Set 09 2009

Amar di nuovo Milano

Published by at 18:26 under io,vita reale


Difficile descrivere le sensazioni di un martedì sera a manifestare, soprattutto dopo quello che Marco, fra gli altri, ha scritto. La cosa era nata in uno stanzino di friendfeed, quasi come una boutade all’interno di un discorso più ampio e in linea con altre manifestazioni. Poi la cosa è stata portata su FB e di lì sono arrivate perlomeno 1500 persone, tante rispetto alle previsioni iniziali. E’ sempre una  questione di under promising and over delivering.

A latere di quanto da altri riportato, la cosa che colpisce è proprio la partecipazione di Milano, una città che si è un po’ persa negli anni dietro un effimero senso esteriore della vita e del disimpegno.

Se ne parlava con Alessio e Luca in corteo: Milano è una città che ha nel suo DNA la passione per una società equa e una vocazione per dettare al Paese come muoversi. E sta vivendo il suo periodo peggiore – non solo dal punto di vista intellettuale ma anche meramente finanziario – proprio nel momento in cui a guidare c’è un governo che si dice espressione della milanesità.

Nel dopoguerra, il modello Milano prevedeva un impegno della borghesia illuminata che, in preda ai complessi di colpa, restituiva alla città parte della ricchezza accumulata.

Il modello è andato in cortocircuito negli anni ’80 quando la televisione commerciale ha sdoganato qualsiasi mezzo per arricchirsi e fatto sì che la ricchezza fosse giustificata in quanto tale, esattamente come oggi è il successo la chiave di tutto.

Milano – locomotiva di Italia – ha mutuato e fatto suoi modelli provenienti da altre parti, dalla provincia e dall’estero, e creato le condizioni per esportarle nel resto di Italia. Lo ha fatto con il socialismo, il centrosinistra, il cattolicesimo ambrosiano ma anche con il fascismo e il berlusconismo. Quest’ultimo è ciò che ha trascinato tutto al ribasso, annullando anche il senso del pudore, già fortemente provato dagli anni ’80*.

Per questo, vedere tanta gente arrivata in piazza con il potere del semplice passaparola, è carico di significato e ottimismo. Forse è troppo per parlare di rinascita di Milano ma credo proprio che solo da Milano possa partire un segnale nuovo, insieme ad altri.  

 

*A proposito, grazie alla gentilezza e alla cortesia di Current e Livia, ho potuto assistere al miglior film dell’orrore degli ultimi anni, Videocracy, che parla proprio del berlusconismo. Temi già affontati altrove e, in gran parte, risaputi ma una narrazione asciutta e scelte registiche ben studiate lo rendono un film degno del prezzo del biglietto. Da vedere.

3 responses so far

3 Responses to “Amar di nuovo Milano”

  1. eMaon 09 Set 2009 at 19:03

    “mi piace il tuo stile” (cit. tua per altro ;P )

    no a parte gli scherzi, son contento che il film di Gandini ti sia piaciuto, recuperati anche “Sacrificio”.

  2. Gatto Neroon 09 Set 2009 at 19:07

    Questo post è stupendo.

  3. adminon 09 Set 2009 at 21:58

    @Ema, as if!
    @Gatto, grazie, detto da te poi è ancor più importante..:)