande più intelligenti rispetto all’altra volta e che le risposte di Boeri – non sempre accomodanti né ammiccanti – sono state all’altezza.

Mi è piaciuto soprattutto come ha voluto rivendicare una posizione di forte autonomia rispetto a scelte facili o sostenitori ed evitato di voler essere compiacente con la platea. Ha raccontato del suo impegno per migliorare, da bravo professionista, le cose, scendendo con pragmatismo a collaborare con soggetti a volte difficili. Si è parlato molto di Expo e del problema alloggi, di ambiente e sicurezza.

Insomma, ha convinto molti, ha entusiasmato alcuni e forse coinvolto una piccola parte a dare il proprio meglio per una bella Milano. Uscito di lì, chi scrive ha avuto l’impressione che si possa finalmente vincere e proporre un modello di governo diverso per questa città. Manca ancora un candidato, Onida, da conoscere ma chi scrive comincia a crederci, in ogni caso. Questa volta si vince.

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One Response to “La bella politica e Stefano Boeri”

  1. […] di coalizione. Ognuno ha il proprio taglio personale: Pisapia, il lavoro e la solidarietà; Boeri, un nuovo modello di città; Onida, la legalità e la democrazia partecipativa; Sacerdoti, […]