Set 30 2008
Regalo 30 pounds
..da spendere sui voli british airways entro il 30 ottobre. Fatemi sapere.
Set 30 2008
..da spendere sui voli british airways entro il 30 ottobre. Fatemi sapere.
Set 26 2008
Weekend dedicato alla Ellen, ai party privati teutonici e alla buona musica. Come sapete, da queste parti si considera la scena australiana la più interessante del momento. I moroderiani Midnight Juggernauts, gli incantevoli Cut Copy e i maranzissimi Presets. Scartabellando per songza, mi sono ritrovato un paio di chicchette niente male con al centro proprio i Presets, che farebbero ballare una cornetta del telefono, e altri due gruppi che amo molto, Bloc Party e Digitalism.
Bloc party 2 more years + The Presets Down down down: qui
The Presets Down down down (Digitalism RMX): qui
Set 26 2008
Sono in ritardo io o l’aggiunta di una barra degli hot topical topics in twitter è una novità di stamani?
Set 25 2008
Marco mi ha chiesto di portare qualcuno che non ci capisca una bega: chi viene?
Internet Tour e’ una due giorni di Internet a Teatro, e si terra’ il 3 e il 4 Ottobre al Teatro dell’Arte di Milano, in Viale Alemagna 6.
Il programma dell’evento è il seguente:
L’ingresso e’ gratuito, ma e’ consigliata la registrazione.
Set 22 2008
Ahi, che dilemma pone Gaspar:
“A me che sono ignorante anche in materia di musica pop, e ascolto solo gente ormai morta da tempo, suggerisci per favore artisti che valga la pena di ascoltare, che siano contemporaneamente vivi e soprattutto nuovi, fuori dai soliti generi di sempre; anzi che siano i capostipiti di un nuovo genere che influenzerà le generazioni a venire”.
Ho puntato su Portishead e Prodigy, inevitabilmente sull’elettronica e che tirando per i capelli si possono considerare pop.
Qualcuno mi dà una mano? La questione mi sembra interessante.
Set 16 2008
Dopo tanti anni di ritmi pestoni e con l’arrivo degli amati mesi autunnali, è tempo per lo (pseudo)-indierock di riflettere con calma e determinazione, riprendendosi le gloriose tradizioni che hanno contraddistinto il movimento. In questo solco si collocano gli Yeti che, con The Legend of Yeti Gonzales -uscito in UK a giugno, prossimo in Italia i primi di ottobre - citano, giocano e scherzano con gruppi molto amati da queste parti: Beatles, Kinks e Libertines. Da ognuno di questi prendono un umore, uno stile, la tranquillità, la leggerezza, l’eleganza e infine un filino di arroganza, qualità che da queste parti - quando verificata dai fatti - è un’attitudine molto apprezzata.
Sembra incredibile che un disco così sia venuto fuori dall’elemento meno in vista dei Libertines. I 14 pezzi, infatti, sono i classici titoli da cantare con un amico a Limerick, brani di cui innamorarsi dai titoli significativi come “Don’t Go Back To The One You Love” e “Never Lose Your Sense Of Wonder” e che faranno allietare i vostri neuroni per molto tempo. Sotto le coperte o durante le vostre passeggiate per la capitale del male.
References
Yeti - Merry go round
Yeti - Don’t Go Back To The One You Love
Set 12 2008
Gli amici di Digital PR hanno organizzato una serie di incontri con Microsoft e Telecom. Per chi segue da un po’ questo blogghetto, si è parlato già molto della prima azienda e di come sia riuscita a traghettarsi da una logica di comunicazione top-bottom, peraltro tipica di tutte le multinazionali, a una di tipo paritaria, caso decisamente unico.
Non che sia un male di per sé la logica verticale, ma forse non più adatta per un certo tipo di consumatore, accorto e fugace, sempre più insensibile agli stimoli di massa.
All’azienda di Redmond si è affiancata adesso Telecom Italia, un’azienda per certi versi molto più difficile, con più fattori critici. Si tratta di un’azienda italiana, uscita da vicissitudini enormi e che per recuperare è dovuta tornare al management industriale del ’98, prima che gli asset della società fossero rovinati dalle ingerenze eccessive della finanza, prima che della politica, e dalla miopia del vincitore, incapace di guardare il mondo che cambia.
E’ un passo straordinario quello che oggi avverrà a Riva del Garda.
Set 11 2008
Facebook è diventata la regina delle piattaforme e, con la rapida popolarità che lo caratterizza, sorgono inconvenienti non di poco conto. Sulla falsariga di quanto scritto dall’ottimo - come al solito - Napo, ecco le 5 cose da non fare su Facebook:
1. Chiedere l’add alle ex (che ti hanno lasciato): ti fai solo del male a vedere le foto con il nuovo tipo.
2. Postare foto con il tuo partner o aggiornare il tuo status relationship: non vorrai rovinarti la piazza e, soprattutto, crearti la fama di ragazza allegra alla centesima foto con un ragazzo diverso? Ovviamente, questa regola si può non rispettare se l’obiettivo è proprio quello di liberarsi di pesi morti.
3. Permettere il tagging delle tue foto: nn vorrai mica che il tuo capo o i tuoi colleghi ti vedano con l’occhio sfattanza e quella parrucca bionda che ti piace portare? Elimina la possibilità per gli altri di vedere le foto in cui sei taggato.
4. Accettare request dagli sconosciuti, da chi hai intravisto pochi secondi o non vedi da 10 anni: l’unico rischio è che ti si accozzino e non ti smollino più quando ti beccano in chat. Ma [%&$*£*”%*&] se non ci siamo sentiti per anni e non siamo mai stati amici, perché mi chiedi l’add? Non è un dramma avere pochi contatti, meglio pochi ma buoni, suvvia.
5. Stare troppo tempo su Facebook: hey, quando Milano e la vita sono così eccitanti, è un peccato stare in casa!
Ovviamente, da queste parti, tutte queste regole sono state tutte infrante. Altri consigli?
Set 11 2008
Purtroppo non potrò venire alla blogfest. Peccato perché sono luoghi che adoro e conosco abbastanza bene (d’obbligo una visita alla Forra e alle Marmitte dei Giganti).
Nessuno sentirà la mia mancanza ma mi dispiace non esserci: dopo tutto conservo e uso ancora la maglietta a maniche lunghe della prima edizione, quella del 2003, all’allora Fastweb Foyer, quando davvero eravamo 40 gatti.
Divertitevi anche per me e complimenti a Ilaria e Gianluca!