Giu 05 2008

John e Jim. Paul

Published by admin at 23:41 under musica

Uno dei pensieri cui più spesso si rivolge la mente è chiedersi come sarebbero alcune persone se fossero ancora in vita. Ogni tanto capiterà anche a te di sognare, tra i tanti, due mostri sacri del rock: John e Jim.

Nei sogni di chi scrive, John è sempre lui, uguale a se stesso, anticonformista, vivace, irriverente, cosciente, mentre Jim con l’età è diventato un po’ la caricatura di se stesso, un tipo da Las Vegas per intenderci. In questi sogni (oddio, conosco persone cui è capitata anche questa stessa cosa ma tant’è) il suo essere crooner - già evidente in canzoni come touch me -sembra la naturale prosecuzione dei suoi spettacoli giovanili.

Per John il discorso è chiaramente diverso, lui era così bambino e più innocente di chiunque altro. Non sarebbe diventato patetico come Mc Cartney. Non si sarebbe mai venduto. Non avrebbe divorziato dalle pagine del Sun.

Più un dio che altro in gioventù, Jim con la sua sicura deriva da casinò sarebbe diventato più simile a noi, alle nostre debolezze. Solo la morte a 28 anni, uno in meno di chi scrive, lo ha reso leggendario.

John - più che Jules - e Jim: nomi che fanno pensare alla regolarità del genio e della sregolatezza. Alcuni potrebbero pensare che nella vita siano tanto più interessanti le persone come loro. Poi magari ti capita il Paul della situazione, così perfettino, pulitino e - francamente - fucking boring di primo acchito ma capace, al momento giusto, di piazzarti helter skelter.

Uffie, che post lungo: I’ve got blisters on my fingers!

One Response to “John e Jim. Paul”

  1. Napoluxon 06 Giu 2008 at 13:55

    Ogni tanto mi fermo anch’io a fare pensieri del genere. Nella maggior parte dei casi per quel che mi riguarda il soggetto è Freddie Mercury: so tutte le sue canzoni e quelle dei Queen a memoria, live compresi…

    Poi però mi fermo a pensare un attimo che forse un mito diventa mito proprio perché rimane “immobile” nella storia: ha sempre 28 anni o 40 anni.

    Freddie Mercury non me lo vedrei a zampettare per il palco all’età che si ritroverebbe oggi.

    Hai presente Marlon Brando? Mito da giovane, vecchio panzone pazzo in vecchiaia. Fosse morto dopo il padrino sarebbe un Dio oggi. Lo è comunque, ma lo sarebbe stato di più ancora.

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

Chiudi
Invia e-mail