Mag 15 2008

He loves british accent

Published by admin at 23:01 under io, musica

Si sa, da queste parti si ama l’inglese: è la lingua della socialità, delle bevute migliori, di tante altre facezie da raccontare solo in privato. In una parola sola, è la lingua del fun (tanto per smentirmi, Ale e Davide). Non lo si parla molto bene ma si prova lentamente a impararlo tentando di avere dei modelli di riferimento da imitare. Come già si è fatto per altre lingue, con risultati disastrosi.

Fortunatamente, per la lingua della perfida Albione si è cominciato a prendere come modello prima un drogato, accantonato velocemente per un ubriacone. Così quando c’è da fare il fake british accent (quando so cosa dire o su quelle cose che spesso si ripetono), diciamo che la parlata sembra quella di uno scaricatore dell’East End. Tant’è. Peraltro proprio la cadenza - basata su veri e propri stand by - aiuta parecchio a pensare e trovare le parole.

Vi sono altri gruppi per avere un bella parlata, pur declinato sulle varianti locali come liverpool, brighton o glasgow.

Ogni volta che sento parlare di british accent mi viene in mente la parte femminile di Homecoming dei Teenagers: al 1m34s non riesco mai a trattenermi dal sorridere e pensare a tutte le strane situazioni in cui la lingua, più che essere un ostacolo, diventava un legame. The cutest british accent ever. Già, la risposta a qualsiasi problema.

Tutta questa introduzione non solo per fare il ragazzo smart o menarmela su una cosa che peraltro lascia un po’ interdetti i miei interlocutori, ma perché su youtube ho trovato tutta una serie di video sul british accent.

Persone che provano a farne l’imitazione, contest per definirne il migliore, ragazzotti americani che ne scimmiottano il ritmo o alcuni benemeriti che danno alcuni consigli per potersi esprimere al meglio.

Il mio preferito è questo ma godetevi la serie.

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