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	<title>Commenti a: Radiohead, un anno dopo le cifre definitive</title>
	<link>http://www.breakingzen.com/2008/10/19/radiohead-un-anno-dopo-le-cifre-definitive/</link>
	<description>Internet, Comunicazione, Musica</description>
	<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 23:21:09 +0000</pubDate>
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		<title>Di: eazye</title>
		<link>http://www.breakingzen.com/2008/10/19/radiohead-un-anno-dopo-le-cifre-definitive/#comment-434</link>
		<dc:creator>eazye</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 13:48:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.breakingzen.com/2008/10/19/radiohead-un-anno-dopo-le-cifre-definitive/#comment-434</guid>
		<description>io sono un blasfemo e a me piace solo Ok Computer.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io sono un blasfemo e a me piace solo Ok Computer.</p>
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		<title>Di: Cristian Conti</title>
		<link>http://www.breakingzen.com/2008/10/19/radiohead-un-anno-dopo-le-cifre-definitive/#comment-433</link>
		<dc:creator>Cristian Conti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 10:19:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.breakingzen.com/2008/10/19/radiohead-un-anno-dopo-le-cifre-definitive/#comment-433</guid>
		<description>Io sinceramente non condivido il tuo giudizio sul disco, che ritieni verrà ricordato più per l'esperimento distributivo che per il contenuto artistico.

In rainbows credo sia un grande disco, dove il primo ascolto può essere fuorviante: dentro c'è una grande maturità compositiva, un grande equilibrio nel dosare l'elettronica insieme ad un approccio che all'apparenza sembra semplice.

Da musicista ho scoperto anni fa il divertimento degli strumenti elettronici e le possibilità che oggi si hanno a disposizione: il problema dopo la prima infatuazione è mettere tutto questo nel giusto ordine e trovare il proprio equilibrio nel dosare il tutto.

p.s. ciao Zeno :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sinceramente non condivido il tuo giudizio sul disco, che ritieni verrà ricordato più per l&#8217;esperimento distributivo che per il contenuto artistico.</p>
<p>In rainbows credo sia un grande disco, dove il primo ascolto può essere fuorviante: dentro c&#8217;è una grande maturità compositiva, un grande equilibrio nel dosare l&#8217;elettronica insieme ad un approccio che all&#8217;apparenza sembra semplice.</p>
<p>Da musicista ho scoperto anni fa il divertimento degli strumenti elettronici e le possibilità che oggi si hanno a disposizione: il problema dopo la prima infatuazione è mettere tutto questo nel giusto ordine e trovare il proprio equilibrio nel dosare il tutto.</p>
<p>p.s. ciao Zeno <img src='http://www.breakingzen.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: heavyhorse</title>
		<link>http://www.breakingzen.com/2008/10/19/radiohead-un-anno-dopo-le-cifre-definitive/#comment-431</link>
		<dc:creator>heavyhorse</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 16:24:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.breakingzen.com/2008/10/19/radiohead-un-anno-dopo-le-cifre-definitive/#comment-431</guid>
		<description>io ti parlo solo del lato musica, perchè di quello commerciale ci capisco poco.

parto prevenuto lo so, ma non ho mandato giù il parziale "tornare indietro" dopo gli ottimi e per quanto possibile "rivoluzionari " (non è il termine corretto) Kid A e Amnesiac. Non so, Hail etc e In Rainbows mi sono sembrati un tentativo malriuscito di annacquare la pregevolissima strada elettronica che si era intrapresa. non dico che sia stata una mossa commerciale, yorke e soci mi sembrano per fortuna "oltre", però boh li vedo lì nel limbo. e, peggio ancora, In Rainbows mi sembra un Hail to th Theif 2.
ovviamente ho ascoltato più volte entrambi gli album, tutto va tarato sulla qualità della produzione radiohead = da loro mi aspettavo di più

yo!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io ti parlo solo del lato musica, perchè di quello commerciale ci capisco poco.</p>
<p>parto prevenuto lo so, ma non ho mandato giù il parziale &#8220;tornare indietro&#8221; dopo gli ottimi e per quanto possibile &#8220;rivoluzionari &#8221; (non è il termine corretto) Kid A e Amnesiac. Non so, Hail etc e In Rainbows mi sono sembrati un tentativo malriuscito di annacquare la pregevolissima strada elettronica che si era intrapresa. non dico che sia stata una mossa commerciale, yorke e soci mi sembrano per fortuna &#8220;oltre&#8221;, però boh li vedo lì nel limbo. e, peggio ancora, In Rainbows mi sembra un Hail to th Theif 2.<br />
ovviamente ho ascoltato più volte entrambi gli album, tutto va tarato sulla qualità della produzione radiohead = da loro mi aspettavo di più</p>
<p>yo!!</p>
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		<title>Di: cru7do</title>
		<link>http://www.breakingzen.com/2008/10/19/radiohead-un-anno-dopo-le-cifre-definitive/#comment-430</link>
		<dc:creator>cru7do</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 10:46:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.breakingzen.com/2008/10/19/radiohead-un-anno-dopo-le-cifre-definitive/#comment-430</guid>
		<description>ciò che vale per i radiohead, purtroppo non vale per tutti gli altri, però mi pare che i dati reali contraddicano mi maniera quasi elementare alcuni dei postulati tanto cari a RIAA, IFPI, SIAE (e relativi complici...). un album che vende copie fisiche dopo 3 mesi di gratuità sul web? 

oltre al valore medio pagato per l'album online durante questo primo anno, mi piacerebbe conoscere i dati reali dei concerti, credo sia possibile fare diverse considerazioni sull'evoluzione del rapporto "album come mezzo promozionale"-"tour quale vera forma di remunerazione dell'artista". 

è da notare come siano riusciti a sfruttare bene anche la nicchia di mercato del boxset.

con un tradizionalee contratto di distribuzione, difficilmente yorke e soci avrebbero potuto spuntare cifre migliori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciò che vale per i radiohead, purtroppo non vale per tutti gli altri, però mi pare che i dati reali contraddicano mi maniera quasi elementare alcuni dei postulati tanto cari a RIAA, IFPI, SIAE (e relativi complici&#8230;). un album che vende copie fisiche dopo 3 mesi di gratuità sul web? </p>
<p>oltre al valore medio pagato per l&#8217;album online durante questo primo anno, mi piacerebbe conoscere i dati reali dei concerti, credo sia possibile fare diverse considerazioni sull&#8217;evoluzione del rapporto &#8220;album come mezzo promozionale&#8221;-&#8221;tour quale vera forma di remunerazione dell&#8217;artista&#8221;. </p>
<p>è da notare come siano riusciti a sfruttare bene anche la nicchia di mercato del boxset.</p>
<p>con un tradizionalee contratto di distribuzione, difficilmente yorke e soci avrebbero potuto spuntare cifre migliori.</p>
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