Ott 12 2008

Venerdì chicca/3

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Questo we poco da fare per la città, soprattutto quando c’è un matrimonio in campagna, dove, per volere della fidanzata, si dovrà ascoltare funny music come raffaella, pupo e trashate varie.

Fortunatamente c’è la fantasia, e l’ultima chicca, questa volta proveniente da Leeds, UK. Se Presets, Midnite Juggernauts e Cut copy vi sono sembrati i 3 moschettieri del tamarro, Head we dance ne sono i d’Artagnan che hanno in comune con i primi non solo l’accento che non si capisce, ma anche un certo gusto per synth e pomposità dell’esecuzione, oltre che un bel tiro. Per ora hanno un bellissimo singolo, intitolato “love in digital age”, in ascolto, come al solito, sul myspace sul loro sito.

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Ott 10 2008

Ci credete?

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Chinese democracy in uscita il 23 novembre, una domenica.

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Ott 09 2008

Facebook apre a Paris

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Avete mandato il CV?

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Ott 08 2008

Un uomo, un genio

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Trovategli un ingaggio. Geniale.

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Ott 06 2008

Internet tour (parte seconda)

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Le polemiche sui gggiovani e su una generazione che non si smolla dalla poltrona sono ogni volta quantomeno pretestuose. La dimostrazione sabato pomeriggio quando all’internet tour si sono confrontati Pietro Jovane di Microsoft e Stefano Venturi di Cisco. Non ricordo bene i discorsi (mnaledetta arterio…), dico solo che due persone così chiare è raro trovarle in Italia: benché coo-petitor (la bizzarra definizione per cui le due società che rappresentano hanno una partnership di competizione), hanno dimostrato molto fairplay e una capacità di analisi  orientata al pragmatismo e al futuro.
Bravi, anche perché sono la dimostrazione che i cosiddetti gggiovani fanno strada quando hanno idee precise, più di metodologia, e determinazione nel portarle avanti.

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Ott 06 2008

Internet tour (parte prima)

Published by admin under comunicazione, social network

Sabato pomeriggio ho sentito alcuni interventi alla Triennale di Milano nel’ambito dell’Internet Tour organizzato dal bravo Montemagno. Nel modo peggiore di fare una domanda (erano mesi che non parlavo in pubblico e per un pr timido come chi scrive è dura ogni volta), ho chiesto a Gasperini di Digital Magics se la ragione per cui il mercato della pubblicità online in UK fosse 5 volte quello italiano risiedesse nel nanismo delle PMI. Non ricordo molto bene la risposta ma mi è sembrato che si confondesse il motivo per cui un’azienda dovrebbe fare questi investimenti da quello per cui queste aziende gli investimenti non li fanno.

Che ne pensate? Chi c’era?

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Ott 06 2008

Le mail scompaiono, l’incertezza resta

Published by admin under comunicazione, social network

Bolla si interroga sulla scomparsa delle mail. Era un post che pensavo di scrivere da un po’ ma tant’è. Vi aggiungo una considerazione.
Tanto tempo fa, Scoble diceva che le email sarebbero scomparse e che le comunicazioni sarebbero avvenute via twitter. Sul primo punto, perlomeno a livello di cazzeggio, ci ha azzeccato, solo che il sostituto è Facebook, non quella fuffa simpatica elitaria di twitter.
La ragione, il punto è che facebook è molto più semplice per gli utenti rispetto alla mail. Fazzalibro è un medium basato sulla persona mentre la mail lo è, di fatto, su un codice alfanumerico che corrisponde ad una persona. E’ un passaggio in più ma fondamentale perché in esso ci si vede l’incertezza per cui la casella di posta del destinatario non sia, tra tante cose, più quella.
L’esigenza fondamentale è sapere che la comunicazione sia arrivata, che poi sia attraverso mail o social network, ha poca importanza.

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Ott 03 2008

Venerdì chicca /2

Published by admin under musica

Per il consueto appuntamento del venerdì, ecco i Cajun Dance Party, 4 ragazzotti di londra dalle ampia potenzialità. Niente di eccezionale o particolarmente nuovo ma divertenti, ideali per un we all’insegna dell’ignoranza e della spensieratezza. Peraltro, suonano al Plastic venerdì 21 novembre anche se immagino che per quella data qualcuno di voi avrà altri impegni :)

Cajun dance party Amylase: qui
Cajun dance party Buttercups: qui

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Ott 03 2008

Another yet map of social networks’ popularity

Via alberto, arrivo all’ennesima mappa sulla diffusione dei social network nel mondo. Le considerazioni sui cambiamenti rispetto ad agosto 2008 confermano, come ce ne fosse bisogno, l’ascesa di Facebook, anche in Italia.

Facebook gains Albania from Hi-5
Facebook gains Austria from MySpace
Facebook gains Bahamas from Hi-5
Facebook gains Italy from MySpace
Facebook gains Libya from MySpace*
Facebook gains Madagascar from Skyrock
Facebook gains New Zealand from Bebo
Facebook gains Qatar from Orkut
Facebook gains Uruguay from Orkut

social networks’ map

Peraltro, i dati di quest’ultimo social network, essendo a naso più veritieri, sono molto più vendibili rispetto a quelli di altri.

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Ott 03 2008

La concorrenza nello zoppo mercato musicale

Published by admin under musica


Ieri è stata una giornata fondamentale per la musica online: da una parte, Nokia ha annunciato, con il tempismo di una marmotta finlandese, la sua discesa in campo nel mondo dei telefoni touch, molto smart e poco phone.

Dall’altra una serie di comunicati incrociati tra Apple, la Digital Media Association (l’associazione che riunisce, oltre a Apple, tra gli altri, Amazon e Best buy), la Copyright Royalty Board e la NMPA (National Music Publishers Association) aveva fatto ventilare una serie di guerre intorno alla quota di vendita destinata agli artisti e alle etichette. La Copyright Royalty Board e la NMPA ne avevano auspicato un aumento, Apple, che è il più grosso player con l’85% del mercato, aveva dichiarato che un aumento avrebbe portato alla chiusura di iTunes, visto che il prezzo dei 99 centesimi per traccia è fisso per ragioni commerciali e, forse, legali.

La Copyright Royalty Board ha dunque ritirato la propria richiesta di aumentare del 66% la quota da retrocedere agli artisti.

Come sottolinea la NMPA, bisogna comunque trovare una soluzione dal momento che Apple usa i prezzi bassi dello store per vendere più ipod e che su questi prodotti editori e artisti non prendono un penny.

E’ la solita storia dell’integrazione verticale device e servizi ma tant’è: ognuno ha ragione dal proprio punto di vista.

Il punto è che ci si trova da anni in un mercato completamente impazzito con le seguenti caratteristiche:

 

·         al centro un player, Apple, monopolista che macina enormi profitti

·         la musica sempre più commodity

·         l’impossibilità per le etichette di scegliere un marketing mix adeguato dal momento che delle 4P – price, placement, product, promotion – le prime due sono in mano ad un altro operatore

 

Così, proprio in questi giorni di mappatura della concorrenza, non può che essere ben accolta la novità di Nokia: un abbonamento annuale sulla musica scaricata e la possibilità di mantenere i brani scaricati anche oltre il termine dell’abbonamento.

Devo ancora leggere gli accordi, il catalogo disponibile, le major e le indies aderenti, le percentuali di retrocessione agli artisti  ma mi sembra la strada giusta che tutela tutti i player, consumatori in primis, in gioco e assicura, perlomeno in nuce, una concorrenza maggiore. A questo obiettivo stanno contribuento in modo decisivo MySpace music e Amazon, quest’ultimo capace di stringere molti accordi con siti ad alto traffico. Vedremo come si evolverà questo mercato.

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