Archive for Giugno, 2008

Giu 26 2008

Brand battle

Published by admin under comunicazione, segnalazioni

Attenzione, la seguente segnalazione potrebbe provocare dipendenza!

Eva Bassi inaugura la sua collaborazione a IMLI con un post interessante su Brand Tags, un sito dove è possibile associare una frase o una parola ad un’azienda di cui viene mostato il marchio. E’ possibile poi vedere la tagcloud ad esso associata, forse un po’ troppo estesa per avere un quadro riassuntivo e sintetico, con tutte le parole che gli altri utenti hanno usato per definire il brand in esame.
Tra le aziende italiane ho visto Vespa, Ferrari, Fiat, Campari, Dolce & Gabbana, Illy, Pirelli. Mancano clamorosamente altri marchi come Gucci e Armani.

Per un appassionato di comunicazione, la parte più divertente del sito è comunque la brand tags battle mode, dove vengono proposti due marchi a confronto, non necessariamente dello stesso settore. L’utente deve decidere quale dei due è meglio, nella pagina successiva vengono riportate le statistiche sui match vinti e persi dai due contendenti, insieme ad un’altra sfida con brand diversi. Insomma, è una sorta di celebrity brand deadmatch con i marchi più celebri, un giochino divertente che permette, ad addetti ai lavori e no, di confrontare la propria opinione con il reale percepito di un brand, perlomeno su un medium così sui generis come il web.

Il tutto assolutamente non banale né scontato.

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Giu 25 2008

Indie eletro party

Published by admin under musica, segnalazioni

Update venerdì 27 giugno, ore 17: festa annullata

Sabato 28 giugno 2008 indie eletro party- dalle 22 all’alba
@San Nicolao (CH, Svizzera non è Chieti)
(
10 minuti da Mendrisio e 15 dal confine ItaloSvizzero)
Free Entry & Bar a prezzi popolari

Videoproiezioni, griglia sempre accesa e gadgets
Info:
letortefatteincasa@gmail.com
Mini-Promo-Mix in streaming e/o download qui.
ARRIVATE DA MILANO? C’è la possibilità di dormire alla festa, ci sono delle camerate (al momento abbiamo una ventina scarsa di posti ancora disponibili): il costo per un posto letto è di dieci euro e potete rimanere lì fino alle due di pomeriggio della domenica.
via subliminalpop
(ma sì, anche bolla)

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Giu 20 2008

A speechless speech

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steve jobs speechSpeechless non è solo uno dei migliori pezzi di quel capolavoro, conosciuto grazie al mio m.d.d.r.* e che ha caratterizzato gli inizi della decade, ma anche l’aggettivo giusto quando ci si trova di fronte ad alcune piccole scoperte. Dicevo di wordle e di quanto fosse da paura. Ho fatto un po’ di prove con mail, presentazioni, offerte, onde pubblicare qualcosa. L’ho fatto anche con le lettere d’ammmmòre, ovvero adesso-ho-capito-perchè-hanno-sortito-gli-effetti-opposti, ma non è il caso di svelare gli altarini : )
Alla fine mi sono deciso per Steve Jobs, personaggio insopportabile, e per quel suo discorso a Stanford, due anni fa, che, riuscì, secondo me, a lasciare un sogno - LAPSUS, segno - e rappresenta una pietra miliare dello storytelling aziendale. Date uno sguardo alla miniatura, e restate, è il caso di dirlo, speelbound, perché la parola più usata non è “i” o “ego”** bensì “life“.

* music dealer di riferimento
** bella roba, ho selezionato l’opzione “elimina parole comuni dalla tagcloud”

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Giu 20 2008

Piclens e wordle

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Inutile dire che ieri la mia vita, non solo quella professionale, è cambiata quando ho scoperto queste due applicazioni: piclens e wordle. Il primo, scoperto grazie al buon vittorio, è un add-on al browser che ti permette di scorrere immagini e video in un’unica interfaccia 3d: da perderci le ore.

Il secondo è wordle, con cui son entrato in contato con l’ausilio di michele, e si tratta di un generatore di tagcloud. ce ne sono tanti in giro ma questo mi sembra essere quello dai risultati grafici migliori e chiari. E’ un peccato nn poter esportare i risultati direttamente in jpg ma con qualche accorgimento è possibile farlo.

Entrambi, in poche ore, mi hanno dato una mano enorme sul lavoro mentre facevo delle presentazioni. Sono riuscito a trovare le foto che cercavo da mettere nelle slide e ho poi aggiunto una bella tagcloud, depurata delle preposizioni, come sintesi del documento* (Vincos td.).

Ovviamente, finito il dovere mi sono sbizzarrito per le mie cose (vd prossimo post).

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Giu 12 2008

Le prime due

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Due settimane impegnative di ambientamento al nuovo lavoro e poi, grazie ad un mio collega, ho recuperato le cose importanti: il titolo di un pezzo che nn riuscivo a trovare. Pensavo provenisse dalla parte buona della Foresta nera e invece è di un duo della mondanissima Rimini. Il video poi è da paura!

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Giu 09 2008

I went to the pictures (and nobody understands me)

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Appunti sparsi da una lezione in classe e dal solito corso di igiene mentale semestrale.

“Every age suffers from its own prejudices” (Samuel Johnson)

“Qual è il comune denominatore nel mondo? War” (MP)

Cheron is like Charon and Chiron.

Gli amici ti diranno un sacco di cose e non capirai quale è il bene e quale il male.

Ironman è una figata e quando a sceglierlo è qualcun altro lo è ancor di più.

La partita di baseball pure lo è, forse più delle batting cages.

Hollister è il negozio della gioventù hitleriana, peccato che si siano confusi con il fascismo e scrivano 1922 sulle maglie.

L’americano è una lingua diversa da quella che tenti di parlare e, sometimes, di capire.

I ragazzi si stupiscono quando si dice che si è amici dalla high school.

Non si offendono quando gli ricordi che da quelle parti puoi comprare una pistola ma che non puoi fumare “within 15 feet”.

La paranoia, citando, ti salva dalle pseudorapine.

Differenze ce ne sono anche se alla fine Europa tutta la vita.

Poi pensi al Belpaese e ti viene un bel nervoso con quello squallore di Malpensa.

Il bicchiere d’acqua te lo portano di default. I clivage di confronto EU vs US si basano sulla matrice sciatteria e raffinatezza, dettagli adorabili e cafonate di fondo. E non sempre al vecchio continente si associa il buon gusto e la cura dei dettagli.

melvin

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Giu 05 2008

John e Jim. Paul

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Uno dei pensieri cui più spesso si rivolge la mente è chiedersi come sarebbero alcune persone se fossero ancora in vita. Ogni tanto capiterà anche a te di sognare, tra i tanti, due mostri sacri del rock: John e Jim.

Nei sogni di chi scrive, John è sempre lui, uguale a se stesso, anticonformista, vivace, irriverente, cosciente, mentre Jim con l’età è diventato un po’ la caricatura di se stesso, un tipo da Las Vegas per intenderci. In questi sogni (oddio, conosco persone cui è capitata anche questa stessa cosa ma tant’è) il suo essere crooner - già evidente in canzoni come touch me -sembra la naturale prosecuzione dei suoi spettacoli giovanili.

Per John il discorso è chiaramente diverso, lui era così bambino e più innocente di chiunque altro. Non sarebbe diventato patetico come Mc Cartney. Non si sarebbe mai venduto. Non avrebbe divorziato dalle pagine del Sun.

Più un dio che altro in gioventù, Jim con la sua sicura deriva da casinò sarebbe diventato più simile a noi, alle nostre debolezze. Solo la morte a 28 anni, uno in meno di chi scrive, lo ha reso leggendario.

John - più che Jules - e Jim: nomi che fanno pensare alla regolarità del genio e della sregolatezza. Alcuni potrebbero pensare che nella vita siano tanto più interessanti le persone come loro. Poi magari ti capita il Paul della situazione, così perfettino, pulitino e - francamente - fucking boring di primo acchito ma capace, al momento giusto, di piazzarti helter skelter.

Uffie, che post lungo: I’ve got blisters on my fingers!

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Giu 02 2008

My kinda spring

Published by admin under musica, segnalazioni

Pare che dj Torba sia tornato - un po’ come me pur in un altro senso - e che sul suo blog ci sia la sua ultima préjérie fuori controllo: cattatevillo!

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