Ago 25 2009

Rhapsody, Apple e il monopolista

Published by at 12:46 under musica,vita reale

Settimana scorsa sul suo blog, Rhapsody ha annunciato di voler sottoporre ad Apple un’applicazione da installare sull’Iphone. L’applicazione permette, dietro sottoscrizione di un canone mensile, lo streaming “all you can hear” e va in diretta concorrenza con app con l’iTunes store, più che con servizi tipo Pandora che offrono musica in streaming simile a quella che all’utente piace.

 

Nonostante l’emergere di nuovi player come Microsoft e Nokia, il sistema di App che ruota intorno ad iTunes risulta essere quello largamente più diffuso. Come per iPod, Apple ha avuto il merito di creare dal nulla un mercato nuovo ed è logica del capitalismo che possa sfruttare il suo vantaggio competitivo. D’altra parte, si stanno sviluppando dinamiche lesive della concorrenza se Apple dovesse sfruttare la sua posizione di controllo di accesso alla piattaforma per non permettere una presenza ingombrante a fianco ad iTunes.

Si pensi se Microsoft impedisse l’installazione di Firefox o Safari per non permettere la concorrenza su Explorer.

Bene, ciò che è successo settimana scorsa è che Apple ha bloccato di fatto – vedremo per quanto – Google Voice, adducendo motivazioni forse un po’ pretestuose.

Questa settimana è molto probabile che rifiuterà l’applicazione di Rhapsody, storicamente un competitor di iTunes, non fosse per altro che si parla di ascolto in streaming in opposizione alla vendita di singoli brani che si posso acquistare si iTunes.  

Insomma, questi casi sono i primi di una lunga serie di scenari che si vanno configurando:

 

1.       Mercati che viaggiano paralleli da una parte,

2.       Aziende che fanno della convergenza il proprio modus operandi piuttosto che il punto di arrivo,

3.       Mercati in conflitto,

4.       l’Antitrust che dovrà sempre più intervenire per dirimere questioni emergenti come questa.

 

Senza scomodare l’Antitrust, Rhapsody ha comunque preparato una versione per Android: Google non è (ancora…) nel business della musica e avrebbe solo da guadagnarci nell’offrire ai possessori di telefonini Android un’applicazione popolare e così utile, rendendo meno attraente iPhone. La risposta è dentro al Mercato e, talvolta, è sbagliata.

 

Autorevoli opinioni qui: cnet, nyt, zdnet.

2 responses so far

2 Responses to “Rhapsody, Apple e il monopolista”

  1. Stefano Mazzottion 25 Ago 2009 at 16:36

    Urca, che post serio (e anche un po’ serioso). Comunque ben scritto, complimenti. E si vede che ti intendi dell’argomento. Ma mandare il cv alla Apple? :-)

  2. eMaon 25 Ago 2009 at 17:19

    il ritoooooooooooooooooorno. ma sta nuova linea grafica???? a Noi non piace, non in quanto conservatori, ma in quanto leggeretta…