Mar 30 2008
Portishead, momenti prima
Brunch domenicale al Roialto, bimbi fortunati, commensali piacevoli, qualche reduce di una walk of glory (o shame, dipende) e di sottofondo un’orribile quanto vecchia easy-listening che pure qualche anno fa piaceva.
Fortunatamente a tirar su di morale il pensiero (musicale, of course) di quel che verrà. E così stasera si recupera qualcosa del proprio passato: in ottima compagnia, alla volta dell’alcatraz, per un concerto in hold on da molti anni, da quando, magicamente - anzi, grazie ema - due dischi fecero la loro comparsa nel cassetto del lettore per portare alla luce una generazione di ombre e intimità segnata dalla voce di Beth Gibbons.
Probabilmente sarà anche l’evento mondano indie di questo 2008. Impossibile non andarci con la maglietta sgualcita, l’espressione un po’ così e il fare très blasé.
Un giorno li ascolterò per bene. Da piccolo non mi piacevano.
sono album che ti segnano!
devo dire che anche il live…
be’ allora com’era?
“très blasé”
allora com’erano?