Mag
16
2008
E’ un po’ come gli ultimi giorni di scuola che si stanno avviando alla conclusione: compiti in classe finiti, qualche interrogazione a sorpresa ma il più è fatto e si pensa già all’anno successivo, dopo aver salutato privatamente, via mail, alcuni compagni che si stimano.
Si lascia una bella società con ottime persone e si prova con curiosità il nuovo.
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Mag
15
2008
Ec-co, gra-zie al mio col-le-ga Ni-co-la, il cui blog è top se-cret, so-no fi-ni-to su un si-to che pro-fu-ma di thai-lan-dia, neo-ze-lan-de-si e pla-sti-ca (as-so-cia-zio-ni a ca-so).
E’ il si-to DE-FI-TI-VO per chi si è for-ma-to ne-gli an-ni ‘80: il gril-lo par-lan-te, an-zi speak ‘n’ spell. Correct!
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Mag
15
2008
Si sa, da queste parti si ama l’inglese: è la lingua della socialità, delle bevute migliori, di tante altre facezie da raccontare solo in privato. In una parola sola, è la lingua del fun (tanto per smentirmi, Ale e Davide). Non lo si parla molto bene ma si prova lentamente a impararlo tentando di avere dei modelli di riferimento da imitare. Come già si è fatto per altre lingue, con risultati disastrosi.
Fortunatamente, per la lingua della perfida Albione si è cominciato a prendere come modello prima un drogato, accantonato velocemente per un ubriacone. Così quando c’è da fare il fake british accent (quando so cosa dire o su quelle cose che spesso si ripetono), diciamo che la parlata sembra quella di uno scaricatore dell’East End. Tant’è. Peraltro proprio la cadenza - basata su veri e propri stand by - aiuta parecchio a pensare e trovare le parole.
Vi sono altri gruppi per avere un bella parlata, pur declinato sulle varianti locali come liverpool, brighton o glasgow.
Ogni volta che sento parlare di british accent mi viene in mente la parte femminile di Homecoming dei Teenagers: al 1m34s non riesco mai a trattenermi dal sorridere e pensare a tutte le strane situazioni in cui la lingua, più che essere un ostacolo, diventava un legame. The cutest british accent ever. Già, la risposta a qualsiasi problema.
Tutta questa introduzione non solo per fare il ragazzo smart o menarmela su una cosa che peraltro lascia un po’ interdetti i miei interlocutori, ma perché su youtube ho trovato tutta una serie di video sul british accent.
Persone che provano a farne l’imitazione, contest per definirne il migliore, ragazzotti americani che ne scimmiottano il ritmo o alcuni benemeriti che danno alcuni consigli per potersi esprimere al meglio.
Il mio preferito è questo ma godetevi la serie.
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Mag
14
2008
Visto Il treno per Darjeeling, in ottima compagnia ça va sans dire. Film bellissimo e molto personale (come lo fu L’arte del sogno di Gondry) e capace di far sognare come dovrebbe fare ogni pellicola. Eppure non capisco: perché nel buio della sala ci innamoriamo della stranezza dei personaggi e poi dal vivo le rifuggiamo?
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Mag
09
2008
Tutto è fatto per il futuro. La fede è una parola importante. Andiamo avanti, andate avanti con coraggio. (Pietro Barilla).
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Mag
03
2008
Il comune di San Martino in Pensilis e l’ottimo padrone di casa sono stati meravigliosi . Giornate di rara tranquillità dove si è discusso amabilmente, come da sottotitolo della manifestazione, del Gusto di Internet. A parte aver imparato moltissime cose, utili anche in altri ambienti, ho potuto scoprire questo angolo di Molise molto ospitale e conoscere realtà che mai avrei detto potessero esistere.
Il Foodcamp si lascia dietro molti interrogativi aperti sul ruolo del consumatore (vittima del marketing o consapevole?), su realtà piccole e di qualità che stanno cercando - anche con l’aiuto della rete - nuovi modelli di business in cui muoversi sul mercato, sulle produzioni di qualità in bilico tra accessibilità al grande pubblico e mantenimento di purezza, altre piccole cose di cui si discuterà probabilmente a Riva del Garda il prossimo settembre. Come direbbe il mio pdr (prof di riferimento), sono stati 3 giorni di igiene mentale.
Un grazie di cuore a Silvia e Pietro, ad Alessandro e Manu, Vittorio e Antonio, Giovanni e Simona, Luca per la disponibilità le parole e i sorrisi.
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